I Dispacci

Resident Evil Veronica supera 2 milioni di wishlist

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Agosto 4, 2026
5 min lettura

Il remake di Capcom continua a macinare record ancora prima del lancio e conferma l’enorme entusiasmo dei fan

C’erano pochi dubbi sul fatto che Resident Evil Veronica sarebbe stato uno dei giochi più attesi del prossimo anno. Ora è arrivata anche la conferma nei numeri: il remake ha superato quota 2 milioni di wishlist complessive, un risultato ottenuto in tempi record e che testimonia quanto il pubblico stia aspettando il ritorno di uno degli episodi più richiesti nella storia della saga.

L’annuncio è stato accolto quasi con naturalezza dalla community. Dopotutto, Veronica rappresenta da anni il remake più desiderato dai fan di Resident Evil e, soprattutto, può contare sullo stesso team che ha firmato due dei capitoli più acclamati dell’era moderna: Resident Evil 2 Remake e Resident Evil 4 Remake. Una combinazione che ha inevitabilmente alimentato aspettative elevatissime.

Da “Code: Veronica” a semplicemente Veronica

Una delle prime sorprese è arrivata ancora prima del reveal ufficiale.

Capcom ha deciso di eliminare il prefisso “Code:”, ribattezzando il progetto semplicemente Resident Evil Veronica. Una scelta che non nasce da esigenze di marketing casuali, ma da una precisa volontà narrativa.

Il producer Yoshiaki Hirabayashi ha spiegato che Veronica viene considerato internamente un capitolo fondamentale della serie, al pari delle avventure numerate. Nonostante l’assenza del numero nel titolo originale, gli eventi del gioco rappresentano infatti un tassello essenziale nella storia di Claire Redfield, Chris Redfield e Albert Wesker, collegando direttamente Resident Evil 2 agli sviluppi successivi della saga.

È un riconoscimento che molti fan chiedevano da oltre vent’anni.

Due milioni di wishlist raccontano molto più dell’hype

Il traguardo dei due milioni di wishlist non rappresenta soltanto un dato statistico.

Nel mercato moderno, aggiungere un gioco alla lista dei desideri è uno dei migliori indicatori dell’interesse reale del pubblico. Significa voler seguire il progetto, ricevere aggiornamenti e, nella maggior parte dei casi, considerarlo un acquisto futuro.

Già pochi giorni dopo l’annuncio Resident Evil Veronica aveva raggiunto un milione di wishlist tra Steam e PlayStation 5, superando perfino il ritmo registrato da Resident Evil Requiem dopo la sua presentazione. Ora il raddoppio della cifra conferma che l’entusiasmo iniziale non si è affatto raffreddato.

Secondo le analisi di Alinea Analytics, Veronica sta accumulando wishlist con una velocità superiore rispetto a Requiem durante lo stesso periodo post-annuncio, un risultato sorprendente considerando che si tratta del remake di uno spin-off e non di un capitolo completamente nuovo.

Il peso del team dietro al progetto

A rafforzare ulteriormente la fiducia dei giocatori è il nome degli sviluppatori coinvolti.

Capcom ha affidato Resident Evil Veronica agli stessi creativi responsabili della rinascita della serie attraverso Resident Evil 2 Remake e Resident Evil 4 Remake, due produzioni considerate ancora oggi tra i migliori remake mai realizzati nel settore videoludico.

L’obiettivo, però, non sembra essere una semplice operazione nostalgica.

Le prime informazioni parlano infatti di una revisione importante della struttura narrativa, del ritmo dell’avventura e di alcune meccaniche, mantenendo però intatto il cuore survival horror dell’opera originale. Capcom punta a modernizzare Veronica senza snaturarne l’identità, seguendo la filosofia già adottata per i remake di Resident Evil 2 e Resident Evil 4.

Perché Veronica era il remake più richiesto

Per molti appassionati Resident Evil: Code Veronica ha sempre rappresentato un’anomalia.

Pubblicato originariamente su Dreamcast nel 2000, il gioco raccontava eventi centrali nella cronologia della saga ma, a causa dell’esclusiva temporanea Sega e del suo nome particolare, è rimasto per anni meno conosciuto rispetto agli episodi numerati.

Eppure introduceva elementi destinati a cambiare profondamente l’universo di Resident Evil: il ritorno di Chris Redfield, l’evoluzione di Wesker e l’intera vicenda della famiglia Ashford sono ancora oggi fondamentali per comprendere la storia della serie.

Non sorprende quindi che, dopo i remake di Resident Evil 2, 3 e 4, la community abbia continuato a chiedere con insistenza proprio Veronica. Perfino Nick Apostolides, doppiatore di Leon Kennedy, aveva dichiarato che fosse il capitolo che più meritava una reinterpretazione moderna.

Capcom continua a raccogliere i frutti della sua strategia

Negli ultimi anni Capcom ha costruito una delle serie di successi più impressionanti dell’industria.

I remake di Resident Evil hanno venduto decine di milioni di copie e, secondo il producer Masachika Kawata, rappresentano anche uno strumento fondamentale per finanziare lo sviluppo dei nuovi capitoli e delle proprietà intellettuali originali, come Pragmata. L’alternanza tra remake e giochi inediti consente infatti allo studio di pubblicare regolarmente nuovi Resident Evil mantenendo elevata la qualità complessiva della produzione.

Resident Evil Veronica sembra destinato a proseguire questa tradizione.

Con due milioni di wishlist ancora prima dell’apertura dei preordini su tutte le piattaforme, il remake si candida già a essere uno dei maggiori eventi videoludici del 2027.

Verdetto dell’inquisitore

Due milioni di wishlist non garantiscono automaticamente un grande videogioco.

Ma raccontano una cosa molto precisa: la fiducia.

Capcom ha trascorso quasi un decennio ricostruendo il prestigio di Resident Evil attraverso remake eccellenti e nuovi capitoli di qualità. Oggi raccoglie i frutti di quel lavoro. Veronica non sta cavalcando soltanto la nostalgia: sta beneficiando della credibilità conquistata sul campo.

Adesso arriva la parte più difficile. Perché quando milioni di giocatori ti aspettano, non basta realizzare un buon remake.

Bisogna dimostrare di essere all’altezza della leggenda.

La parola passa a voi in Taverna: Resident Evil Veronica riuscirà a superare i remake di Resident Evil 2 e Resident Evil 4 oppure l’asticella è ormai troppo alta?

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