I Dispacci

Orbitals: l’avventura sci-fi anime arriva su Switch 2

Filo "Il Paladino"
Giugno 9, 2026
4 min lettura

I terminali de I Dispacci registrano un segnale nitido e carico di nostalgia analogica direttamente dall’ultimo e imponente Nintendo Direct. Mentre l’industria si affanna a inseguire il fotorealismo asettico, c’è chi preferisce plasmare il silicio attorno alla pura direzione artistica d’autore. Partner d’eccezione come Kepler Interactive e il talentuoso team di sviluppo di base a Tokyo, Shapefarm, hanno ufficialmente rotto gli indugi: Orbitals arriverà in esclusiva su Nintendo Switch 2 il prossimo 3 settembre 2026.

L’annuncio, accompagnato da un trailer che ha letteralmente ridefinito il concetto di cel-shading moderno, non si limita a fissare la data sul calendario delle uscite autunnali. Mette sul piatto operatorio una scommessa commerciale e tecnologica pesantissima, blindando il titolo come una delle esclusive di peso per la nuova architettura ibrida di Kyoto.

Orbitals: Un “It Takes Two” in Salsa Anime Rétro

Spulciando la telemetria del progetto e analizzando i dettagli rilasciati dalla stampa internazionale, Orbitals si delinea come un’avventura d’azione prettamente cooperativa per due giocatori, costruita dalle fondamenta attorno a un multiplayer asimmetrico. La trama ci sbatte nello spazio profondo nei panni di Maki e Omura, due esploratori tanto determinati quanto sprovveduti, costretti a unire le forze per salvare la propria stazione spaziale, minacciata da una catastrofica tempesta cosmica nota come la barriera del Muro Tempestoso.

La vera sostanza del gameplay risiede nella cooperazione forzata. Proprio come nei migliori lavori di Hazelight, l’avanzamento richiederà una coordinazione totale: mentre un giocatore utilizza gadget futuristici per hackerare pannelli e risolvere complessi puzzle ambientali, l’altro dovrà pilotare la navetta attraverso campi di asteroidi o manipolare l’architettura dei livelli per aprire la via.

La direzione visiva è una vera e propria lettera d’amore all’animazione giapponese degli anni ’80 e ’90, con un character design sporco e carismatico che evoca immediatamente i grandi classici d’animazione vintage con cui siamo cresciuti.

Unreal Engine 5 e la Scalabilità del Codice di Orbitals

Qui a La Loggia, l’occhio cade inevitabilmente sulla componente ingegneristica. Orbitals è mosso dall’Unreal Engine 5, e vederlo girare nativamente sul silicio di Switch 2 è l’ennesima conferma del balzo generazionale compiuto da Nintendo. Shapefarm ha implementato feature hardware dedicate che sfruttano i nuovi sensori dei controller Joy-Con 2 per la gestione dei puzzle di precisione, introducendo inoltre la modalità GameShare per consentire a due utenti locali di giocare condividendo lo stesso pacchetto dati su due console compatibili.

Dal punto di vista dell’ottimizzazione, gestire un’illuminazione globale dinamica (Lumen) mantenendo uno stile bidimensionale così pulito richiede un lavoro di programmazione chirurgico. La vera sfida sarà garantire un frame rate granitico sia in modalità portatile che in split-screen locale su un unico schermo: quando l’azione cooperativa esige riflessi pronti, i rallentamenti del codice nativo sono un difetto che non siamo disposti a perdonare.

Le Considerazioni di Filo

Da grande appassionato di anime e manga di stampo classico, lo stile visivo di Orbitals mi ha letteralmente stregato al primo fotogramma. C’è una cura maniacale nel voler replicare i caldi colori pastello e le imperfezioni delle vecchie pellicole d’animazione, una scelta estetica che sprizza un carisma che i tripla A occidentali si sognano. Sotto il profilo del game design, la scelta di vincolare l’esperienza alla co-op pura per due giocatori è coraggiosa e rischiosa, ma garantisce una densità di interazione che un single-player con alleati gestiti dall’IA non potrà mai replicare. Se l’ottimizzazione dell’Unreal Engine 5 su Switch 2 saprà reggere l’impatto dei particellari senza singhiozzi, il 3 settembre avremo tra le mani una piccola perla.

“Orbitals sposa l’estetica dei vecchi anime con l’architettura dell’Unreal Engine 5. Una scommessa co-op affascinante che metterà a dura prova l’ottimizzazione di Switch 2.”

La Loggia Chiama a Rapporto

Esploratori della Loggia, preparate le tute spaziali. Questo primo sguardo ravvicinato al codice e allo stile rétro di Orbitals è bastato a convincervi a cercare un compagno di ciurma per il prossimo 3 settembre? Credete che i giochi puramente cooperativi abbiano ancora spazio nel mercato odierno o preferite le avventure in totale solitudine? E cosa ne pensate dell’ennesima esclusiva di peso che blinda il catalogo di Switch 2? Sintonizzate i vostri canali radio e fate sentire la vostra voce nei commenti qui sotto.

— Filo

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