Moss torna fuori dal VR con una nuova edizione completa intitolata Moss: The Forgotten Relic
Moss: The Forgotten Relic è stato ufficialmente annunciato per PS5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, Switch 2 e PC. Il nuovo progetto riunirà in un’unica esperienza i due storici capitoli VR della serie, Moss e Moss: Book II, adattandoli completamente al gameplay tradizionale senza visore.
L’uscita è prevista per l’estate 2026 e rappresenta probabilmente uno dei segnali più interessanti del momento attuale del mercato VR.
Uno dei migliori giochi VR diventa “normale”
Per anni Moss è stato considerato una delle esperienze più riuscite della realtà virtuale. Lo stile artistico fiabesco, il level design ambientale e il rapporto costruito tra il giocatore e la protagonista Quill avevano reso il titolo Polyarc uno dei simboli del VR gaming moderno.
Ora però tutto questo verrà convertito in una struttura flatscreen tradizionale.
Secondo i dettagli emersi, The Forgotten Relic introdurrà nuove cutscene, una telecamera ripensata per il gameplay classico, miglioramenti tecnici e tutti i contenuti aggiuntivi pubblicati finora, incluso il DLC Twilight Garden.
Il VR sta attraversando un momento complicato
Dietro questa operazione c’è però anche una realtà industriale molto chiara.
Negli ultimi mesi diversi studi VR hanno affrontato licenziamenti, ridimensionamenti o cambi di strategia produttiva. Anche Polyarc ha recentemente confermato pesanti tagli interni dopo la cancellazione di un progetto finanziato esternamente.
E proprio in questo contesto stanno aumentando i port verso console tradizionali di giochi nati inizialmente per la realtà virtuale.
Il motivo è semplice: il mercato VR continua a restare troppo piccolo rispetto ai costi di sviluppo moderni. Portare questi giochi su piattaforme tradizionali significa allargare enormemente il pubblico potenziale.
Switch 2 continua ad attirare produzioni importanti
La presenza di Nintendo Switch 2 tra le piattaforme annunciate è probabilmente uno degli aspetti più interessanti della notizia.
Sempre più produzioni considerate “next gen” o tecnicamente avanzate stanno infatti iniziando ad arrivare sulla nuova console Nintendo, segnale di una fiducia crescente da parte dei publisher terze parti. E Moss, con il suo stile artistico molto cinematografico e l’atmosfera fiabesca, sembra perfetto per il pubblico della piattaforma.
Un adattamento che incuriosisce molto
La vera domanda resta però una:
Moss funzionerà davvero senza VR?
Gran parte dell’identità originale del gioco nasceva proprio dalla presenza fisica del giocatore dentro il mondo di gioco, dal rapporto diretto con Quill e dall’effetto “diorama vivente” costruito attorno alla realtà virtuale.
Trasportare tutto questo su schermo tradizionale sarà una sfida molto delicata per Polyarc.
Verdetto dell’inquisitore
La sensazione è che il mercato VR stia entrando in una nuova fase.
Per anni molti giochi sono stati sviluppati quasi esclusivamente per dimostrare le potenzialità della tecnologia. Adesso invece diversi studi sembrano voler salvare le proprie IP rendendole accessibili anche fuori dai visori.
E forse Moss: The Forgotten Relic rappresenta perfettamente questo momento di transizione:
un gioco nato per il futuro della realtà virtuale che ora cerca spazio nel mercato gaming tradizionale.
Secondo voi giochi come Moss possono funzionare davvero anche senza VR oppure perderanno inevitabilmente parte della loro magia originale? Diteci la vostra in Taverna.
