I Dispacci

Monster Hunter Wilds: la Spadascia cambia volto

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Settembre 16, 2026
11 min lettura

Il nuovo fascicolo si apre con un’arma da rifare

La Spadascia di Monster Hunter Wilds non è mai stata una delle armi più semplici da giudicare. La sua forza risiede proprio nella capacità di alternare due identità, passando dalla modalità Ascia alla modalità Spada e costruendo il proprio ritmo attorno a trasformazioni, gestione della barra e finestre offensive. In Ascendance, però, Capcom sembra aver deciso che questa complessità non fosse ancora sufficiente. Il nuovo trailer dedicato alle Boosted Actions mostra infatti una Spadascia molto più aggressiva, mobile e spettacolare, con nuove possibilità di attacco e transizioni che potrebbero cambiare sensibilmente il modo di affrontare una caccia.

Ascendance non aggiunge soltanto mostri

Il punto fondamentale da capire è che Ascendance non sembra voler essere una semplice espansione quantitativa. La nuova avventura porterà il cacciatore nel Master Rank, introdurrà nuovi mostri, una nuova area e una storia ambientata dopo gli eventi del gioco base, ma il vero lavoro di Capcom sembra concentrarsi anche sul sistema di combattimento. La società ha presentato il Boost Bracer come uno degli elementi principali dell’espansione: un nuovo strumento che permette di potenziare temporaneamente le caratteristiche delle quattordici tipologie di armi.

Questa precisazione è importante perché cambia la lettura dei trailer. Non stiamo semplicemente osservando quattordici armi con qualche mossa aggiuntiva. Capcom sta cercando di inserire un ulteriore livello di gestione della caccia, costruito intorno a una risorsa che si alimenta mantenendo alta l’aggressività e che può essere convertita in una finestra temporanea di potenziamento. È una scelta che, sulla carta, sembra voler premiare proprio quel comportamento che Monster Hunter ha sempre richiesto ai giocatori più esperti: conoscere il mostro abbastanza bene da sapere quando smettere di difendersi e iniziare a rischiare.

Il Boost Bracer premia chi non sta fermo

Il funzionamento mostrato finora è piuttosto chiaro. Il cacciatore accumula energia per il Boost Bracer attraverso l’attività offensiva, quindi può utilizzare un Boost Driver o una specifica azione dell’arma per attivare lo stato potenziato. Durante questa finestra diventano disponibili nuove mosse, combo migliorate e capacità offensive aggiuntive.

Il dettaglio che merita attenzione è il rapporto fra rischio e ricompensa. Se il sistema fosse semplicemente “premi il pulsante e fai più danni”, avremmo davanti l’ennesimo moltiplicatore di potenza travestito da meccanica. La struttura mostrata da Capcom sembra invece voler creare un piccolo ciclo virtuoso: attacchi, costruisci energia, attivi il Boost, sfrutti la finestra favorevole e continui a mantenere pressione sul bersaglio. È un concetto molto più interessante perché può incidere sul ritmo stesso delle cacce.

La Spadascia vuole diventare più cattiva

Ed è qui che entra in scena il nuovo trailer. La Spadascia riceve una serie di azioni che spingono maggiormente sulla componente offensiva e sulla continuità delle combo. Il materiale mostrato suggerisce una transizione più aggressiva attraverso le modalità dell’arma, con nuovi attacchi che possono concatenarsi in sequenze più spettacolari e una particolare enfasi sulla capacità di mantenere il contatto con il mostro.

La cosa interessante non è quindi soltanto la singola animazione spettacolare. È il tentativo di risolvere uno dei problemi che alcuni giocatori hanno percepito nella versione base: la Spadascia può essere estremamente potente, ma richiede una gestione precisa delle proprie risorse e delle proprie trasformazioni. Se Ascendance riuscirà a rendere questa complessità più fluida senza trasformarla in una semplice macchina da danno, allora il cambiamento avrà centrato il bersaglio.

Non è un ritorno al passato, anche se lo sembra

Una delle tentazioni più facili sarebbe leggere questi cambiamenti come un ritorno alla filosofia di Monster Hunter Rise. La direzione più aggressiva, la mobilità aggiuntiva e alcune animazioni particolarmente spettacolari possono effettivamente ricordare l’approccio più dinamico di quel capitolo. Anche altre armi stanno ricevendo trasformazioni che aumentano sensibilmente la mobilità e la verticalità delle azioni.

Ma sarebbe troppo semplice parlare di “Rise 2”. Wilds ha costruito la propria identità attorno a un combattimento più pesante, leggibile e legato alla posizione del cacciatore rispetto al mostro. Il Boost Bracer sembra piuttosto voler aggiungere una valvola di sfogo a questo sistema, creando momenti di esplosività senza necessariamente trasformare ogni secondo della caccia in un rodeo acrobatico.

La vera prova sarà il Master Rank

Ed è qui che arriva il problema che Capcom dovrà affrontare. Monster Hunter funziona quando il giocatore sente che ogni vantaggio deve essere conquistato. Nel Master Rank, dove i mostri saranno presumibilmente progettati per mettere sotto pressione anche i cacciatori più esperti, il Boost Bracer dovrà trovare un equilibrio molto delicato.

Se le nuove abilità saranno troppo potenti, il rischio è quello di banalizzare le cacce proprio quando l’espansione dovrebbe renderle più impegnative. Se invece saranno troppo situazionali, il giocatore potrebbe semplicemente ignorarle. Il punto ideale è nel mezzo: il Boost deve diventare una parte naturale del repertorio senza trasformarsi nel pulsante obbligatorio da premere ogni volta che il mostro respira.

La filosofia cambia per tutte le quattordici armi

La Spadascia, inoltre, non è un caso isolato. Capcom ha programmato una vera e propria carrellata di video dedicati a tutte le 14 armi, con gli showcase pubblicati progressivamente. I trailer hanno già mostrato modifiche per Spadone, Arco, Doppie Lame, Martello, Balestra Leggera, Lama Caricata, Spada e Scudo, Gunlance, Insetto Glaive e Corno da Caccia, mentre gli ultimi giorni hanno portato anche Lance, Balestra Pesante e Spadascia.

Questa strategia comunicativa è piuttosto intelligente. Capcom non sta mostrando soltanto un trailer generale e lasciando il pubblico a interpretare qualche secondo di gameplay: sta mettendo ogni arma sotto la lente. Per una serie nella quale l’arma scelta determina quasi completamente il modo in cui si gioca, è probabilmente il modo migliore per spiegare perché Ascendance non sia semplicemente un nuovo pacchetto di mostri.

Il Corno da Caccia ha ricevuto una delle trasformazioni più evidenti

Il caso del Corno da Caccia è particolarmente interessante perché mostra quanto la filosofia di Capcom possa spingersi oltre. Il nuovo showcase presenta attacchi più aggressivi, colpi multipli, capacità aeree e un uso più offensivo delle bolle d’eco. Alcune testate internazionali hanno interpretato il cambiamento come un ritorno a una versione più dinamica dell’arma, ricordando soprattutto l’approccio visto in Monster Hunter Rise.

È un dettaglio che aiuta a comprendere l’obiettivo generale di Ascendance: Capcom non sembra voler semplicemente aggiungere “una nuova combo” a ciascuna arma. Vuole identificare ciò che rende ciascuna di esse interessante e spingere quella caratteristica più avanti.

La Gunlance ha finalmente qualcosa da festeggiare

Ancora più evidente è il caso della Gunlance, che riceve una modifica particolarmente significativa: l’introduzione dell’Elemental Shelling, capace di aggiungere una componente elementale ai colpi di artiglieria. È una novità che amplia le possibilità di costruzione delle build e modifica un limite storico dell’arma, tradizionalmente legata a un danno di tipo fisso per il proprio shelling.

Anche qui il Boost Bracer interviene con nuove possibilità offensive e difensive, ma il dato più interessante è che Capcom sembra voler lavorare anche sulle fondamenta delle singole armi. È una differenza importante: aggiungere una nuova abilità è una cosa; correggere o ampliare una meccanica strutturale è un’altra.

L’Insetto Glaive dimostra che non tutto deve diventare più folle

Non tutte le armi, però, stanno ricevendo lo stesso trattamento spettacolare. L’Insetto Glaive rappresenta un caso quasi opposto. Le nuove azioni sembrano spingere maggiormente sul combattimento a terra, sull’efficienza del Kinsetto e sulla continuità delle combo, invece di inseguire necessariamente nuove acrobazie aeree.

Ed è una scelta che personalmente considero positiva. Se Capcom avesse trasformato tutte le armi in varianti sempre più elaborate della stessa filosofia, Wilds avrebbe rischiato di perdere proprio quella differenziazione che rende il sistema di combattimento della serie così longevo. Il fatto che alcune armi ricevano più mobilità e altre maggiore profondità tecnica lascia sperare in un’espansione costruita con una logica meno uniforme.

Il fantasma del Wirebug non è poi così lontano

Naturalmente, c’è un elefante nella stanza: il Wirebug. Chi ha giocato Monster Hunter Rise sa quanto una singola meccanica di movimento e combattimento possa modificare radicalmente la grammatica di una caccia. Il Boost Bracer non è una copia del Wirebug, ma il principio di fondo è abbastanza familiare: una risorsa temporanea che permette di superare i limiti normali del moveset e creare momenti di maggiore esplosività.

La differenza, almeno da quanto mostrato, è che Ascendance sembra legare il potenziamento molto più direttamente alla singola arma. Non si tratta di un sistema universale che concede a tutti lo stesso tipo di mobilità: il Boost dovrebbe esaltare le caratteristiche specifiche del moveset che stiamo utilizzando. È una soluzione potenzialmente più elegante, perché mantiene l’identità delle armi invece di sovrapporvi una meccanica completamente autonoma.

Il rischio di creare una nuova “meta” obbligatoria

Qui, però, arriva la parte che Capcom dovrà controllare con attenzione. Ogni volta che una nuova meccanica aumenta il potenziale offensivo di un gioco competitivo o cooperativo basato sulle build, nasce inevitabilmente una domanda: quanto sarà obbligatoria?

Se la gestione del Boost Bracer diventerà fondamentale per ottenere il massimo DPS, le cacce potrebbero progressivamente trasformarsi in una sequenza di finestre ottimizzate. Questo potrebbe essere divertente per i giocatori più esperti, ma rischierebbe di rendere meno flessibile l’esperienza per chi vuole semplicemente usare la propria arma preferita senza dover imparare una nuova rotazione complessa.

Il bilanciamento sarà quindi molto più importante della spettacolarità dei trailer.

Lao-Shan Lung è soltanto una parte del quadro

E sarebbe un errore ridurre Ascendance al combattimento. L’espansione prosegue la storia dopo la conclusione del gioco base, introduce la nuova area Skybound Eyrie, porta nuovi mostri come Araketa e l’Antico Drago Gundoraja e riporta minacce conosciute come Kushala Daora. La presenza di Lao-Shan Lung è inoltre legata direttamente agli sconvolgimenti ecologici che stanno interessando le Terre Proibite.

Questo contesto rende le modifiche alle armi ancora più importanti. Il Master Rank dovrà essere costruito attorno a mostri capaci di mettere alla prova proprio queste nuove possibilità. Non avrebbe senso consegnare al giocatore un arsenale potenziato e poi progettare avversari che non sappiano costringerlo a usarlo.

La Spadascia potrebbe essere una delle grandi beneficiarie

Tornando al fascicolo principale, la Spadascia potrebbe essere una delle armi che beneficeranno maggiormente di questa filosofia. La sua identità è sempre stata legata alla trasformazione e alla gestione del ritmo, quindi una meccanica capace di amplificare temporaneamente le sue capacità potrebbe risultare particolarmente naturale.

Il punto sarà capire quanto del nuovo sistema rimarrà accessibile durante una caccia reale. I trailer mostrano ovviamente le situazioni migliori, quelle nelle quali il mostro collabora inconsapevolmente alla realizzazione del trailer perfetto. Il campo di battaglia, come sappiamo bene, ha il pessimo vizio di non collaborare con il reparto marketing.

Capcom sta ascoltando, ma non può accontentare tutti

C’è anche un altro elemento da riconoscere. Le modifiche mostrate finora sembrano rispondere ad alcune delle critiche rivolte alle singole armi di Wilds. Alcune erano considerate meno soddisfacenti rispetto alle versioni precedenti, altre avevano perso parte della propria identità, altre ancora necessitavano di maggiore profondità.

Ascendance sembra quindi rappresentare anche un’occasione per correggere la rotta. Ma ascoltare la community non significa necessariamente darle esattamente ciò che chiede. Capcom deve comunque preservare la direzione progettuale di Wilds, e questo rende il bilanciamento tra nostalgia, innovazione e accessibilità probabilmente più complesso di quanto sembri guardando un trailer di trenta secondi.

Il 2027 sarà il vero banco di prova

Monster Hunter Wilds: Ascendance è previsto per il 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, mentre la versione di Wilds per Nintendo Switch 2 è in sviluppo e l’espansione è prevista anche su quella piattaforma. Il gioco base è necessario per accedere all’espansione e Capcom ha già confermato che sarà necessario raggiungere il Grado Cacciatore 40 e completare la missione “Awaking From a Dream” per iniziare la storia di Ascendance.

Il materiale mostrato finora è inoltre esplicitamente tratto da una versione ancora in sviluppo. Quindi qualsiasi giudizio definitivo sulle nuove armi sarebbe, a questo punto, prematuro. Possiamo analizzare la direzione. Possiamo discutere le intenzioni. Possiamo persino preoccuparci del bilanciamento. Ma la sentenza arriverà soltanto quando il Master Rank sarà nelle nostre mani.

Il verdetto dell’inquisitore

La Spadascia di Monster Hunter Wilds: Ascendance non sembra ricevere semplicemente qualche mossa in più: Capcom sta cercando di renderla più fluida, aggressiva e integrata nel nuovo sistema del Boost Bracer. E il dettaglio più interessante è che questa trasformazione non avviene in isolamento: tutte le quattordici armi stanno ricevendo interventi pensati per valorizzarne caratteristiche differenti.

Da Inquisitore, però, non consegno ancora la sentenza definitiva. I trailer sono convincenti, alcune modifiche sono persino molto promettenti, ma Monster Hunter si giudica nel momento in cui il mostro decide di non collaborare più. Se il Boost Bracer riuscirà a rendere le armi più profonde senza trasformarle in macchine da danno automatiche, Ascendance potrebbe rappresentare uno dei più interessanti interventi sul combat system della serie. Se invece il nuovo potere diventerà una stampella obbligatoria, avremo un problema.

E voi, cacciatori: la nuova Spadascia vi convince? Quale delle quattordici armi ha ricevuto il potenziamento migliore e quale, invece, rischia di essere stata snaturata? Fateci sapere la vostra opinione in Taverna.

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