I Dispacci

Black Myth: Zhong Kui mostra 15 minuti di gameplay

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Agosto 20, 2026
8 min lettura

Game Science alza finalmente il sipario sul nuovo Black Myth

Dopo un anno passato a vivere di immagini, suggestioni e pochissime certezze, Black Myth: Zhong Kui torna finalmente a mostrarsi nel modo che tutti stavano aspettando: con un lungo filmato di gameplay. Game Science ha pubblicato un video di circa 15 minuti che permette per la prima volta di osservare concretamente combattimenti, esplorazione, ambientazioni, nemici e alcune sequenze narrative del nuovo action RPG. Il salto rispetto al teaser mostrato nel 2025 è enorme e, soprattutto, chiarisce immediatamente una cosa: Zhong Kui non vuole essere semplicemente una copia di Black Myth: Wukong con un altro protagonista.

La presentazione arriva a un anno esatto dalla rivelazione del progetto e rappresenta un momento particolarmente importante per Game Science. Quando Black Myth: Zhong Kui fu annunciato durante la Gamescom Opening Night Live del 2025, lo studio aveva mostrato esclusivamente un filmato cinematografico, spiegando di essere ancora nelle fasi iniziali dello sviluppo. Il materiale pubblicato oggi cambia completamente il quadro: non siamo più davanti a una semplice promessa, ma a una prima dimostrazione concreta di ciò che il team sta costruendo. E quello che si vede è, ancora una volta, un progetto tecnicamente estremamente ambizioso.

Un combattimento che cambia volto

La prima differenza evidente rispetto a Wukong riguarda il protagonista e, inevitabilmente, il modo in cui Game Science sta costruendo il sistema di combattimento. Il filmato mette in primo piano Zhong Kui e l’utilizzo della spada, mostrando un’azione più dinamica e maggiormente concentrata sulle tecniche marziali, sulle schivate e sulle parate. Il ritmo sembra conservare alcuni elementi riconoscibili del precedente titolo, ma l’impressione generale è quella di un sistema che vuole aumentare il peso dello scontro diretto e della lettura degli attacchi avversari. La stampa internazionale ha evidenziato proprio questo aspetto, sottolineando la presenza di nuovi movimenti difensivi, combattimenti contro gruppi più numerosi di nemici e una maggiore varietà nelle situazioni affrontate.

È un’evoluzione che ha senso. Black Myth: Wukong aveva costruito gran parte della propria identità attorno alla mobilità del protagonista, alle trasformazioni e alla gestione delle magie, mentre Zhong Kui sembra voler spostare maggiormente l’attenzione sulla tecnica della spada e sul confronto fisico. Alcune sequenze del trailer mostrano inoltre meccaniche di parata e schivata perfetta che sembrano voler rendere gli scontri più leggibili e, allo stesso tempo, più impegnativi. Sarà naturalmente necessario vedere il prodotto finale prima di stabilire quanto queste meccaniche siano realmente profonde, ma la direzione intrapresa appare decisamente interessante.

Un mondo ancora più inquietante

Se il combattimento rappresenta una delle novità principali, è però l’ambientazione a catturare immediatamente l’attenzione. Game Science continua a lavorare sulla propria interpretazione della mitologia e del folklore cinese, ma questa volta sembra voler spingere maggiormente verso una dimensione oscura, quasi horror. Il mondo attraversato da Zhong Kui è popolato da creature soprannaturali, spiriti e demoni e il trailer utilizza continuamente contrasti tra paesaggi apparentemente tranquilli e presenze decisamente più inquietanti.

La scelta non è casuale. Zhong Kui è una figura della tradizione cinese conosciuta soprattutto come cacciatore di demoni, una divinità associata alla protezione dagli spiriti maligni. Game Science ha quindi a disposizione un protagonista che permette di esplorare una parte del folklore cinese molto diversa da quella legata al Re Scimmia e al Viaggio in Occidente. Il nuovo gioco sembra voler sfruttare questa possibilità senza limitarsi a cambiare semplicemente nomi e ambientazioni: l’atmosfera stessa appare più cupa e misteriosa.

Anche sotto il profilo tecnico il trailer lascia poco spazio all’indifferenza. Le ambientazioni mostrano una quantità impressionante di dettagli, con illuminazione dinamica, effetti atmosferici e una grande attenzione alla resa delle creature. Il tutto viene realizzato con Unreal Engine 5, tecnologia già sfruttata da Game Science per Wukong, ma che in questo nuovo progetto sembra essere utilizzata per costruire scenari ancora più complessi.

Non è semplicemente un Wukong 2

Ed è probabilmente questo il punto più importante del nuovo filmato. Dopo il successo internazionale di Black Myth: Wukong, sarebbe stato estremamente facile per Game Science limitarsi a replicare la formula cambiando protagonista e ambientazione. Zhong Kui sembra invece voler utilizzare ciò che lo studio ha imparato con il primo capitolo come base per qualcosa di più ambizioso.

La struttura rimane quella di un action RPG single player in terza persona, ma la presenza di un protagonista umanoide, il combattimento con la spada e la nuova impostazione narrativa permettono allo studio di sperimentare. Game Science aveva già presentato il progetto come un nuovo capitolo della serie Black Myth con nuovi eroi, gameplay e sistemi, specificando che non si sarebbe trattato di un semplice DLC di Wukong. Il gameplay appena mostrato sembra finalmente dare sostanza a quella promessa.

E c’è un’altra differenza importante: mentre Wukong aveva come enorme punto di riferimento la mitologia del Viaggio in Occidente, Zhong Kui parte da una figura che appartiene a un immaginario molto più legato all’esorcismo, agli spiriti e al rapporto tra mondo dei vivi e mondo soprannaturale. Questo apre possibilità narrative enormi e potrebbe permettere a Game Science di costruire un universo con un’identità autonoma.

La qualità tecnica alza nuovamente l’asticella

Difficile non parlare della componente grafica. Il primo Black Myth aveva già impressionato per la qualità dei modelli, delle animazioni e degli effetti visivi, ma questo nuovo materiale suggerisce che Game Science non abbia intenzione di accontentarsi del risultato raggiunto.

Il trailer mostra fuoco, pioggia, particelle, distruzione ambientale, creature estremamente dettagliate e transizioni fluide durante i combattimenti. Alcune scene hanno una qualità cinematografica tale da rendere quasi difficile distinguere immediatamente ciò che appartiene alla presentazione da ciò che potrebbe rappresentare una vera situazione di gioco. È una dimostrazione tecnica importante, anche se bisogna mantenere la necessaria prudenza: un trailer costruito per mostrare il meglio di un progetto non rappresenta necessariamente la qualità costante dell’intera esperienza finale.

La stessa cautela vale per le prestazioni. Non sono ancora disponibili informazioni definitive sulle configurazioni PC necessarie o sulle modalità grafiche delle versioni console. Per ora, quindi, è possibile giudicare ciò che Game Science ha deciso di mostrare, ma non trasformare automaticamente quella presentazione in una garanzia sul prodotto finale.

E adesso la domanda è: quando arriverà?

Qui arriva la parte meno entusiasmante. Black Myth: Zhong Kui non ha ancora una data di uscita ufficiale, né Game Science ha comunicato una finestra precisa. Il nuovo gameplay dimostra che lo sviluppo è sufficientemente avanzato da permettere una presentazione di quindici minuti, ma non significa necessariamente che il lancio sia vicino.

Il precedente di Wukong aiuta a capire la situazione. Il primo gioco fu mostrato pubblicamente nel 2020 e arrivò sul mercato nel 2024, dopo un lungo sviluppo. Zhong Kui è stato annunciato nel 2025 e, al momento della rivelazione, era ancora nelle prime fasi. Alcune analisi internazionali hanno quindi indicato il 2027 come possibile finestra minima, mentre il 2028 viene considerato da molti osservatori una previsione più prudente. Nulla di tutto questo, però, è stato confermato da Game Science.

E forse è meglio così. Dopo aver visto un progetto che appare così ambizioso, l’ultima cosa che servirebbe è una corsa verso il mercato per rispettare una data stabilita troppo presto. Game Science ha già dimostrato con Wukong di essere capace di sostenere produzioni lunghe e complesse; adesso dovrà dimostrare di saper trasformare quella crescita tecnica in un gioco altrettanto solido dal punto di vista del design.

Il nuovo Black Myth ha finalmente un’identità

Il vero successo di questo trailer, quindi, non sta soltanto nella qualità grafica. Dopo il teaser del 2025 e il curioso filmato in-engine pubblicato per il Capodanno cinese nel febbraio 2026, finalmente possiamo capire che tipo di gioco vuole essere Black Myth: Zhong Kui. È un action RPG più aggressivo, più orientato alla spada, profondamente legato al folklore cinese e costruito con un’attenzione quasi maniacale alla componente audiovisiva.

Il confronto con Wukong sarà inevitabile e probabilmente accompagnerà il progetto fino all’uscita. Ma sarebbe un errore giudicare Zhong Kui soltanto sulla base del suo predecessore. Game Science ha adesso l’opportunità di dimostrare che il successo del primo Black Myth non è stato un colpo di fortuna e che lo studio può diventare uno dei protagonisti più interessanti del mercato action RPG internazionale.

Per riuscirci, però, non basteranno immagini spettacolari. Il prossimo passo dovrà essere dimostrare che dietro quei quindici minuti esiste un gioco capace di mantenere quella qualità per tutta la sua durata.

Verdetto dell’inquisitore

Dopo un anno di silenzio, Game Science ha finalmente deciso di aprire le porte e, francamente, quello che abbiamo visto è difficile da ignorare. Black Myth: Zhong Kui sembra avere già una personalità propria e soprattutto mostra una Game Science più sicura dei propri mezzi rispetto ai tempi di Wukong.

Il rischio, come sempre, è che la spettacolarità finisca per diventare il punto d’arrivo invece che il mezzo. Il trailer convince sul piano tecnico e lascia intravedere un combattimento più raffinato, ma adesso servono informazioni sulla struttura del mondo, sulla progressione, sulla varietà dei nemici e soprattutto sulla storia. La vera prova comincerà quando Game Science smetterà di mostrarci ciò che vuole farci vedere e ci permetterà di capire quanto è profondo ciò che sta costruendo.

Per ora, però, l’Inquisitore può soltanto ammetterlo: Zhong Kui è tornato dal regno degli spiriti e ha tutta l’aria di voler fare molto rumore.

E voi cosa ne pensate del nuovo gameplay di Black Myth: Zhong Kui? Vi ha convinto più di Wukong? Ditecelo in Taverna.

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