I Dispacci

Onimusha: Way of the Sword, demo estesa disponibile

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Agosto 26, 2026
6 min lettura

Una nuova prova prima del ritorno di Onimusha

Capcom ha deciso di giocare un’ultima carta prima dell’uscita di Onimusha: Way of the Sword, mettendo a disposizione una versione estesa della demo già pubblicata nei mesi scorsi. L’annuncio è arrivato a sorpresa durante le attività legate alla Gamescom 2026 e rappresenta un’occasione particolarmente interessante per chi vuole mettere alla prova il nuovo capitolo della storica serie action prima del lancio. La nuova versione non sostituisce semplicemente la precedente con qualche correzione: aggiunge infatti una seconda sezione giocabile, ampliando concretamente il quadro di ciò che Capcom sta preparando per il ritorno di Onimusha.

La demo originale aveva già permesso di assaggiare le fondamenta del combattimento nei panni di Miyamoto Musashi, affrontando i Genma attraverso parate, contrattacchi, l’Issen e il sistema di assorbimento delle anime. La nuova versione porta invece il giocatore in una porzione inedita ambientata nell’Oni Refuge, un’area descritta da Capcom come un luogo surreale nel quale vengono introdotti ulteriori elementi della storia e nuove meccaniche. Al centro di questa nuova sequenza troviamo anche Daidara, un imponente boss che dovrebbe rappresentare un banco di prova decisamente più impegnativo rispetto agli scontri già affrontati nella prima versione della prova.

La demo si allarga e mostra nuovi nemici

L’aggiornamento arriva accompagnato anche da nuovo materiale promozionale. Il trailer della demo estesa non si limita a ribadire quanto già mostrato nei mesi precedenti, ma punta soprattutto sui nuovi avversari che Musashi dovrà affrontare lungo il suo cammino. Tra le presenze più interessanti compaiono Ifuu e Burai, una coppia di Genma capace di utilizzare rispettivamente vento e fulmini, dando ulteriore varietà agli scontri e mostrando come il gioco non voglia affidarsi esclusivamente alla velocità e alla precisione della spada. Il filmato offre inoltre una nuova occhiata allo scontro tra Musashi e Dokyo e, soprattutto, permette di vedere per la prima volta il protagonista nella sua forma Oni completamente risvegliata.

È un dettaglio importante perché il sistema di combattimento rappresenta probabilmente il cuore dell’intera operazione. Il nuovo Onimusha non sembra infatti voler riproporre semplicemente la struttura dei capitoli classici con una veste grafica moderna, ma sta cercando di costruire un sistema capace di fondere l’identità storica della serie con meccaniche più profonde. L’Oni Gauntlet resta centrale: l’artefatto permette a Musashi di assorbire le anime dei Genma e trasformarle in una risorsa da utilizzare per potenziare le proprie capacità, mentre il combattimento punta su tempismo, posizionamento e lettura degli avversari.

Questa direzione era già emersa nelle precedenti prove del gioco. Un’anteprima internazionale di agosto aveva evidenziato proprio il ritorno dell’assorbimento delle anime e l’introduzione di un vero e proprio albero delle abilità, nel quale le Red Souls possono essere utilizzate per sbloccare nuove mosse e capacità anziché limitarsi al potenziamento dell’equipaggiamento. Il director Satoru Nihei aveva inoltre confermato che il giocatore potrà modificare successivamente la propria configurazione delle abilità, una scelta che dovrebbe rendere il sistema di progressione più flessibile.

Un ritorno costruito sulla tradizione, ma con ambizioni moderne

Il contesto rimane quello di una Kyoto del periodo Edo completamente deformata dalla Malice, una forza soprannaturale che ha riportato nel mondo umano le creature Genma. Musashi, modellato nell’aspetto sul leggendario attore giapponese Toshirō Mifune, si ritrova così coinvolto in una storia che parte dalla figura storica del celebre spadaccino per trasformarla in qualcosa di molto più oscuro e fantastico. È proprio questa combinazione tra storia giapponese, horror soprannaturale e combattimento all’arma bianca a rappresentare uno degli elementi distintivi del progetto.

La nuova demo arriva quindi in un momento strategico. Capcom ha recentemente anticipato il lancio di Onimusha: Way of the Sword, spostandolo dal 25 settembre al 4 settembre 2026, tre settimane prima rispetto alla precedente programmazione. La casa giapponese ha spiegato di aver voluto portare il gioco nelle mani dei giocatori il prima possibile, dopo aver raccolto i feedback relativi alla demo precedente.

Ed è proprio qui che la demo estesa assume un peso maggiore rispetto a una semplice iniziativa promozionale. A meno di due settimane dal lancio, Capcom sta offrendo ai giocatori la possibilità di sperimentare un’altra porzione del gioco e di farsi un’idea più precisa della sua struttura, del ritmo degli scontri e delle possibilità offerte dal sistema di combattimento. La prima demo aveva già avuto il compito di presentare il progetto; questa seconda versione sembra invece voler dimostrare che dietro il ritorno di Onimusha c’è una produzione più articolata di quanto un semplice assaggio iniziale potesse lasciare intendere.

Il momento della verità è ormai vicino

Il ritorno di Onimusha arriva dopo oltre vent’anni dall’ultimo capitolo principale e, inevitabilmente, porta con sé un’eredità difficile da gestire. Capcom deve parlare sia agli appassionati storici sia a un pubblico che potrebbe non aver mai toccato uno dei vecchi episodi. La scelta di rendere disponibile una demo più ampia può dunque essere letta anche come un modo per ridurre questa distanza: non serve conoscere necessariamente il passato della serie per capire il sistema di combattimento, mentre i veterani possono verificare quanto dello spirito originale sia ancora presente sotto la nuova veste.

Le impressioni internazionali raccolte nelle precedenti sessioni di prova sono state generalmente molto positive. Game Informer, dopo una sessione di circa tre ore, ha sottolineato in particolare l’esplorazione di una sezione di Kyoto caratterizzata da una struttura più aperta e gli scontri contro nuove minacce, mentre Polygon aveva già indicato il progetto tra le produzioni Capcom più promettenti del 2026.

La demo estesa arriva dunque con un compito preciso: convincere gli indecisi. Per chi aveva già provato la prima versione, l’aggiunta di una nuova quest e di ulteriori boss permette di capire se il combattimento riesce a mantenere la propria solidità anche quando aumentano complessità e varietà degli avversari. Per chi invece non aveva ancora dato una possibilità al progetto, è probabilmente il momento migliore per farlo, soprattutto considerando che la pubblicazione completa è ormai imminente.

Verdetto dell’inquisitore

Il ritorno di Onimusha non sembra più soltanto un’operazione nostalgica. La demo estesa mostra un progetto che vuole recuperare l’anima della serie, ma allo stesso tempo ampliarne il sistema di combattimento, la progressione e la componente spettacolare. L’aggiunta di una nuova area, nuovi nemici e un boss inedito è esattamente il tipo di contenuto che serviva per capire quanto ci fosse davvero dietro il primo assaggio.

Capcom, insomma, sembra voler arrivare al 4 settembre con una lama già affilata. Adesso toccherà al gioco completo dimostrare che questa promessa è stata mantenuta.

E voi avete già provato la demo estesa di Onimusha: Way of the Sword? Vi ha convinto il nuovo sistema di combattimento? Ditecelo in Taverna.

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