I Dispacci

SAW: Genesis trasforma Jigsaw in multiplayer

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Giugno 6, 2026
4 min lettura

Bloober Team apre un nuovo gioco mortale

Bloober Team ha annunciato ufficialmente SAW: Genesis, nuovo videogioco basato sulla celebre saga horror di Lionsgate. Il progetto è stato presentato con un trailer durante il Summer Game Fest 2026 e arriverà inizialmente in Early Access su PC tramite Steam.

La direzione scelta è molto diversa da quella che molti si sarebbero aspettati. SAW: Genesis non sarà un horror narrativo single player, ma un’esperienza multiplayer asimmetrica 3 contro 1, in cui un giocatore vestirà i panni del Judge, precursore ideologico di Jigsaw, mentre altri tre interpreteranno gli Accused, prigionieri costretti a sopravvivere a prove letali.

L’annuncio conferma la volontà di Bloober Team di espandere ulteriormente la propria presenza nel genere horror, dopo il successo del remake di Silent Hill 2 e i numerosi progetti pubblicati o sviluppati negli ultimi anni.

Un processo scritto col sangue

La premessa di SAW: Genesis ruota attorno a un’idea perfettamente coerente con l’immaginario della saga: il giudizio.

Il Judge non è semplicemente un assassino da cui fuggire. È una figura che controlla il processo dall’ombra, manipolando l’ambiente, preparando trappole e costringendo gli Accused a prendere decisioni estreme. Il suo ruolo sembra quindi più strategico che puramente fisico, vicino a quello di un regista del dolore.

Dall’altra parte, i tre sopravvissuti dovranno collaborare per completare obiettivi, recuperare chiavi, disinnescare trappole e uscire vivi da mappe generate proceduralmente. Ogni partita dovrebbe proporre situazioni diverse, con prove, percorsi e minacce variabili.

È una formula che punta a trasformare la logica di SAW in un sistema giocabile: non soltanto scappare, ma scegliere quanto sacrificare per continuare.

Trappole, paura e cooperazione forzata

Secondo le prime informazioni diffuse, SAW: Genesis sarà costruito attorno a partite brevi e intense, dove la tensione dovrà nascere dall’interazione tra i giocatori.

Il Judge potrà sfruttare trappole, passaggi segreti, rilevamento dei rumori, gas allucinogeni, tossine paralizzanti e perfino un complice per controllare la mappa e spingere gli Accused verso errori sempre più gravi. I sopravvissuti, invece, dovranno scegliere se aiutarsi davvero o pensare prima alla propria salvezza.

Questo è il punto più interessante dell’intero progetto. SAW non è mai stato soltanto gore o crudeltà meccanica. La sua identità nasce dall’idea di mettere i personaggi davanti a una scelta impossibile, trasformando la sopravvivenza in un test morale.

Se il gioco riuscirà a tradurre questa pressione in meccaniche efficaci, potrebbe trovare una voce diversa rispetto ad altri horror asimmetrici.

Una licenza difficile da maneggiare

La saga di SAW ha già avuto adattamenti videoludici in passato, ma nessuno è mai riuscito davvero a imporsi come interpretazione definitiva del franchise.

Il rischio, anche in questo caso, è evidente. Il mercato degli horror multiplayer asimmetrici è affollato, e molti progetti hanno faticato a sopravvivere nel lungo periodo dopo un lancio promettente. Dead by Daylight resta il riferimento dominante, mentre numerosi concorrenti si sono scontrati con problemi di bilanciamento, contenuti insufficienti o community troppo frammentate.

SAW: Genesis dovrà quindi dimostrare rapidamente di avere qualcosa di più della semplice licenza.

La presenza di Bloober Team come publisher garantisce attenzione mediatica, ma il vero banco di prova sarà la qualità del loop di gioco: varietà delle trappole, ritmo delle partite, bilanciamento tra Judge e Accused, progressione e capacità di mantenere viva la tensione dopo le prime ore.

Verdetto dell’Inquisitore

SAW: Genesis è una scelta più rischiosa di quanto sembri. Trasformare Jigsaw in un’esperienza multiplayer asimmetrica può funzionare solo se il gioco saprà andare oltre la superficie del sangue e delle trappole. La saga vive di giudizio, sacrificio e decisioni impossibili: elementi che, sulla carta, possono adattarsi molto bene a un sistema 3v1. Ma l’Early Access sarà decisivo. Se Broken Mirror Games, Anshar Studios e Bloober Team riusciranno a costruire partite tese, imprevedibili e moralmente scomode, SAW potrebbe finalmente trovare una forma videoludica degna del proprio nome. In caso contrario, resterà soltanto un’altra stanza chiusa nel grande mattatoio degli horror multiplayer dimenticati.

Il registratore è acceso, le trappole attendono e il giudizio sta per cominciare. Chi vorrà sopravvivere dovrà dimostrare quanto vale la propria carne. Fino ad allora, restate nella Loggia e ritrovatevi nella Taverna.

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