I Dispacci

Poncle sbarca in Giappone: inizia una nuova era

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Giugno 4, 2026
5 min lettura

Da Vampire Survivors a una visione globale

Ci sono studi indipendenti che inseguono il successo. E poi ci sono quelli che, una volta raggiunto, decidono di reinvestirlo per costruire qualcosa di più grande.

Poncle, la software house diventata celebre grazie al fenomeno Vampire Survivors, ha annunciato la creazione di una nuova sede in Giappone guidata da Sawaki Takeyasu, autore di El Shaddai: Ascension of the Metatron. Una notizia che, a prima vista, potrebbe sembrare una semplice espansione aziendale, ma che in realtà racconta molto delle ambizioni future dello studio.

Fondata da Luca Galante e passata nel giro di pochi anni dall’essere una realtà indipendente a uno dei casi di successo più sorprendenti del settore, Poncle si trova oggi in una posizione rara: quella di poter scegliere come crescere senza dover inseguire investitori o acquisizioni. L’apertura di un team giapponese rappresenta probabilmente il passo più importante compiuto dall’azienda dalla pubblicazione di Vampire Survivors.

La scelta di Sawaki Takeyasu non è casuale

Chi segue il mercato giapponese conosce bene il nome di Sawaki Takeyasu. Art director in produzioni storiche come Devil May Cry e Okami, oltre che creatore dell’iconico e visionario El Shaddai, Takeyasu è uno di quei designer che hanno sempre privilegiato identità artistica e sperimentazione rispetto alle tendenze del mercato.

La sua nomina alla guida di Poncle Japan suggerisce una direzione precisa. Lo studio non sembra interessato a creare una semplice filiale amministrativa o a gestire rapporti commerciali con il mercato asiatico. Sta invece costruendo un vero polo creativo.

È una differenza fondamentale. Quando una software house assume una figura come Takeyasu, non sta cercando soltanto esperienza. Sta cercando una visione.

Un ponte tra due culture videoludiche

Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito a una progressiva contaminazione tra sviluppo occidentale e sviluppo giapponese. Molti studi europei hanno iniziato a ispirarsi ai JRPG, agli action giapponesi e alle produzioni Nintendo, mentre gli sviluppatori nipponici hanno assorbito elementi tipici degli open world e dei giochi occidentali.

Poncle sembra voler accelerare ulteriormente questo processo.

Da una parte c’è una software house nata in Europa, cresciuta attraverso il successo virale di un gioco costruito attorno a meccaniche semplici ma geniali. Dall’altra c’è un creativo giapponese noto per opere artisticamente ambiziose e fuori dagli schemi.

L’incontro tra queste due filosofie potrebbe produrre qualcosa di molto interessante nei prossimi anni.

Oltre Vampire Survivors

La domanda inevitabile è una sola: cosa farà Poncle dopo Vampire Survivors?

Per quanto il gioco continui a ricevere aggiornamenti e a mantenere una community attiva, è evidente che lo studio stia già guardando oltre il proprio successo più famoso. Negli ultimi mesi il team ha più volte parlato della volontà di sperimentare nuovi generi e nuovi progetti, evitando di restare intrappolato nel ruolo di “studio di Vampire Survivors”.

L’apertura di Poncle Japan va letta anche in questa prospettiva.

Creare un nuovo studio significa aumentare le capacità produttive, attrarre talenti differenti e, soprattutto, iniziare a lavorare su idee che probabilmente non troverebbero spazio all’interno della struttura attuale.

Non è ancora chiaro quali giochi nasceranno da questa collaborazione, ma il semplice fatto che Poncle abbia deciso di investire in una direzione così ambiziosa lascia intuire che il futuro dello studio sarà molto più articolato di quanto molti immaginassero.

Il Giappone resta un luogo speciale

Esiste poi un valore simbolico che non va sottovalutato.

Per decenni il Giappone è stato il centro creativo dell’industria videoludica mondiale. Ancora oggi rappresenta uno dei mercati più influenti per design, direzione artistica e cultura dello sviluppo. Aprire una sede nel Paese significa entrare in contatto diretto con una tradizione che ha contribuito a definire il medium stesso.

Molte aziende occidentali hanno tentato questa strada nel corso degli anni con risultati alterni. La differenza è che Poncle non arriva in Giappone come un gigante industriale alla ricerca di espansione commerciale. Arriva come una realtà indipendente che sembra voler imparare, collaborare e contaminarsi.

E forse è proprio questo l’aspetto più interessante dell’intera operazione.

Verdetto dell’Inquisitore

L’apertura di Poncle Japan non farà rumore quanto un nuovo trailer o l’annuncio di un videogioco inedito. Eppure potrebbe rivelarsi una delle notizie più importanti dell’anno per il futuro dello studio.

Dopo il successo di Vampire Survivors, sarebbe stato facile limitarsi a espandere il franchise e vivere di rendita. Invece Poncle sta scegliendo la strada più difficile: investire nel talento, costruire nuove strutture e preparare il terreno per ciò che verrà dopo.

La presenza di Sawaki Takeyasu rende questa operazione ancora più affascinante. Non perché garantisca automaticamente il successo, ma perché suggerisce la volontà di creare qualcosa di autenticamente nuovo.

In un’industria sempre più dominata da acquisizioni, consolidamenti e strategie conservative, vedere uno studio indipendente usare il proprio successo per costruire ponti culturali e creativi rappresenta una rarità preziosa. Forse il futuro di Poncle non sarà soltanto una questione di numeri. Potrebbe diventare una questione di visione.

Cosa vi aspettate dal futuro di Poncle dopo Vampire Survivors? Pensate che la collaborazione con Sawaki Takeyasu possa portare alla nascita di una nuova IP oppure preferireste vedere lo studio concentrarsi sui suoi successi attuali? Passate in Taverna e raccontateci la vostra.

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