I Dispacci

Minecraft Dungeons 2 mostra il lato oscuro di The Sift

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Agosto 22, 2026
5 min lettura

Un nuovo mondo, nuovi nemici e un combattimento più verticale

Minecraft Dungeons II torna a mostrarsi con un nuovo trailer dedicato al gameplay e, soprattutto, a The Sift, la misteriosa dimensione collegata ai portali che stanno comparendo nell’Overworld. Il filmato arriva a poco più di un mese dal lancio e mette finalmente sotto i riflettori una delle novità più interessanti del sequel: un mondo più articolato, pericoloso e verticale, nel quale il combattimento sembra voler fare un deciso passo avanti rispetto al primo capitolo.

The Sift non è semplicemente una nuova ambientazione da attraversare. È una dimensione completamente nuova nella quale i protagonisti vengono catapultati attraverso le misteriose fratture che stanno comparendo nel mondo di gioco. Il trailer mostra un gruppo di quattro eroi attraversare uno di questi portali e ritrovarsi in un ambiente dall’aspetto decisamente più inquietante rispetto alle classiche ambientazioni di Minecraft Dungeons. È proprio qui che Mojang e Double Eleven sembrano voler concentrare una parte importante dell’evoluzione del sequel: un’avventura più interconnessa, più esplorabile e meno legata alla struttura rigidamente suddivisa in missioni del predecessore.

Il combattimento punta sulla verticalità

La novità che probabilmente farà più differenza durante le battaglie è il salto, una meccanica assente nel primo Minecraft Dungeons e che ora apre nuove possibilità offensive e di movimento. Il trailer mostra infatti i protagonisti sfruttare la verticalità del terreno e utilizzare attacchi dall’alto, dando agli scontri un ritmo più dinamico. Non è una rivoluzione dell’impianto hack and slash, ma è esattamente il tipo di aggiunta che può modificare sensibilmente il modo in cui si affrontano gruppi di nemici e ambientazioni.

A questa maggiore libertà si accompagna un bestiario che promette di essere più aggressivo. Nel nuovo filmato compaiono creature inedite insieme a nemici già conosciuti, tra ragni, Illager e altre minacce legate a The Sift. Il gioco continuerà quindi a basarsi sulla formula immediata del primo capitolo, fatta di armi corpo a corpo, attacchi a distanza e abilità attive, ma proverà a costruirci sopra una componente tattica più marcata.

Ed è proprio qui che entra in gioco la costruzione del personaggio. Minecraft Dungeons II non utilizza classi rigide: il personaggio viene definito dall’equipaggiamento scelto. Il sistema è stato però ampliato con quattro slot per l’armatura e tre slot dedicati ai talismani, elementi capaci di fornire bonus passivi e di indirizzare ulteriormente la propria build. A questi si aggiungono un’arma da mischia, una a distanza e tre slot per gli artefatti, creando una struttura decisamente più ricca rispetto a quella del primo episodio.

Quattro giocatori e un sistema pensato per la cooperazione

La cooperazione rimane uno dei pilastri di Minecraft Dungeons II, con la possibilità di affrontare l’avventura in solitaria oppure insieme ad altri tre giocatori, sia online sia in modalità cooperativa locale. E il team di sviluppo sembra aver prestato particolare attenzione anche agli aspetti meno appariscenti dell’esperienza multiplayer. L’inventario, per esempio, è stato ripensato per permettere ai giocatori di gestire contemporaneamente il proprio equipaggiamento, evitando che uno debba necessariamente aspettare gli altri mentre sistemano il proprio personaggio.

Anche la gestione del bottino e la possibilità di rientrare nella partita durante una sessione cooperativa sono state studiate per ridurre gli attriti. La difficoltà può inoltre adattarsi al numero di partecipanti, mentre alcune meccaniche premiano direttamente la collaborazione. Sono dettagli che sulla carta possono sembrare secondari, ma che in un action RPG costruito attorno alla cooperazione possono fare la differenza tra una partita fluida e una sessione trasformata in una continua attesa.

Il risultato sembra essere una formula che non vuole rinnegare la semplicità del primo Minecraft Dungeons, ma aggiungere abbastanza profondità da renderla interessante anche per chi ha già una certa familiarità con il genere. L’obiettivo, secondo quanto emerso dalle prove della stampa internazionale, è proprio quello di trovare un equilibrio tra accessibilità e possibilità di creare build più elaborate.

The Sift è solo l’inizio

Il nuovo trailer arriva inoltre in un momento particolarmente importante per Minecraft Dungeons II. Il gioco sarà disponibile dal 29 settembre 2026 su PC, Xbox Series X|S, PlayStation 5, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, mentre su Xbox e PC sarà incluso anche in Game Pass.

L’aspetto interessante è che The Sift sembra essere soltanto una delle manifestazioni del problema che sta investendo l’Overworld. La storia ruota infatti attorno a una nuova minaccia capace di creare caos attraverso due mondi, spingendo i protagonisti ad attraversare territori inesplorati e portali interdimensionali. Il sequel vuole quindi ampliare non soltanto il combattimento, ma anche la sensazione di trovarsi davanti a un’avventura più ampia e continua.

E non è un dettaglio da poco. Il primo Minecraft Dungeons funzionava soprattutto come una successione di missioni autonome, mentre il seguito punta maggiormente su un Overworld interconnesso, pieno di luoghi da esplorare e dungeon da affrontare. La possibilità di saltare e una maggiore verticalità degli ambienti sembrano essere state introdotte proprio per rendere questa nuova struttura più interessante da attraversare.

Verdetto dell’inquisitore

Minecraft Dungeons II non sembra avere alcuna intenzione di reinventare il genere degli action RPG, e forse è proprio questa la sua carta migliore. Mojang e Double Eleven stanno prendendo ciò che funzionava nel primo capitolo e stanno cercando di dargli più profondità senza sacrificarne l’immediatezza. The Sift, il salto, i nuovi talismani, l’equipaggiamento più modulare e una struttura del mondo più libera sembrano tutti tasselli della stessa evoluzione.

Il vero interrogativo sarà capire se questa maggiore ricchezza riuscirà a mantenere intatto quel carattere semplice e immediato che aveva reso Minecraft Dungeons così accessibile. Perché se il sequel riuscirà davvero a essere facile da comprendere ma difficile da padroneggiare, allora potrebbe avere trovato una formula particolarmente efficace per conquistare tanto i veterani degli hack and slash quanto chi si avvicina al genere per la prima volta.

E voi cosa ne pensate delle novità mostrate per Minecraft Dungeons II? The Sift e il nuovo sistema di combattimento vi hanno convinto? Ditecelo in Taverna.

Continua la Lettura