I Dispacci

Rayman Legends Retold: il ritorno al 1º ottobre

Filo "Il Paladino"
Giugno 9, 2026
4 min lettura

I terminali de I Dispacci si accendono illuminandosi di colori saturi e animazioni disegnate a mano. In mezzo a dirette tempestate di mondi aperti fotorealistici e sparatutto iper-cinetici, c’è ancora spazio per chi ha fatto della purezza del platform 2D una vera e propria religione. Durante l’ultimo evento digitale, Ubisoft ha giocato la carta dell’effetto nostalgia, svelando ufficialmente Rayman Legends Retold. Il capolavoro senza arti torna a calcare i palcoscenici, e l’uscita è scolpita nella pietra: il 1º ottobre 2026.

Non parliamo di un franchise qualunque. Rayman Legends, uscito originariamente due generazioni fa, è unanimemente considerato uno dei vertici assoluti del platforming moderno, un titolo capace di guardare dritto negli occhi i mostri sacri di casa Nintendo. Ma in un mercato saturo di remastered pigre, questa riedizione “Retold” ha il dovere di dimostrare di non essere una semplice operazione per fare cassa.

Il Motore UbiArt e la Purezza del Codice di Rayman Legends Retold

La vera autopsia di questo annuncio va fatta sul lato ingegneristico. Il cuore pulsante dell’originale era l’UbiArt Framework, un motore grafico clamoroso che permetteva di animare bozzetti bidimensionali rendendoli fluidi e vivi come in un cartone animato interattivo. Con Retold, ci aspettiamo che questo motore venga spremuto per sfruttare le architetture moderne: risoluzioni native in 4K (se non oltre su PC di fascia alta), ma soprattutto un frame rate svincolato che punti dritto ai 120 fotogrammi al secondo.

In un gioco dove la precisione del salto e il rimbalzo sulle teste dei nemici definiscono il ritmo, l’input lag deve essere pari a zero. Le sequenze mostrate nella diretta mettono in risalto una pulizia dell’immagine e una saturazione dei colori sbalorditive, ma pad alla mano, esigiamo che le hitbox siano rimaste quelle spietate e chirurgiche del codice originale.

Rayman Legends Retold: Sostanza Ludica e i Livelli Musicali

Sul fronte dei contenuti, la dicitura Retold suggerisce qualcosa in più di una passata di lucido. Il comunicato ufficiale lascia intendere l’inclusione di livelli inediti, scartati ai tempi della prima pubblicazione, e un ribilanciamento delle dinamiche cooperative. Il multiplayer locale fino a quattro giocatori, notoriamente caotico e divertentissimo, dovrà appoggiarsi a un netcode finalmente degno anche per le sessioni online.

Ma la nostra attenzione è tutta per i leggendari livelli musicali. Correre a perdifiato sfuggendo a draghi e fiamme al ritmo di cover rock e mariachi è una masterclass di game design che ancora oggi fa scuola. Se Ubisoft avrà integrato nuove tracce musicali con lo stesso livello di sincronia tra level design e battito ritmico, avremo tra le mani un prodotto irrinunciabile.

Le Considerazioni di Filo

Rispolverare Rayman Legends è un colpo sicuro per Ubisoft, un gioco che rasenta la perfezione strutturale. Tuttavia, qui a La Loggia non abbassiamo la guardia di fronte alle riedizioni. Un platform di questa caratura merita un rispetto ingegneristico assoluto. Se Retold saprà garantire un frame rate d’acciaio senza incertezze, zero latenza nei comandi e aggiungerà un comparto online finalmente stabile per la cooperativa, allora il 1º ottobre torneremo volentieri a prendere a sberle i Teens. In caso contrario, lo considereremo solo l’ennesimo tentativo di raschiare il fondo del barile di un brand che meritava un capitolo inedito.

“Rayman Legends è una lezione di stile e level design. La versione Retold deve elevare l’UbiArt Framework alle frequenze moderne: vogliamo un frame rate granitico e zero scuse, altrimenti è solo un porting per fare cassa.”

La Loggia Chiama a Rapporto

Puristi del platform de La Loggia, i Lum vi aspettano. Siete pronti a rispolverare i riflessi il 1º ottobre per questo grande ritorno o avreste preteso un vero e proprio “Rayman 4” invece dell’ennesima riedizione? Ricordate ancora la precisione necessaria per superare “Castle Rock” bendati? E soprattutto, le vostre macchine sono pronte a far girare l’UbiArt Framework a framerate altissimi? Scaldate i pollici e fateci sentire la vostra voce nei commenti qui sotto.

— Filo

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