Aniimo ha finalmente una data: arriva il 16 settembre
Aniimo fissa il debutto al 16 settembre
Il calendario si è finalmente riempito di una data precisa: Aniimo arriverà il 16 settembre 2026. Il nuovo action RPG free-to-play di Pawprint Studio e Kingsglory debutterà contemporaneamente su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC e dispositivi mobile, portando con sé un mondo open world nel quale esplorazione, combattimento e cattura delle creature rappresentano i pilastri dell’esperienza. La data è stata confermata dopo mesi di test e sessioni beta che hanno permesso al team di raccogliere feedback sul progetto.
La pubblicazione sarà quindi molto più ampia rispetto a quella di un normale RPG per console. Su PC il gioco sarà disponibile attraverso Steam, Epic Games Store e Microsoft Store, mentre sul fronte mobile sono previste le versioni iOS e Android. L’obiettivo è evidente: mettere il gioco davanti al maggior numero possibile di giocatori fin dal primo giorno, sfruttando anche la natura free-to-play del progetto.
Un open world costruito attorno agli Aniimo
Il cuore dell’esperienza saranno naturalmente gli Aniimo, creature che il giocatore potrà incontrare, catturare e utilizzare durante la propria avventura. Ma il progetto di Pawprint Studio non sembra voler essere semplicemente un altro clone dei tradizionali creature collector: Aniimo punta infatti a combinare questa componente con una struttura action RPG open world, permettendo di esplorare il mondo e, soprattutto, di interagire direttamente con le creature anche durante l’avventura.
Il progetto era stato mostrato inizialmente durante l’Xbox Games Showcase del 2025, attirando rapidamente l’attenzione proprio per questa combinazione di elementi. Nei mesi successivi il gioco ha continuato a mostrarsi attraverso trailer e prove beta, fino ad arrivare all’attuale appuntamento del 16 settembre.
Il confronto con Pokémon e Palworld è praticamente inevitabile, ma Aniimo sembra voler giocare una partita leggermente diversa. L’idea di fondere cattura delle creature, combattimento in tempo reale e mondo aperto lo colloca infatti in una zona sempre più affollata del mercato, dove non basta più presentare una semplice collezione di creature per attirare l’attenzione.
Il free-to-play cambia le regole
La componente più interessante rimane comunque il modello economico. Aniimo sarà free-to-play, quindi il gioco base potrà essere scaricato senza acquistare una copia tradizionale. Sulle piattaforme PlayStation sono già comparsi i pacchetti di preordine, ma questi non rappresentano l’acquisto del gioco completo: si tratta di contenuti ed elementi aggiuntivi legati alle diverse edizioni. La pagina ufficiale del PlayStation Store indica infatti il titolo come free-to-play e specifica la presenza di acquisti opzionali all’interno del gioco.
Questo particolare merita attenzione perché il modello scelto da Pawprint Studio potrebbe essere determinante per il futuro di Aniimo. Un gioco basato sull’esplorazione di un mondo persistente e sulla raccolta delle creature ha bisogno di una comunità numerosa e attiva per funzionare nel lungo periodo. Il free-to-play abbassa drasticamente la barriera d’ingresso, ma allo stesso tempo impone agli sviluppatori di trovare un equilibrio delicato tra monetizzazione e qualità dell’esperienza.
Dalle beta al lancio
Il percorso che porta al 16 settembre non è stato improvvisato. Aniimo ha attraversato diverse fasi di test, compresa una Global Closed Beta partita durante l’estate, dopo che il team aveva già mostrato il gioco in precedenti occasioni. A giugno, durante il Future Games Show Summer Showcase, Pawprint Studio aveva confermato la finestra di lancio per il terzo trimestre del 2026 e annunciato una nuova fase di test.
Anche alcune prove hands-on hanno restituito un quadro interessante. Durante il PAX East 2026, Aniimo è stato descritto come un progetto con una forte componente multiplayer ma più vicino a un “MMO-lite” che a un MMORPG tradizionale. Una distinzione importante, perché indica un’esperienza che sembra voler privilegiare l’esplorazione e la componente RPG senza necessariamente competere direttamente con produzioni massive come World of Warcraft o Final Fantasy XIV.
Il vero banco di prova sarà settembre
Il 16 settembre sarà quindi il momento in cui tutte le promesse dovranno trasformarsi in un’esperienza concreta. Aniimo arriva in un mercato dove Pokémon continua a rappresentare il riferimento assoluto per il genere, mentre produzioni come Palworld hanno già dimostrato che esiste spazio per reinterpretare la formula attraverso mondi aperti e sistemi più orientati all’azione.
La differenza, questa volta, sarà soprattutto nella capacità di Pawprint Studio di mantenere il gioco interessante dopo le prime ore. Creature da catturare, esplorazione e combattimenti possono attirare il pubblico; sono i contenuti successivi al lancio a determinare se quel pubblico resterà. Per un free-to-play questo aspetto diventa ancora più importante, perché la sostenibilità del progetto dipenderà dalla capacità di costruire una comunità disposta a tornare regolarmente nel mondo di Aniimo.
Verdetto dell’inquisitore
La data del 16 settembre trasforma finalmente Aniimo da interessante promessa a prodotto pronto a essere giudicato sul campo. Il progetto ha diversi elementi capaci di attirare l’attenzione: mondo aperto, creature da catturare, combattimento action, componente multiplayer e soprattutto un modello free-to-play che permette di provarlo senza dover affrontare il costo d’ingresso di un RPG tradizionale.
Il problema è che proprio questa formula lo mette davanti a una concorrenza particolarmente agguerrita. Aniimo dovrà dimostrare di avere una propria identità e, soprattutto, di non essere semplicemente un’altra produzione costruita attorno a caratteristiche già viste altrove. Le beta hanno fornito indicazioni incoraggianti, ma il vero giudizio arriverà soltanto quando milioni di giocatori potranno mettere piede nel suo mondo.
Il 16 settembre è vicino. A quel punto non serviranno più trailer o promesse: parlerà direttamente il gioco.
E voi, darete una possibilità ad Aniimo al lancio o pensate che il mercato dei creature collector sia ormai saturo? Diteci la vostra in Taverna.
