I Dispacci

Resident Evil 9 a 91 anni: batte Capcom solo con carta e penna

Cappe "Il Ranger della Verità"
Agosto 13, 2026
3 min lettura
Resident Evil

Bentornati nella Loggia. Mettiamo da parte per un attimo i freddi benchmark dell’hardware per celebrare una di quelle lezioni sul campo che rimettono in riga l’intera community mondiale dei videogiocatori. Volete sapere la storia di come un uomo di 91 anni ha terminato Resident Evil: Requiem?

In un’era dominata da wiki online, video-tutorial su YouTube e forum di Reddit pronti a servirti la soluzione di ogni enigma su un piatto d’argento, la stampa internazionale (TechSpot e Inven Global) ha acceso i riflettori su una vera e propria leggenda vivente. Parliamo di Yang Binglin, affettuosamente ribattezzato dalla community cinese “Game Grandpa”, un arzillo giocatore di ben 91 anni che è appena entrato nel mito completando l’ultimo, tostissimo survival horror di Capcom, Resident Evil 9: Requiem, senza sfiorare una singola guida e affidandosi esclusivamente a un approccio analogico vecchio stile.

Mettiamo sotto la lente della Loggia i dettagli di questa impresa per capire cosa significa avere la vera mentalità da gamer della vecchia scuola.

La mappa dell’ingegnere: mappare l’orrore di Resident Evil a mano

Yang Binglin non è un giocatore qualunque. Ritiratosi nel 1996 da una carriera come ingegnere di ricerca nel settore petrolifero e del gas nella provincia del Sichuan, ha applicato la sua rigida e analitica forma mentis professionale all’esplorazione di Resident Evil Requiem. Di fronte alla complessa struttura a loop della mappa e agli intricati puzzle ambientali ideati da Capcom, “Game Grandpa” ha categoricamente rifiutato qualsiasi aiuto esterno.

Il suo kit di sopravvivenza non includeva uno smartphone, ma un semplice quaderno di carta e una penna biro. Sfogliando i suoi appunti, diventati virali sulla piattaforma Bilibili, emerge un lavoro metodico impressionante:

  • Cartografia analogica: Yang ha ridisegnato a mano le planimetrie delle aree di gioco, distinguendo graficamente le zone già esplorate da quelle ancora bloccate, per non perdere mai l’orientamento.
  • Decrittazione dei documenti: Ha riassunto e catalogato i testi dei file e dei diari sparsi nel gioco per risolvere da solo i puzzle multifase, annotando le combinazioni delle casseforti e le sequenze logiche dei meccanismi.
  • Gestione chirurgica delle risorse: Ha registrato con precisione millimetrica i punti di spawn dei mostri più ostici (come i temibili Licker), studiandone i punti deboli e calcolando il consumo di munizioni per ogni singola arma per ottimizzare l’inventario.
Resident Evil

Disciplina ferrea e record del mondo

L’impresa su Resident Evil 9 è solo l’ultimo tassello di una lunghissima epopea videoludica. Yang Binglin possiede una collezione di oltre 500 dischi da gioco ed è stato ufficialmente riconosciuto dal Guinness dei Primati come il più anziano creatore di contenuti gaming al mondo.

Nonostante la sua immensa passione per i titoli horror e d’avventura, il novantunenne mantiene una routine quotidiana d’altri tempi che farebbe invidia a molti giovani: sveglia presto, ping-pong alle 7:30 del mattino, spesa alle 9:30 e sessione di gioco rigorosamente limitata a tre ore al giorno, a partire dalle 15:00, prima di andare a dormire alle 21:30. Ai suoi giovani spettatori ripete sempre un mantra fondamentale: “È essenziale bilanciare il gioco con lo studio o il lavoro, mantenendo il controllo attraverso programmi e scadenze”.

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Gamers, vi aspettiamo nella Loggia

Quando vi trovate davanti a un enigma particolarmente ostico in un survival horror o in un GDR, cedete alla tentazione di consultare una guida online o preferite armarvi di foglio e matita per risolverlo da soli alla vecchia maniera?

Scendete nei commenti qui sotto e diteci la vostra!

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