I Dispacci

Game Pass perde Clair Obscur e Pacific Drive

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Ottobre 5, 2026
10 min lettura

Il catalogo Xbox si prepara a una nuova epurazione

C’è un momento, ogni mese, in cui noi abbonati a Xbox Game Pass dovremmo smettere per qualche minuto di guardare cosa sta arrivando e dare un’occhiata a quello che sta per sparire. Il motivo è semplice: il valore di un servizio in abbonamento non si misura soltanto dai nuovi ingressi, ma anche da quanto spesso ci costringe a salutare giochi che magari avevamo lasciato lì, convinti che prima o poi ci saremmo tornati. E questa volta il saluto rischia di essere particolarmente doloroso, perché tra i titoli destinati a lasciare il catalogo il 15 ottobre 2026 troviamo anche Clair Obscur: Expedition 33, uno dei giochi più celebrati degli ultimi anni, insieme a Pacific Drive e ad altri titoli di peso.

La notizia, riportata inizialmente dalla stampa internazionale e successivamente confermata dalle liste “Leaving Soon” dell’ecosistema Xbox, non rappresenta naturalmente qualcosa di anomalo. Game Pass nasce proprio sulla rotazione del catalogo: alcuni giochi entrano, altri escono, mentre Microsoft cerca di mantenere costantemente nuova l’offerta. Il problema, semmai, è capire cosa significhi perdere proprio adesso giochi come Clair Obscur, soprattutto considerando che il titolo di Sandfall Interactive era arrivato nel servizio al day one e ha avuto un impatto enorme sulla percezione del valore dell’abbonamento.

Clair Obscur: il vero peso massimo della lista

Partiamo dal nome che inevitabilmente cattura tutta l’attenzione. Clair Obscur: Expedition 33 è entrato in Xbox Game Pass il 24 aprile 2025, contemporaneamente al suo debutto su Xbox Series X|S, PC e PlayStation 5. Dopo circa diciotto mesi di permanenza nel catalogo, il gioco si prepara quindi a lasciare il servizio proprio mentre continua a essere considerato uno dei prodotti più importanti della sua generazione. Non è soltanto un RPG apprezzato dalla critica: nel corso della stagione dei premi 2025 ha conquistato anche il riconoscimento di Game of the Year ai The Game Awards, oltre a numerosi altri premi.

Ed è proprio questo il punto sul quale voglio soffermarmi. Quando un titolo come Clair Obscur entra in Game Pass al day one, per Microsoft rappresenta una vetrina straordinaria: milioni di abbonati possono provarlo senza dover affrontare il prezzo pieno, il gioco aumenta rapidamente la propria platea e il servizio dimostra di poter diventare una porta d’accesso a produzioni che, altrimenti, una parte del pubblico potrebbe semplicemente ignorare. Ma la medaglia ha anche un rovescio. Quando arriva il momento di togliere quel gioco dal catalogo, una parte di quella stessa platea deve decidere se acquistarlo oppure accettare di interrompere l’avventura.

Non stiamo quindi parlando soltanto di “un altro gioco che se ne va”. Stiamo parlando di uno dei migliori esempi di ciò che Game Pass può rappresentare per un gioco di alto profilo, e proprio per questo la sua uscita rende questa rotazione molto più significativa rispetto alla semplice somma dei titoli rimossi.

Pacific Drive saluta Xbox Game Pass

Accanto a Clair Obscur troviamo Pacific Drive, un’esperienza completamente diversa ma altrettanto interessante per il modo in cui è arrivata nel servizio. Il titolo di Ironwood Studios è approdato su Xbox il 23 ottobre 2025 e il suo debutto sulla piattaforma è stato accompagnato dall’ingresso nel catalogo Game Pass. Il gioco propone una particolare combinazione di guida, sopravvivenza ed esplorazione ambientata nella misteriosa Olympic Exclusion Zone, trasformando una vecchia station wagon nel nostro principale strumento di sopravvivenza.

La sua permanenza nel catalogo, quindi, è stata decisamente più breve rispetto a quella di Clair Obscur. Anche questo dettaglio è importante, perché dimostra quanto sia difficile ragionare sulle rotazioni di Game Pass secondo una semplice logica temporale. Non esiste una durata universale che permetta all’abbonato di sapere quanto resterà disponibile un determinato gioco. Alcuni titoli possono rimanere per anni, altri possono essere rimossi dopo periodi molto più contenuti, soprattutto quando entrano in gioco gli accordi tra Microsoft e i singoli publisher.

Per chi aveva scoperto Pacific Drive proprio grazie all’abbonamento, il 15 ottobre rappresenta dunque una piccola corsa contro il tempo. E qui Game Pass mostra ancora una volta la sua doppia natura: da una parte permette di provare giochi che forse non avremmo mai acquistato, dall’altra ci ricorda continuamente che quella libreria non ci appartiene davvero.

La lista non si ferma ai due grandi nomi

Clair Obscur e Pacific Drive sono certamente i titoli capaci di attirare maggiormente l’attenzione, ma non sono gli unici destinati a lasciare il servizio. Le liste più aggiornate riportano A Plague Tale: Requiem, Crime Scene Cleaner, Donut County, Evil West, The Casting of Frank Stone, Nova Roma e Superball tra le uscite previste per il 15 ottobre, con alcune differenze tra le testate sul conteggio complessivo e sulla presenza di determinati titoli o versioni.

Tra questi, A Plague Tale: Requiem merita una menzione particolare. Il gioco di Asobo Studio è stato per anni una presenza importante all’interno del catalogo e rappresenta un’altra produzione narrativa di dimensioni considerevoli che gli abbonati dovranno eventualmente acquistare se vorranno continuare a giocarla dopo la rimozione. Al suo fianco troviamo esperienze molto diverse tra loro, da Evil West a Donut County, passando per Crime Scene Cleaner e The Casting of Frank Stone. È proprio questa varietà a rendere interessante la rotazione: non siamo davanti a una lista costruita attorno a un singolo genere o a una generazione specifica di videogiochi.

Anche Nova Roma è un caso curioso, perché si tratta di una produzione molto più recente rispetto ad altri titoli della lista ed era arrivata su Game Pass come Game Preview. La sua uscita dimostra quindi che nemmeno la relativa novità di un progetto rappresenta una garanzia di permanenza prolungata all’interno del servizio.

Il vero problema è il tempo

A questo punto qualcuno potrebbe obiettare che il problema non esiste: se un gioco sta per uscire, basta finirlo prima del 15 ottobre. Facile a dirsi. Molto meno a farsi quando parliamo di titoli come Clair Obscur o A Plague Tale: Requiem, che richiedono un investimento di tempo tutt’altro che trascurabile.

Ed è qui che la formula dell’abbonamento mostra una delle sue contraddizioni più interessanti. Game Pass ci offre una quantità enorme di giochi, ma proprio questa abbondanza può generare un effetto paradossale: continuiamo ad aggiungere titoli alla nostra lista senza necessariamente trovare il tempo di giocarli. Quando poi arriva l’avviso “Leaving Soon”, improvvisamente quel gioco che avevamo messo da parte diventa una priorità.

Questo meccanismo non è necessariamente negativo. Anzi, può essere uno dei motivi per cui un giocatore decide finalmente di iniziare un titolo. Ma può anche produrre una sensazione di pressione che non esisterebbe se il gioco fosse semplicemente acquistato e conservato nella propria libreria. Nel momento in cui un titolo viene rimosso, il nostro rapporto con esso cambia: non stiamo più scegliendo quando giocarlo, stiamo scegliendo se riuscire a giocarlo in tempo.

Game Pass non è una libreria, e questa lista lo ricorda

È un concetto che continuo a ritenere fondamentale quando si parla di servizi come Game Pass: un abbonamento non equivale a possedere una collezione di videogiochi. Può sembrare una banalità, ma queste rotazioni lo rendono evidente ogni mese.

Quando compro un gioco, salvo ovviamente casi particolari legati a server e licenze, so che quel prodotto rimarrà nella mia libreria digitale e potrò tornarci quando voglio. Con Game Pass il rapporto è differente. Sto pagando per accedere a un catalogo che Microsoft costruisce, modifica e aggiorna continuamente. È un modello estremamente conveniente quando si vuole esplorare il maggior numero possibile di esperienze, ma richiede anche una consapevolezza diversa da parte del giocatore.

E non considero questa una critica al servizio. Al contrario, è proprio uno dei motivi per cui Game Pass continua a essere interessante. Il problema nasce quando dimentichiamo questa differenza e iniziamo a percepire il catalogo come una proprietà permanente. Non lo è, e la rimozione di Clair Obscur è probabilmente uno dei modi migliori per ricordarcelo.

Conviene acquistare i giochi prima della rimozione?

La risposta dipende naturalmente dal rapporto che avete con ciascun titolo. Se state giocando Clair Obscur e siete ormai immersi nella sua storia, aspettare il 15 ottobre potrebbe non essere la scelta più intelligente, soprattutto considerando che dopo la rimozione sarà necessario acquistare il gioco per continuare a giocare attraverso quel catalogo.

La buona notizia è che Microsoft normalmente offre agli abbonati uno sconto fino al 20% sui giochi prossimi alla rimozione, consentendo di trasformare l’accesso tramite Game Pass in un acquisto permanente a condizioni più favorevoli. Anche in questo caso, però, conviene controllare il prezzo direttamente sulla pagina del singolo gioco, perché disponibilità, edizioni e condizioni possono variare.

E c’è un altro aspetto da non sottovalutare: i salvataggi non spariscono semplicemente perché il gioco viene rimosso dal catalogo. Se decidete successivamente di acquistare il titolo, la vostra progressione può essere recuperata, permettendovi di continuare l’avventura senza ricominciare da zero. È una piccola cosa, ma in giochi narrativamente e temporalmente impegnativi come Clair Obscur fa una differenza enorme.

La rotazione è anche il prezzo della formula Game Pass

C’è poi una questione più ampia che questa nuova tornata di rimozioni porta inevitabilmente sul tavolo. Microsoft ha costruito Game Pass sulla promessa di un catalogo in continua evoluzione, e questo significa che il servizio deve necessariamente bilanciare nuovi ingressi e uscite. Non può crescere all’infinito mantenendo ogni singolo gioco disponibile per sempre.

Lo abbiamo visto ripetutamente nel corso degli anni: arrivano produzioni importanti, vengono aggiunti titoli indipendenti, entrano giochi day one e contemporaneamente altri vengono rimossi. La macchina deve continuare a girare. Anche le comunicazioni ufficiali di Xbox trattano regolarmente le uscite dal catalogo come parte integrante del funzionamento del servizio, con gli avvisi dedicati ai giochi in procinto di lasciare la libreria.

Il vero valore di Game Pass, quindi, non dovrebbe essere valutato sulla base della presenza eterna di un singolo gioco. Dovremmo piuttosto chiederci se, nel complesso, il catalogo che Microsoft mette a disposizione giustifica il prezzo dell’abbonamento. E sotto questo punto di vista una rotazione è fisiologica. Diventa però più difficile da digerire quando ad andarsene sono produzioni che hanno avuto un peso enorme nell’identità stessa del servizio.

E adesso cosa resta da giocare?

La risposta dipende dal tipo di giocatore che siete, ma il consiglio è molto semplice: se Clair Obscur: Expedition 33 è ancora nella vostra lista delle cose da giocare, questo è il momento di smettere di rimandare. Non perché Microsoft stia per chiudere Game Pass o perché il gioco diventerà improvvisamente introvabile, ma perché dal 15 ottobre non sarà più possibile sfruttare l’abbonamento per accedervi.

La situazione è meno urgente per chi ha già acquistato il gioco, naturalmente, così come per chi non era interessato a questi titoli. Ma per chi utilizza Game Pass come principale strumento per scoprire nuove esperienze, questa lista rappresenta una di quelle occasioni in cui vale la pena controllare attentamente la propria libreria e decidere cosa merita davvero il proprio tempo.

E forse è proprio questo il lato più interessante dell’intera faccenda. In un catalogo che cresce continuamente, imparare a riconoscere ciò che sta per uscire può essere quasi importante quanto scoprire ciò che è appena arrivato.

Verdetto dell’Inquisitore

La rimozione di Clair Obscur: Expedition 33 da Xbox Game Pass non è una tragedia e non rappresenta certamente un fallimento del servizio. È il normale funzionamento di un catalogo in abbonamento. Quando un gioco che ha vinto il Game of the Year e che è stato uno dei simboli della forza del catalogo Xbox lascia il servizio, è giusto fermarsi un momento a riflettere su cosa stiamo realmente pagando.

Game Pass continua a essere uno strumento potentissimo per provare videogiochi, scoprire produzioni che magari avremmo ignorato e accedere a un catalogo enorme senza acquistare ogni singolo titolo. Ma la comodità ha un prezzo preciso: non possediamo quella libreria. E quando arriva il giorno della rotazione, bisogna essere pronti ad accettarlo oppure mettere mano al portafoglio per trasformare quell’accesso temporaneo in una copia permanente.

Per quanto mi riguarda, se avete lasciato Clair Obscur nel limbo del “prima o poi lo gioco”, quel prima è arrivato. Il 15 ottobre è la scadenza, e questa volta rimandare potrebbe significare perdere uno dei migliori giochi degli ultimi anni dal vostro abbonamento.

Avete già giocato Clair Obscur, Pacific Drive o uno degli altri titoli in uscita? Quale vi dispiace maggiormente vedere lasciare Game Pass? Fatecelo sapere in Taverna.

Continua la Lettura