I Dispacci

Nintendo Direct settembre 2026: date, orari e cosa aspettarsi

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Settembre 7, 2026
9 min lettura

Due Direct, due giorni e una Zelda da festeggiare

Nintendo ha deciso di apparecchiare la tavola con una quantità di portate che, per una volta, non lascia molto spazio ai dubbi sul calendario. L’8 e il 9 settembre 2026 arriveranno infatti due Nintendo Direct consecutivi, con il primo interamente dedicato al 40° anniversario di The Legend of Zelda e il secondo concentrato sui giochi in arrivo su Nintendo Switch 2 durante l’inverno. Due appuntamenti separati, due durate differenti e soprattutto due occasioni che potrebbero segnare in maniera importante la parte finale dell’anno della nuova console.

Per il pubblico italiano, il primo appuntamento sarà martedì 8 settembre alle 16:00, mentre il secondo andrà in scena mercoledì 9 settembre alle 16:00. Il The Legend of Zelda 40th Anniversary Direct durerà circa 30 minuti; il Nintendo Direct del giorno successivo arriverà invece a circa 45 minuti. Entrambi saranno trasmessi online attraverso i canali ufficiali, permettendo agli appassionati di seguire gli eventi in diretta senza dover attendere successivi trailer separati.

Come seguire il Zelda 40th Anniversary Direct

Il primo appuntamento è probabilmente quello che ha fatto saltare più sopracciglia nella redazione della Loggia. Martedì 8 settembre alle 16:00 italiane, Nintendo trasmetterà il The Legend of Zelda 40th Anniversary Direct, una presentazione di circa mezz’ora dedicata alle celebrazioni per i quarant’anni della serie. L’evento sarà disponibile tramite YouTube e attraverso i canali ufficiali Nintendo, compreso il sito dedicato ai Direct.

Nintendo, ed è forse il dettaglio più importante dell’intero annuncio, non ha specificato quali giochi, progetti o prodotti verranno mostrati. La comunicazione ufficiale parla genericamente di informazioni legate al 40° anniversario di The Legend of Zelda. Questo significa che qualsiasi previsione più precisa deve essere trattata per quello che è: una previsione. Eppure, considerando il momento storico della serie e ciò che Nintendo ha già promesso per il futuro, è praticamente impossibile guardare quei trenta minuti senza pensare a determinati nomi.

Ocarina of Time è il grande elefante nella stanza

Il candidato numero uno è naturalmente The Legend of Zelda: Ocarina of Time, o meglio il remake che Nintendo non ha ancora presentato ufficialmente ma che da tempo alimenta indiscrezioni e aspettative. Il tempismo è difficile da ignorare: un Direct interamente dedicato al 40° anniversario arriva proprio mentre continua a circolare l’ipotesi di una nuova versione del classico Nintendo 64 destinata a Switch 2.

Negli ultimi giorni la situazione si è fatta ancora più interessante perché alcune informazioni provenienti dal commercio internazionale hanno riacceso le speculazioni sul possibile coinvolgimento di Monolith Soft nello sviluppo. Si tratta però di un’indicazione non confermata ufficialmente e, soprattutto, non equivale all’annuncio del gioco. Nintendo potrebbe mostrare Ocarina of Time, potrebbe parlare di un altro progetto legato alla serie oppure potrebbe scegliere una strada completamente differente. Il punto è proprio questo: fino all’8 settembre, nessuna di queste ipotesi è realtà.

E sarebbe anche la maniera più classica possibile per Nintendo di gestire una situazione del genere. Lasciare che la community costruisca castelli sulla sabbia, aspettare che Internet trasformi ogni indizio in una certezza e poi comparire con un Direct nel quale una singola schermata può mandare il web nel panico. La casa di Kyoto non ha bisogno di promettere Ocarina of Time: il solo fatto che esista questo appuntamento è già sufficiente a far partire le scommesse.

Anche il film di Zelda potrebbe entrare nella partita

C’è poi un altro progetto che rende questo anniversario particolarmente interessante: il film live action di The Legend of Zelda, previsto per il 2027. Anche in questo caso non esiste alcuna conferma che sarà protagonista del Direct, ma il collegamento temporale è evidente. Una celebrazione dei quarant’anni della saga rappresenterebbe un’occasione naturale per offrire un primo aggiornamento sul progetto cinematografico, soprattutto mentre Nintendo sta continuando ad ampliare la propria strategia transmediale.

Naturalmente, bisogna mantenere la testa fredda. Un teaser cinematografico, un logo, una finestra temporale o una semplice conferma dei progressi sarebbero già sufficienti a rendere memorabile il Direct, ma non abbiamo alcuna garanzia che Nintendo abbia deciso di utilizzarlo in questo modo. Il fatto che un contenuto potrebbe essere perfetto per l’anniversario non significa che sarà presente. E questa distinzione sarà fondamentale per evitare che le aspettative trasformino una celebrazione in una gara a chi rimane più deluso.

Trenta minuti che potrebbero bastare

La durata del primo evento merita una considerazione particolare. Trenta minuti dedicati esclusivamente a Zelda non sono pochi, soprattutto se Nintendo vuole concentrare l’attenzione su uno o due progetti principali. Un Direct generalista deve distribuire il proprio spazio fra numerosi giochi; un evento monografico può invece permettersi di costruire un racconto più articolato attorno a una singola proprietà.

Potremmo quindi trovarci davanti a una presentazione capace di attraversare passato, presente e futuro della serie: celebrazioni, nuovi contenuti, aggiornamenti sui progetti già annunciati e magari un annuncio capace di diventare il vero punto centrale dell’intera operazione. Ma, ancora una volta, questa è la lettura più ottimistica. L’unica informazione certa è che Nintendo ha preparato circa mezz’ora di contenuti dedicati al quarantennale.

Il giorno dopo arriva il Nintendo Direct

Come se un appuntamento non fosse sufficiente, mercoledì 9 settembre alle 16:00 toccherà al Nintendo Direct vero e proprio. La presentazione durerà circa 45 minuti e sarà dedicata ai giochi per Nintendo Switch 2 in uscita durante l’inverno. È un’impostazione decisamente più concreta rispetto all’evento del giorno precedente: non una celebrazione tematica, ma una vetrina sul software che accompagnerà la console nei mesi successivi.

Anche qui Nintendo non ha pubblicato una lista dei giochi che vedremo. La formula utilizzata lascia però intendere che l’obiettivo sarà quello di chiarire maggiormente la lineup invernale della console. E questa potrebbe essere la parte più importante per chi possiede già Switch 2: dopo una prima fase nella quale la macchina ha dovuto dimostrare il proprio potenziale attraverso i titoli di lancio e le produzioni già annunciate, la seconda parte del 2026 deve costruire una prospettiva convincente per il 2027.

E dopo il Direct arriva il Treehouse

La giornata del 9 settembre non finirà con i titoli di coda del Direct. Nintendo ha infatti programmato anche Nintendo Treehouse: Live, una trasmissione di circa 110 minuti dedicata al gameplay di alcuni dei giochi mostrati durante la presentazione.

Questo dettaglio potrebbe rivelarsi più importante di quanto sembri. Un trailer di due minuti può vendere praticamente qualsiasi gioco; oltre un’ora e mezza di gameplay, invece, costringe Nintendo a mostrare qualcosa di molto più concreto. Se nella presentazione ci saranno titoli particolarmente attesi, il Treehouse potrebbe quindi diventare il momento nel quale capiremo davvero come funzionano, quanto sono ambiziosi e soprattutto quanto sono vicini alla pubblicazione.

È anche una strategia utile per mantenere alta l’attenzione per due giorni consecutivi. Prima gli annunci, poi le dimostrazioni. Prima il colpo di scena, poi il microscopio. Una formula che permette di trasformare quello che normalmente sarebbe un singolo Direct in un piccolo evento editoriale distribuito su più appuntamenti.

Switch 2 entra nella sua fase decisiva

Al netto delle possibili sorprese, il vero tema di questo doppio appuntamento è però Nintendo Switch 2. La console ha ormai superato la fase nella quale bastava dimostrare di essere una macchina più potente del predecessore. Ora Nintendo deve costruire una libreria capace di giustificare l’investimento nel medio periodo, soprattutto considerando il prezzo superiore rispetto alla precedente generazione.

Il Direct del 9 settembre potrebbe quindi servire a mostrare non soltanto qualche nuovo gioco, ma la direzione che Nintendo vuole imprimere alla console durante l’inverno e oltre. La differenza è sostanziale: un buon catalogo di prossimi mesi può mantenere vivo l’interesse; una roadmap convincente può invece trasformare Switch 2 in una piattaforma con una prospettiva molto più solida.

Ed è qui che i quarant’anni di Zelda assumono quasi un secondo significato. Se Nintendo dovesse presentare un progetto importante legato alla serie l’8 settembre e accompagnarlo il giorno dopo con una lineup invernale particolarmente robusta, la casa di Kyoto avrebbe costruito una delle due giornate consecutive più interessanti dell’anno. Se invece il primo Direct fosse prevalentemente celebrativo e il secondo limitato ad aggiornamenti già attesi, l’operazione avrebbe comunque valore per i fan, ma difficilmente rappresenterebbe quella svolta che molti stanno aspettando.

Cosa aspettarsi senza cadere nella trappola delle aspettative

La tentazione è naturalmente quella di compilare la lista dei desideri. Ocarina of Time, il film, eventuali porting, nuovi contenuti, sorprese legate alla serie e magari qualche progetto completamente inatteso. Ma qui la Loggia mette un freno al carrozzone delle teorie: Nintendo non ha confermato nulla di tutto questo.

L’unica certezza è che il 40° anniversario sarà protagonista dell’8 settembre e che il giorno successivo avremo un Direct dedicato ai giochi Switch 2 dell’inverno. Tutto il resto appartiene alla categoria delle possibilità. È proprio questa incertezza, però, a rendere l’appuntamento interessante: Nintendo ha volutamente lasciato il sipario abbassato e, per una volta, non sappiamo se dietro ci sia un nuovo trailer, un remake atteso da anni o semplicemente una celebrazione della storia della serie.

Il calendario da segnare in rosso

Per evitare di perdersi nella foresta di Kokiri, ecco dunque il calendario essenziale. Martedì 8 settembre alle 16:00 italiane appuntamento con The Legend of Zelda 40th Anniversary Direct, circa 30 minuti. Mercoledì 9 settembre alle 16:00 sarà invece il turno del Nintendo Direct dedicato ai giochi Switch 2 dell’inverno, per circa 45 minuti. Subito dopo, il 9 settembre, seguirà un Nintendo Treehouse: Live di circa 110 minuti con gameplay di alcuni dei titoli mostrati.

Insomma, chi sperava in un settembre tranquillo può tranquillamente rimettere il controller sul tavolo. Nintendo ha apparecchiato due pomeriggi consecutivi e il primo porta il peso di uno dei franchise più importanti della propria storia. Per chi segue Switch 2, invece, il secondo appuntamento sarà probabilmente quello da osservare con maggiore attenzione: lì non basteranno i ricordi, serviranno giochi.

Verdetto dell’Inquisitore

Quello che mi incuriosisce di più non è nemmeno la possibilità che Nintendo mostri finalmente Ocarina of Time: è il fatto che abbia deciso di separare Zelda dal Direct generale, dedicandogli trenta minuti esclusivi alla vigilia della propria vetrina invernale. È una scelta che comunica l’importanza della serie e, inevitabilmente, alza le aspettative. Personalmente preferisco però arrivare all’8 settembre con la mente sgombra dalle profezie: se arriverà il grande annuncio, tanto meglio; se Nintendo avrà preparato qualcosa di completamente diverso, sarà più interessante scoprirlo senza aver passato una settimana a pretendere che accadesse.

E voi cosa vorreste vedere nei due Direct di settembre? Fateci sapere in Taverna quale sarebbe l’annuncio capace di farvi saltare dalla sedia.

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