I Dispacci

Nintendo spiega come cambiare la batteria dei Joy-Con

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Luglio 19, 2026
5 min lettura

La guida ufficiale apre alla manutenzione della Switch

Nintendo ha pubblicato una nuova procedura dettagliata dedicata alla sostituzione della batteria dei controller Joy-Con di Nintendo Switch, mettendo a disposizione degli utenti una guida in 13 passaggi che illustra il processo necessario per intervenire sull’hardware. Una scelta che, pur arrivando dopo anni di discussioni sulla durata dei componenti della console ibrida, rappresenta un segnale interessante da parte della casa di Kyoto: anche il tema della manutenzione sembra finalmente entrare nel dialogo ufficiale dell’azienda.

I Joy-Con sono stati per anni uno degli elementi più discussi della famiglia Switch. Da una parte hanno rappresentato una delle intuizioni più brillanti della console, grazie alla loro modularità, alla possibilità di essere utilizzati separatamente e alle numerose funzioni integrate come sensori di movimento, HD Rumble e infrarossi. Dall’altra, proprio la loro complessità costruttiva ha generato diverse problematiche nel corso del ciclo vitale della piattaforma, tra cui soprattutto l’usura degli stick analogici e il progressivo deterioramento delle batterie interne.

La nuova documentazione Nintendo non nasce quindi dal nulla, ma si inserisce in un contesto più ampio in cui il rapporto tra produttori, consumatori e riparabilità dei dispositivi è diventato sempre più importante.


Una procedura in 13 passaggi per sostituire la batteria

La guida pubblicata da Nintendo illustra passo dopo passo il procedimento necessario per rimuovere e sostituire la batteria interna dei Joy-Con. Il documento mostra come aprire il controller, scollegare i componenti interessati e installare una nuova unità compatibile, fornendo indicazioni tecniche pensate per chi possiede una certa familiarità con la manutenzione elettronica.

Non si tratta, però, di un’operazione pensata per tutti gli utenti. I Joy-Con sono dispositivi estremamente compatti e al loro interno ospitano diversi elementi delicati: cavi flat, componenti elettronici e parti facilmente danneggiabili se maneggiate senza attenzione. Nintendo stessa sottolinea la necessità di procedere con cautela, poiché un intervento errato potrebbe compromettere il funzionamento del controller.

La pubblicazione di una guida ufficiale rappresenta comunque un passo significativo. Per molti anni Nintendo ha mantenuto un approccio più tradizionale alla riparazione, affidando principalmente gli interventi hardware ai centri autorizzati. La disponibilità di istruzioni dettagliate indica una maggiore apertura verso gli utenti che desiderano occuparsi personalmente della manutenzione dei propri dispositivi.


Il problema della durata dei Joy-Con

Quando Nintendo Switch arrivò sul mercato nel 2017, i Joy-Con vennero accolti come una delle caratteristiche più innovative della console. La possibilità di trasformare rapidamente il dispositivo da portatile a casalingo, oppure utilizzare i controller in modalità multiplayer immediata, rappresentava una delle grandi scommesse della compagnia.

Con il passare degli anni, però, alcuni limiti sono diventati evidenti. La batteria interna dei Joy-Con, come accade per qualsiasi componente agli ioni di litio, perde progressivamente capacità dopo numerosi cicli di ricarica. Questo significa che controller utilizzati quotidianamente possono arrivare a offrire un’autonomia sensibilmente inferiore rispetto a quella originale.

La situazione è diventata ancora più rilevante considerando la longevità di Nintendo Switch. La console ha avuto un ciclo vitale eccezionalmente lungo e milioni di utenti possiedono ancora accessori acquistati diversi anni fa. La possibilità di sostituire una batteria anziché sostituire completamente un controller può quindi rappresentare un vantaggio concreto sia dal punto di vista economico sia ambientale.


La riparabilità entra sempre più nel mondo gaming

La decisione di Nintendo arriva in un periodo storico in cui il tema della riparabilità tecnologica sta acquisendo sempre più importanza. Smartphone, laptop, console e accessori elettronici sono al centro di un dibattito globale sulla possibilità per gli utenti di estendere la vita dei propri prodotti.

Negli ultimi anni diversi produttori hanno iniziato a pubblicare manuali tecnici, offrire componenti sostitutivi o collaborare con piattaforme specializzate nella riparazione. Il movimento del cosiddetto “right to repair” ha spinto molte aziende a rivedere il rapporto con l’hardware, soprattutto per ridurre sprechi elettronici e aumentare la durata dei dispositivi.

Nintendo, storicamente molto protettiva nei confronti dei propri prodotti, ha seguito una strada più prudente rispetto ad altre realtà del settore. La guida dedicata ai Joy-Con non rappresenta una rivoluzione totale, ma potrebbe essere interpretata come un piccolo cambiamento di direzione.


Un segnale anche in vista del futuro hardware Nintendo

La pubblicazione di questa procedura arriva inoltre in un momento particolarmente interessante per la compagnia, considerando l’evoluzione dell’ecosistema Nintendo con l’arrivo della nuova generazione hardware.

La gestione degli accessori e la possibilità di mantenerli funzionanti nel tempo saranno aspetti sempre più importanti. I giocatori hanno dimostrato di apprezzare prodotti longevi, capaci di accompagnarli per molti anni senza richiedere sostituzioni frequenti.

Se Nintendo continuerà su questa strada, fornendo maggiori strumenti per la manutenzione e la riparazione, potrebbe migliorare ulteriormente il rapporto con una community che negli ultimi anni ha dimostrato di essere molto attenta alla conservazione del proprio hardware.


Verdetto dell’Inquisitore

Una guida per cambiare la batteria di un Joy-Con potrebbe sembrare una notizia secondaria, ma racconta qualcosa di più profondo. Nintendo ha costruito la propria immagine sulla qualità e sulla longevità dei suoi prodotti, e permettere agli utenti di mantenere vivi i propri accessori è un passo coerente con questa filosofia.

Non siamo davanti a una rivoluzione della riparabilità, né a un’apertura totale dell’hardware Nintendo, ma è comunque un segnale positivo. Dopo anni in cui molti giocatori hanno chiesto maggiore attenzione alla manutenzione dei dispositivi, vedere una procedura ufficiale dettagliata è un piccolo riconoscimento dell’importanza del problema.

La speranza è che questo sia soltanto l’inizio e che le future generazioni di hardware Nintendo nascano con una maggiore attenzione alla durata nel tempo.

Avete mai dovuto sostituire un Joy-Con per problemi alla batteria o agli stick? Raccontateci la vostra esperienza e unitevi alla discussione in Taverna.

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