Assassin’s Creed Hexe: nuovi spoiler sui personaggi
Attenzione: questo articolo contiene potenziali spoiler sulla storia e sui personaggi di Assassin’s Creed Codename Hexe. Le informazioni riportate provengono da leak e documenti di casting non confermati ufficialmente da Ubisoft.
Assassin’s Creed Codename Hexe continua a essere uno dei progetti più misteriosi dell’intero futuro della saga Ubisoft, ma questa volta qualcosa inizia a muoversi davvero sotto la superficie. Nuovi documenti legati al casting degli attori avrebbero infatti fatto emergere una serie di dettagli sui personaggi, sulla protagonista e persino sulla direzione narrativa del gioco. Non parliamo quindi soltanto di una nuova indiscrezione sulla possibile ambientazione: questa volta il materiale trapelato sembra delineare una struttura narrativa decisamente più precisa.
La prima cosa che voglio mettere in chiaro, però, è proprio questa: non stiamo parlando di informazioni ufficiali. I dettagli sono stati riportati da MP1st a partire da descrizioni di casting risalenti a periodi diversi dello sviluppo, e gli stessi nomi potrebbero essere semplici placeholder. Instant Gaming, Multiplayer.it e diverse testate internazionali hanno ripreso il materiale sottolineando la medesima cautela.
Eppure, quando diversi tasselli iniziano a combaciare con indiscrezioni precedenti, ignorare completamente il quadro sarebbe altrettanto ingenuo. Ubisoft stessa ha confermato che Hexe sarà un Assassin’s Creed più oscuro, fortemente narrativo e differente rispetto agli episodi precedenti, mentre Jean Guesdon ha assunto la direzione creativa del progetto. Tutto il resto, per ora, appartiene alla categoria dei rumor.

Petra, Anika o Elsa? Il primo grande mistero
Il nome che emerge dal nuovo leak è quello di Petra, descritta come una giovane donna sulla ventina, determinata, passionale e soprattutto poco disposta ad accettare il ruolo che la società vorrebbe imporle. È un dettaglio apparentemente semplice, ma racconta già molto della possibile direzione scelta da Ubisoft Montreal.
In precedenza, infatti, altre fughe di informazioni avevano indicato il nome Anika, mentre alcune ricostruzioni avevano parlato di Elsa come possibile nome temporaneo. TechRadar aveva riportato proprio la pista di Anika, associandola anche a una possibile discendenza dalla famiglia Auditore. Il nuovo materiale di casting introduce quindi una discrepanza che non possiamo ignorare: Petra potrebbe essere il nome definitivo, ma potrebbe anche rappresentare una versione differente della protagonista durante lo sviluppo.
Personalmente, è proprio questa incertezza a rendere il leak interessante. Non abbiamo davanti un documento che descrive il gioco finito, ma materiale di produzione che potrebbe fotografare diverse fasi dello sviluppo. In altre parole, sarebbe un errore trasformare ogni nome in una verità assoluta. È molto più interessante osservare quali elementi rimangono costanti tra le varie indiscrezioni.
E uno di questi elementi è proprio la protagonista femminile, inserita in una società che la considera fuori posto e potenzialmente pericolosa.
Una famiglia che potrebbe nascondere molto più di quanto sembra
Secondo le nuove informazioni, Petra sarebbe figlia di Brigitte e Konrad.
Brigitte viene descritta come una donna compassionevole, una levatrice con conoscenze legate alle erbe medicinali e destinata ad avere un ruolo importante nella storia. Qui si collega uno dei rumor più interessanti emersi nei mesi scorsi: alcune indiscrezioni sostengono infatti che la madre della protagonista possa avere legami con la famiglia Auditore.
Attenzione, però: questo collegamento non è stato confermato e non va trasformato nell’ennesimo ritorno nostalgico di un personaggio storico della serie. Se la discendenza fosse realmente presente, sarebbe molto più interessante capire perché Ubisoft abbia scelto di inserirla e quanto questa eredità influenzi Petra, piuttosto che limitarsi al classico “guardate, c’è un Auditore”.
Il padre Konrad, invece, viene descritto come un uomo religioso e tradizionalista, profondamente legato alla famiglia ma costretto a svolgere quello che viene definito un “lavoro sporco”. Le ricostruzioni suggeriscono che potrebbe trattarsi del boia della comunità, dettaglio che si sposerebbe perfettamente con il contesto cupo delle persecuzioni e dei processi per stregoneria.
Se queste informazioni fossero corrette, Ubisoft starebbe costruendo una protagonista schiacciata tra due mondi: da una parte una madre associata alla medicina tradizionale e alla conoscenza delle erbe, dall’altra un padre legato alla religione e a un ruolo estremamente violento all’interno della comunità.
È un contrasto narrativo che, sulla carta, mi convince molto più di una semplice storia di vendetta.
Madre Gertrud potrebbe essere il cuore della storia
Tra tutti i personaggi emersi, quello che trovo più interessante è probabilmente Madre Gertrud.
Secondo il leak, Gertrud sarebbe un’ex guaritrice del villaggio, un tempo rispettata dalla comunità. La sua posizione sarebbe però cambiata radicalmente dopo il fallimento nel curare una malattia che avrebbe colpito la regione. Da donna considerata preziosa sarebbe diventata un’emarginata, fino a essere accusata di stregoneria.
Il collegamento con Petra sarebbe particolarmente importante: Gertrud avrebbe infatti insegnato a Brigitte l’utilizzo delle erbe medicinali e, in seguito, offrirebbe rifugio alla protagonista mentre questa cerca di sfuggire ai propri persecutori.
Qui Hexe potrebbe finalmente sfruttare fino in fondo il significato del proprio titolo e dell’ambientazione.
Perché il punto non sarebbe necessariamente raccontare una storia di magia vera e propria. Il terrore potrebbe nascere dalla percezione della magia, dalla superstizione e dal modo in cui una società incapace di comprendere qualcosa trasforma l’ignoranza in una condanna. È una differenza enorme, soprattutto considerando che precedenti indiscrezioni avevano suggerito un ridimensionamento degli elementi apertamente soprannaturali.
Se Ubisoft riuscisse davvero a costruire un gioco nel quale la paura degli abitanti è più importante della magia stessa, allora Hexe potrebbe diventare uno degli Assassin’s Creed più particolari mai realizzati.
L’Ordine dell’Agnello e il possibile ritorno dei Templari
La vicenda di Petra sarebbe inoltre legata a una misteriosa organizzazione chiamata Ordine dell’Agnello.
Secondo le informazioni emerse, la protagonista sarebbe costretta a fuggire proprio da questo gruppo, mentre Gertrud diventerebbe una delle poche persone disposte ad aiutarla. Alcune testate hanno ipotizzato che l’Ordine possa essere una copertura per i Templari, ma anche questo collegamento è assolutamente da considerare come una teoria.
Ed è qui che torna in gioco l’identità stessa di Assassin’s Creed.
Dopo anni nei quali la contrapposizione Assassini-Templari è stata spesso utilizzata come struttura narrativa quasi automatica, Hexe potrebbe avere l’opportunità di reinterpretarla attraverso una storia molto più intima. Non necessariamente un’altra guerra globale tra due fazioni, ma una comunità controllata dalla paura, dal potere religioso e dalla manipolazione.
Se l’Ordine dell’Agnello dovesse davvero rivelarsi legato ai Templari, la cosa potrebbe funzionare proprio perché il conflitto nascerebbe inizialmente dal basso, dalla vita quotidiana delle persone e dalle conseguenze concrete del fanatismo.
Augusta, Würzburg e un’Europa molto più cupa
Un altro dettaglio emerso dal leak riguarda Augusta, indicata come una possibile destinazione particolarmente pericolosa per Petra. Il riferimento è interessante perché le indiscrezioni precedenti avevano collegato Hexe soprattutto all’area di Würzburg e alle persecuzioni contro le presunte streghe nell’Europa centrale.
Non è quindi impossibile che il gioco possa muoversi attraverso più località tedesche, anziché concentrarsi su un’unica città.
Questo sarebbe perfettamente coerente con quello che sappiamo già del progetto: Ubisoft lo ha descritto come un’esperienza narrativa molto diversa dagli ultimi Assassin’s Creed, mentre alcune indiscrezioni hanno suggerito una struttura più lineare rispetto agli enormi open world RPG della serie. La società, dal canto suo, aveva già spiegato anni fa che Hexe avrebbe seguito una direzione creativa differente rispetto alla linea RPG rappresentata da Origins, Odyssey e Valhalla.
E personalmente è proprio questo l’aspetto che mi interessa maggiormente.
Non ho bisogno di un altro Assassin’s Creed enorme soltanto perché “deve essere enorme”. Se Ubisoft Montreal sta davvero costruendo un’esperienza più concentrata, più narrativa e più inquietante, allora una mappa più contenuta potrebbe addirittura essere un vantaggio.
Anche il presente potrebbe avere un ruolo
Il leak non si limita al passato.
Tra i personaggi sarebbe comparsa anche Anna, descritta come una donna ambiziosa e competitiva impegnata nella propria carriera. Il suo ruolo sembrerebbe appartenere alla linea temporale moderna e alcune ricostruzioni ipotizzano un collegamento con Abstergo o con l’Animus Hub.
Questo dettaglio è tutt’altro che secondario.
La componente moderna di Assassin’s Creed è stata progressivamente ridimensionata e frammentata nel corso degli anni, diventando per molti giocatori quasi un elemento accessorio rispetto alle avventure storiche. Se Hexe dovesse effettivamente recuperarla con maggiore convinzione, potrebbe rappresentare un altro elemento di differenziazione rispetto agli ultimi capitoli.
Ma anche qui voglio andarci piano. Non sappiamo quanto spazio avrebbe Anna, né se il materiale di casting rifletta effettivamente la struttura narrativa definitiva.
Bruno, Anton, Johanna, Theo ed Erika: una comunità piena di conflitti
Il casting leak avrebbe inoltre fatto emergere una serie di personaggi secondari.
Bruno viene descritto come una figura carismatica e imponente, con una personalità patriarcale e un umorismo piuttosto crudo. Anton, invece, sarebbe un uomo ambizioso e apparentemente rispettabile, ma capace di muoversi nell’ombra. Johanna viene descritta come ricca, manipolatrice e moralmente discutibile, mentre Theo sarebbe un ragazzo più giovane, timido e sensibile, quasi una figura da fratello minore per Petra. Erika, infine, sarebbe una donna intelligente, attraente e arrogante, fortemente interessata al proprio status sociale.
Sono dettagli che, presi singolarmente, dicono poco. Messi insieme, però, restituiscono un quadro interessante: Hexe potrebbe puntare molto sui rapporti personali e sulle dinamiche sociali, invece di utilizzare i personaggi secondari soltanto come distributori di missioni.
Ed è esattamente ciò che mi aspetto da un Assassin’s Creed che Ubisoft continua a definire “narrative-driven”.
Se il gioco vuole davvero essere diverso, dovrà dimostrarlo soprattutto attraverso queste relazioni. Una protagonista braccata, una famiglia divisa, una guaritrice diventata reietta, un’organizzazione misteriosa e una comunità pronta a trasformare il sospetto in condanna sono elementi che possono funzionare molto bene. Ma soltanto se Ubisoft avrà il coraggio di lasciare spazio alla storia invece di riempire ogni angolo con attività secondarie.
E Ezio? Qui bisogna frenare
E arriviamo alla parte che inevitabilmente farà discutere maggiormente la community.
Nei mesi scorsi era emersa l’indiscrezione secondo cui Ezio Auditore potrebbe tornare in qualche forma, diventando una sorta di guida per la protagonista. TechRadar e VICE avevano riportato il rumor secondo cui la presenza di Ezio non sarebbe necessariamente fisica, ma potrebbe manifestarsi attraverso ricordi, registrazioni Isu, visioni o altri espedienti narrativi.
Questo elemento si incastrerebbe con la presunta discendenza Auditore di Petra, ma al momento non abbiamo alcuna conferma ufficiale.
E soprattutto, spero che Ubisoft sappia resistere alla tentazione più facile: usare Ezio soltanto perché Ezio vende.
Il personaggio è uno dei simboli assoluti della saga e il suo ritorno avrebbe un peso enorme, ma proprio per questo dovrebbe essere trattato con estrema attenzione. Se Hexe dovesse costruire un’identità completamente nuova per poi trasformare Ezio nel protagonista ombra della campagna, sarebbe un autogol.
Se invece la sua presenza fosse limitata a un collegamento narrativo coerente con la storia della protagonista, allora il discorso cambierebbe completamente.
In quel caso, Ezio non sarebbe il prodotto nostalgico da mettere sulla copertina: sarebbe un pezzo di un’eredità che continua a vivere attraverso generazioni.
Ubisoft sta preparando qualcosa di davvero diverso?
La cosa più interessante dell’intera vicenda, alla fine, non è nemmeno il singolo spoiler.
È il quadro complessivo.
Ubisoft ha ufficialmente descritto Hexe come un Assassin’s Creed più oscuro, fortemente narrativo e ambientato in un momento cruciale della storia. Ha inoltre affidato la direzione creativa a Jean Guesdon e ha lasciato intendere che il progetto richiederà ancora tempo prima di essere mostrato nella sua forma completa.
Le indiscrezioni, invece, parlano di una protagonista perseguitata, processi per stregoneria, una possibile organizzazione legata ai Templari, una struttura più lineare, sistemi basati sulla paura, una componente moderna e persino possibili connessioni con la famiglia Auditore.
Separatamente, ogni elemento potrebbe essere un semplice rumor. Insieme, però, iniziano a delineare un Assassin’s Creed che sembra voler rompere con la formula degli ultimi capitoli.
Ed è proprio questo che mi incuriosisce.
Dopo anni di mappe gigantesche, livelli, equipaggiamenti, loot e strutture RPG sempre più elaborate, Hexe potrebbe rappresentare una sorta di esperimento per capire quanto la serie possa funzionare quando torna a mettere la storia davanti alla quantità.
Non sappiamo ancora se funzionerà.
Ma almeno, questa volta, Ubisoft sembra avere qualcosa di diverso da raccontare.
Verdetto dell’Inquisitore
Personalmente, questi leak mi interessano molto più di quanto avrei immaginato. Non perché io voglia necessariamente conoscere in anticipo ogni dettaglio di Assassin’s Creed Hexe, anzi: preferirei arrivare al gioco senza sapere metà della trama. Il punto è che finalmente iniziamo a intravedere una possibile identità per un progetto rimasto praticamente nell’ombra dal suo annuncio.
La combinazione tra persecuzione, superstizione, paura, conflitti familiari e una possibile reinterpretazione del rapporto tra Assassini e Templari può funzionare alla grande. Ma proprio perché le premesse sembrano interessanti, Ubisoft dovrà evitare di trasformare Hexe nell’ennesimo contenitore di fan service. Se Ezio ci sarà davvero, dovrà avere un motivo. Se gli Auditore saranno coinvolti, dovrà esserci una ragione narrativa. E se la storia vuole parlare di stregoneria e persecuzione, vorrei che avesse il coraggio di affrontare questi temi senza trasformarli semplicemente in una nuova skin per l’ennesimo Assassin’s Creed.
Per una volta, non voglio una mappa enorme da attraversare per cinquanta ore solo perché “così fanno gli open world”. Voglio vedere cosa succede quando Ubisoft prende una delle sue serie più importanti e decide davvero di avere paura di osare.
Perché, se Hexe vuole essere diverso, questo è il momento di dimostrarlo. Fatecelo sapere in Taverna.
