I Dispacci

Dishonored: i progetti cancellati prima del cult

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Maggio 25, 2026
3 min lettura

Prima di Dishonored c’era un’altra strada

Prima che Dishonored diventasse uno degli immersive sim più influenti dell’ultimo decennio, il team creativo originario — gli stessi co-creatori del gioco — stava lavorando su idee molto diverse: un possibile Thief 4 e persino un progetto ambientato nell’universo di Blade Runner.

Due concept ambiziosi, entrambi rimasti sulla carta, che avrebbero potuto cambiare profondamente il loro percorso creativo.

Thief 4: il ritorno che non è mai arrivato

Tra i progetti iniziali figurava anche una nuova incarnazione di Thief, serie simbolo del genere stealth e delle simulazioni immersive. L’idea di un quarto capitolo sviluppato da chi avrebbe poi dato vita a Dishonored rappresenta uno dei “what if” più interessanti della storia recente del gaming.

Un Thief 4 firmato da questo team avrebbe probabilmente spinto ancora più in profondità i concetti di libertà d’approccio, furtività sistemica e design emergente.

Ma il progetto non si è mai concretizzato.

Blade Runner: un mondo mai esplorato

Accanto a Thief 4, il team avrebbe anche esplorato l’idea di un videogioco ambientato nell’universo di Blade Runner. Un’ambientazione perfetta per il tipo di narrazione e costruzione del mondo che poi diventerà centrale in Dishonored.

L’atmosfera decadente, le città verticali e il confine sottile tra umano e artificiale avrebbero trovato un terreno ideale nelle competenze del team.

Anche questo progetto, però, non ha mai visto la luce.

La svolta verso l’immersion sim originale

La svolta arriva quando Bethesda decide di affidare al team la possibilità di sviluppare una nuova proprietà intellettuale. È in questo momento che nasce Dishonored, un progetto originale che raccoglie molte delle idee precedenti, rielaborandole in una nuova identità.

Elementi di stealth sistemico, narrazione ambientale e libertà d’approccio si fondono in un’esperienza che finirà per definire un nuovo standard per il genere immersive sim.

Dal potenziale ai capolavori

Guardando indietro, è evidente come i progetti cancellati non siano stati semplici occasioni perse, ma parte integrante di un processo creativo più ampio. Le idee di Thief 4 e Blade Runner non sono scomparse: sono state rielaborate e trasformate nel DNA di Dishonored.

In questo senso, il gioco non nasce da zero, ma da una lunga fase di esplorazione creativa.

L’importanza delle decisioni editoriali

La storia evidenzia anche il ruolo fondamentale dei publisher nel determinare la direzione dei progetti. La scelta di Bethesda di puntare su una nuova IP ha permesso al team di avere maggiore libertà creativa, portando alla nascita di una delle serie più importanti del genere.

Senza questa decisione, il panorama degli immersive sim potrebbe essere oggi molto diverso.


Verdetto dell’Inquisitore

I progetti mai realizzati di Thief 4 e Blade Runner non rappresentano semplici cancellazioni, ma tasselli fondamentali nella costruzione di Dishonored. Nel mondo dello sviluppo videoludico, ciò che non viene pubblicato spesso continua a vivere sotto forme diverse, fino a trovare il momento giusto per emergere.


I giochi cancellati dovrebbero essere considerati fallimenti o parte naturale del processo creativo? Portate il confronto in Taverna e condividete la vostra visione sugli immersive sim.

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