Final Fantasy 7 Revelation torna a mostrarsi
Il finale della trilogia alza finalmente il sipario
La Gamescom 2026 ha finalmente riportato Final Fantasy VII Revelation sotto i riflettori con un nuovo trailer dedicato al capitolo conclusivo della trilogia remake. Dopo Final Fantasy VII Remake e Final Fantasy VII Rebirth, Square Enix si prepara quindi a chiudere il lungo viaggio di Cloud e compagni, e questa volta le dimensioni della sfida sembrano essere decisamente superiori. Il filmato presentato durante l’Opening Night Live mostra infatti un mondo ormai sull’orlo dell’annientamento, con Meteor, le gigantesche Weapon e lo scontro con Sephiroth sempre più vicini. Il gioco arriverà nella primavera del 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC, segnando il debutto simultaneo del capitolo su tutte le piattaforme principali.
Non è soltanto una questione di spettacolo. Revelation rappresenta il punto nel quale Square Enix dovrà dimostrare che il progetto iniziato nel 2020 può effettivamente arrivare a una conclusione all’altezza delle aspettative. La trilogia ha progressivamente allontanato la propria storia dal percorso dell’originale del 1997, introducendo nuove interpretazioni degli eventi e giocando apertamente con il concetto di destino e linee temporali. Il terzo capitolo dovrà quindi riuscire nell’impresa più difficile: rispettare la memoria di Final Fantasy VII senza limitarsi a ripetere ciò che i giocatori già conoscono.
Un mondo enorme e la Highwind
Una delle conferme più importanti riguarda l’esplorazione. La Highwind sarà finalmente utilizzabile per attraversare il mondo, permettendo a Cloud e compagni di muoversi liberamente tra regioni, città e punti d’interesse. Square Enix parla del mondo più vasto mai realizzato all’interno del progetto remake, con un’impostazione che sembra voler recuperare quella sensazione di viaggio globale che caratterizzava l’ultima parte dell’avventura originale.
È una scelta che potrebbe cambiare radicalmente il ritmo dell’esperienza. Rebirth aveva già ampliato enormemente la componente esplorativa, ma Revelation sembra voler portare quella filosofia a un livello superiore. La possibilità di scegliere una destinazione, attraversare il pianeta con la Highwind e raggiungere aree differenti dovrebbe dare alla fase finale della trilogia una scala coerente con ciò che sta accadendo alla storia.
E il trailer della Gamescom ha lasciato intendere che il mondo non sarà soltanto uno scenario da attraversare. Le Weapon tornano infatti a essere una presenza centrale, con Ruby, Emerald e Ultima Weapon mostrate nel nuovo filmato. Sono creature che nell’originale rappresentavano alcune delle sfide opzionali più temute e che qui sembrano essere integrate in un contesto narrativo molto più ampio.
Vincent e Cid entrano finalmente in campo
Un altro tassello fondamentale riguarda il gruppo. Vincent Valentine e Cid Highwind saranno personaggi giocabili a tutti gli effetti, completando una delle trasformazioni più importanti rispetto alle prime due parti della trilogia. Vincent, in particolare, era già comparso in Rebirth, ma soltanto come personaggio non controllabile. Ora il suo stile di combattimento potrà finalmente essere inserito nelle strategie del giocatore.
La presenza di Cid è altrettanto significativa, soprattutto considerando il ruolo della Highwind nell’esplorazione. Square Enix sembra quindi voler legare strettamente personaggi e struttura del gioco: l’aeronave non è soltanto un mezzo di trasporto, mentre i due membri aggiuntivi non vengono trattati come semplici comparse.
Questo permette inoltre al sistema di combattimento di allargarsi ulteriormente. La formula introdotta in Remake e ampliata in Rebirth basata sulla combinazione tra azione in tempo reale, ATB, cambio dei personaggi e abilità sinergiche tornerà, ma con ulteriori possibilità di personalizzazione.
Il sistema FITS cambia le regole
La novità più interessante sul piano del gameplay rimane il sistema FITS, acronimo di Function Integrated Tactical Suitwear. In termini molto semplici, si tratta di una reinterpretazione del classico job system di Final Fantasy: attraverso particolari abiti, i personaggi possono assumere ruoli differenti e ottenere nuove abilità senza perdere la propria identità di base.
La soluzione è interessante perché permette a Square Enix di intervenire sulla composizione delle squadre senza demolire il sistema costruito nei due capitoli precedenti. Cloud può quindi assumere un’impostazione più orientata all’offensiva o alla magia, mentre altri personaggi possono essere adattati a funzioni differenti. Ogni membro del gruppo avrà quattro FITS, una scelta pensata per mantenere il sistema leggibile e non trasformarlo in un catalogo incontrollabile di classi.
È probabilmente uno dei segnali più evidenti della volontà di Square Enix di fare qualcosa di più che aumentare semplicemente la scala di Rebirth. Se il combattimento è destinato a sostenere un’avventura ancora più grande, avere strumenti per costruire configurazioni differenti potrebbe diventare fondamentale soprattutto negli scontri contro le Weapon e gli altri avversari più impegnativi.
Il problema più grande è proprio il finale
Tutto questo porta però alla domanda che pesa più di qualsiasi altra: come finirà davvero questa storia?
Final Fantasy VII Revelation non deve soltanto essere un grande RPG. Deve chiudere una trilogia che ha impiegato anni a costruire aspettative, personaggi e misteri. E deve farlo mentre continua a giocare con gli elementi dell’opera originale. La presenza di Meteor, Sephiroth e delle Weapon suggerisce che la posta in gioco sarà enorme, ma la vera curiosità riguarda il modo in cui Square Enix deciderà di reinterpretare gli eventi conclusivi del gioco del 1997.
Il trailer della Gamescom non ha naturalmente risposto a questa domanda. Anzi, ha fatto probabilmente l’opposto: ha mostrato abbastanza da alimentare le discussioni senza togliere completamente il velo sulla trama.
Ed è forse la scelta migliore.
Dopo Rebirth, Square Enix sa perfettamente che il pubblico non sta aspettando una semplice riproduzione degli eventi originali. Sta aspettando di capire quanto lontano il progetto sia disposto a spingersi.
Verdetto dell’inquisitore
Final Fantasy VII Revelation sembra finalmente avere le dimensioni del finale che questa trilogia richiede. La Highwind, un mondo ancora più ampio, Vincent e Cid giocabili, le Weapon e il nuovo sistema FITS suggeriscono un progetto che vuole espandere contemporaneamente esplorazione e combattimento.
Il vero esame, però, sarà narrativo. Dopo tutto quello che Remake e Rebirth hanno costruito, non basterà mettere Cloud davanti a Sephiroth per chiudere il cerchio. Square Enix dovrà trovare un equilibrio tra memoria e sorpresa, tra ciò che i fan vogliono rivedere e ciò che ormai si aspettano di vedere completamente stravolto.
La primavera del 2027 non è poi così lontana. E se questo sarà davvero l’ultimo viaggio di questa versione di Cloud, allora Square Enix ha davanti a sé un compito enorme: fare in modo che il viaggio sia valso la pena.
E voi cosa ne pensate del nuovo trailer di Final Fantasy VII Revelation? Siete pronti al capitolo conclusivo della trilogia? Ditecelo in Taverna.
