Snack World: Reloaded mostra i muscoli al TGS
Un remake che vuole essere molto più di una semplice riedizione
Ci sono giochi che tornano dal passato perché il mercato ama rispolverare ciò che già conosce, e poi ci sono operazioni come Snack World: Reloaded, nelle quali il concetto di remake sembra essere utilizzato in maniera decisamente più ambiziosa. LEVEL-5 ha portato il gioco al Tokyo Game Show 2026 con una demo giocabile e, soprattutto, ha pubblicato una versione completa del percorso dimostrativo della fiera: undici minuti di gameplay che permettono finalmente di osservare con maggiore attenzione cosa sia cambiato rispetto a Snack World: The Dungeon Crawl – Gold. La differenza, almeno sulla carta, non è marginale. La stessa LEVEL-5 ha descritto il progetto come un remake talmente rielaborato da poter essere considerato quasi un gioco nuovo, intervenendo sulla grafica, sui controlli, sul gameplay e sulla storia.
Ed è proprio qui che Reloaded diventa interessante. Il precedente Snack World era un prodotto molto particolare, nato come parte di una strategia multimediale che comprendeva videogiochi, anime e merchandising, con quella tipica follia creativa di LEVEL-5 fatta di personaggi caricaturali, nomi assurdi e un immaginario fantasy volutamente sopra le righe. Il problema è che, soprattutto per il pubblico occidentale, il franchise non ha mai raggiunto la notorietà di Yo-kai Watch, Ni no Kuni o Inazuma Eleven. Reloaded rappresenta quindi anche una seconda occasione: prendere una proprietà rimasta relativamente di nicchia e provare a trasformarla in un action RPG più moderno, leggibile e immediato.
Il gameplay visto al Tokyo Game Show
La demo del TGS 2026 chiarisce soprattutto una cosa: LEVEL-5 non sta cercando di trasformare Snack World in qualcosa che non è. La struttura rimane quella di un action RPG con forti componenti dungeon crawler, ma il sistema di combattimento è stato reso più dinamico e reattivo. Il giocatore controlla Chup e può alternare differenti categorie di armi, passando dalle spade agli archi fino ad armamenti più pesanti, mentre parata e schivata assumono un ruolo più evidente rispetto all’impostazione originale.
Questa varietà non è soltanto estetica. Le armi consumano i cosiddetti Jam Points, costringendo quindi a non affidarsi continuamente allo stesso equipaggiamento. È un dettaglio apparentemente semplice, ma può avere conseguenze importanti sul ritmo delle battaglie: invece di trovare un’arma preferita e utilizzarla fino alla fine, il giocatore viene spinto a cambiare approccio e a sfruttare le caratteristiche degli strumenti disponibili. La demo mostrata da RPGFan evidenzia proprio questa componente, insieme a un sistema di combattimento che appare molto più accessibile rispetto a quanto potrebbe suggerire la componente dungeon crawler.
A rendere il tutto più movimentato contribuiscono anche i compagni controllati dall’intelligenza artificiale. Chup non affronta infatti le missioni completamente da solo, ma viene accompagnato da altri membri del party che combattono autonomamente. La gestione degli scontri sembra quindi poggiare su un equilibrio tra iniziativa personale e controllo indiretto del gruppo, con indicatori visivi che mostrano anche l’attenzione dei nemici verso determinati componenti della squadra.
Non aspettatevi però un sistema tattico alla Dragon Quest o un action RPG costruito attorno a combinazioni estremamente elaborate. La filosofia sembra essere quella dell’immediatezza: entrare in un’area, affrontare gruppi di nemici, sfruttare l’arma più adatta, schivare gli attacchi più pericolosi e continuare a muoversi. È una formula molto più vicina all’avventura d’azione che al dungeon crawler hardcore, e proprio per questo potrebbe rappresentare uno degli aspetti più importanti del progetto.
Il Treasure Board cambia il modo di affrontare le missioni
Uno degli elementi più interessanti mostrati al TGS è il Treasure Board, una struttura che organizza l’avanzamento attraverso una sorta di percorso a bivi. Il giocatore può scegliere determinate aree e relative ricompense mentre procede verso l’obiettivo finale, con la possibilità di incontrare differenti situazioni e arrivare a boss diversi.
È un’impostazione che può sembrare secondaria, ma secondo me merita attenzione perché interviene direttamente sul problema della ripetitività che spesso accompagna gli action RPG basati su missioni. Se ogni spedizione fosse semplicemente una sequenza lineare di ambienti e nemici, la struttura rischierebbe di diventare prevedibile molto rapidamente. Il Treasure Board introduce invece una componente decisionale: non si tratta soltanto di attraversare un dungeon, ma di decidere quale percorso seguire e quali ricompense privilegiare.
La demo analizzata da RPGFan mostrava, per esempio, un’area forestale nella quale il giocatore poteva attraversare diverse zone generate proceduralmente, affrontando nemici e obiettivi prima di arrivare allo scontro conclusivo. La disposizione degli ambienti e dei nemici non è quindi necessariamente identica a ogni partita, elemento che dovrebbe contribuire a mantenere più fresco il ciclo esplorazione-combattimento-ricompensa.
Ed è qui che Snack World: Reloaded potrebbe avere una carta interessante da giocare. Il titolo non sembra voler competere con i grandi action RPG attraverso la complessità, ma attraverso un loop semplice e potenzialmente molto efficace: entrare, combattere, scegliere, ottenere ricompense e ripartire. Se il sistema di progressione riuscirà a dare un peso reale alle decisioni prese sulla Treasure Board, la struttura potrebbe diventare uno dei pilastri dell’esperienza.
I boss sembrano raccontare un’altra storia
Se le battaglie contro i nemici comuni mantengono un tono volutamente leggero e cartoonesco, gli scontri contro i boss sembrano invece voler alzare sensibilmente il livello dello spettacolo. La demo internazionale ha permesso di vedere in particolare Medusa, una creatura che rompe immediatamente la leggerezza visiva del resto dell’avventura.
Il combattimento cambia anche prospettiva, con la telecamera che si avvicina e rende lo scontro maggiormente tridimensionale. Medusa dispone di attacchi ad ampio raggio, si muove all’interno dell’arena e costringe il giocatore a utilizzare in maniera concreta la schivata e gli elementi dello scenario. Il suo attacco pietrificante, inoltre, può essere evitato sfruttando le colonne presenti nell’arena. È un dettaglio importante perché dimostra che LEVEL-5 sembra voler differenziare gli scontri principali dalle normali schermaglie.
Questo è esattamente il tipo di variazione che voglio vedere in un gioco del genere. Se tutto il combattimento si riducesse a premere il pulsante dell’attacco più efficace fino a svuotare la barra della vita, la profondità del sistema avrebbe vita breve. Un boss capace di obbligare il giocatore a leggere gli attacchi, muoversi nell’arena e utilizzare l’ambiente introduce invece una componente di apprendimento che può rendere molto più soddisfacente l’esperienza.
Resta però una domanda: quanto sarà esteso questo approccio nella versione completa? Una demo può mostrare intenzionalmente i momenti più spettacolari e non è sufficiente per stabilire quanto il sistema venga utilizzato durante l’intera avventura. Per questo preferisco considerare il combattimento di Medusa come un’indicazione incoraggiante, non come una garanzia sulla qualità dell’intero gioco.
Una grafica da diorama per un mondo volutamente assurdo
Sul piano visivo, Snack World: Reloaded sta facendo una scelta precisa. LEVEL-5 vuole dare l’impressione che il giocatore stia attraversando un enorme diorama costruito a mano, mantenendo una forte componente giocattolosa e caricaturale.
Il risultato visto nei materiali del TGS è molto distante dalla ricerca di realismo che caratterizza buona parte degli action RPG moderni. Ed è probabilmente la scelta corretta per questa proprietà. Snack World ha sempre avuto un’identità fondata sull’assurdità: creature buffe, personaggi caricaturali, nomi che sembrano usciti da un menu e un mondo fantasy che prende poco sul serio le proprie regole.
La nuova direzione artistica sembra invece voler rendere quell’identità più leggibile e tecnicamente più raffinata. LEVEL-5 parla esplicitamente di un aggiornamento visivo pensato per dare la sensazione di esplorare un diorama, mentre le impressioni internazionali hanno evidenziato paragoni con produzioni dall’estetica volutamente miniaturizzata e costruita. Non è soltanto un aumento della risoluzione o una semplice operazione di restyling: l’obiettivo è modificare il modo stesso in cui il mondo viene percepito.
E personalmente preferisco questa strada al tentativo di rendere Snack World più adulto o realistico. Se LEVEL-5 avesse preso il vecchio gioco e lo avesse trasformato in un action RPG generico, avrebbe perso proprio ciò che lo rende riconoscibile.
Chup diventa parte integrante della nuova storia
L’altra grande novità riguarda la componente narrativa. Snack World: Reloaded introduce infatti una nuova modalità che permette di controllare Chup, il protagonista dell’anime collegato al franchise, offrendo una prospettiva differente sugli eventi.
Non è un’aggiunta trascurabile. La possibilità di raccontare la storia attraverso un personaggio proveniente dalla componente animata permette a LEVEL-5 di avvicinare il videogioco alla propria natura transmediale originale, ma allo stesso tempo crea un problema: bisognerà capire quanto questa nuova prospettiva sia effettivamente integrata nell’esperienza e quanto invece rappresenti semplicemente un contenuto aggiuntivo.
Le prime informazioni sul Treasure Board sembrano comunque confermare che Chup non sarà soltanto una skin o un personaggio alternativo. La demo TGS ha infatti mostrato proprio questa nuova modalità narrativa, con il protagonista dell’anime al centro dell’esperienza.
È un elemento che potrebbe avere un peso maggiore di quanto sembri, soprattutto considerando che Snack World nasceva come progetto multimediale. In un momento in cui LEVEL-5 sta cercando di rilanciare diverse delle proprie proprietà, recuperare anche questa componente potrebbe essere una parte importante della strategia.
Il vero problema resta capire cosa è stato lasciato indietro
C’è però una questione sulla quale preferisco mantenere una certa prudenza. Snack World: Reloaded viene presentato come un remake profondamente rielaborato, ma non tutto ciò che apparteneva alla versione originale è stato ancora spiegato nel dettaglio.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda infatti il rapporto con i vecchi sistemi legati ai giocattoli e alla componente NFC del franchise. Le precedenti incarnazioni di Snack World erano fortemente legate a un ecosistema di oggetti fisici e meccaniche pensate per dialogare con il gioco. Portare una formula del genere su PS5 e PC rende inevitabilmente necessario ripensare alcuni elementi, e al momento non abbiamo ancora un quadro completo di come LEVEL-5 abbia deciso di affrontare la questione.
Questo è uno dei motivi per cui non considererei la demo TGS come una fotografia definitiva del progetto. Abbiamo visto abbastanza per capire la direzione, ma non ancora abbastanza per sapere come verranno gestiti tutti i sistemi che circondano il combattimento, la progressione, la personalizzazione e la componente transmediale.
E c’è anche il fattore tempo. Il gioco è previsto genericamente per il 2027 e LEVEL-5 non ha ancora comunicato una data precisa. Questo significa che gli sviluppatori hanno ancora margine per rifinire il bilanciamento e, soprattutto, chiarire quegli aspetti che oggi rimangono nell’ombra.
LEVEL-5 sta provando a riportare Snack World sotto i riflettori
Il contesto generale è forse ancora più interessante del singolo gioco. Al Tokyo Game Show 2026 LEVEL-5 ha portato una line-up particolarmente ricca, con Professor Layton and the New World of Steam, Holy Horror Mansion, DECAPOLICE e proprio Snack World: Reloaded tra i titoli giocabili. La stessa azienda ha definito il proprio spazio espositivo come il più grande della sua storia, trasformandolo in una sorta di parco a tema dedicato alle proprie proprietà.
Non credo sia casuale che Snack World sia stato rimesso in questa posizione. LEVEL-5 sta costruendo una strategia nella quale vecchie proprietà e nuovi progetti convivono, e Reloaded permette di recuperare un gioco che non ha mai avuto una diffusione occidentale paragonabile agli altri grandi franchise dello studio.
Il punto, però, è che il mercato del 2027 sarà molto diverso da quello nel quale uscì Snack World: The Dungeon Crawl – Gold. Oggi un action RPG deve confrontarsi con produzioni estremamente raffinate, giochi live service, esperienze indie sempre più ambiziose e una concorrenza enorme sul fronte del tempo disponibile dei giocatori. Per emergere non basterà quindi essere simpatico, colorato e diverso.
Servirà un sistema di combattimento solido, una progressione soddisfacente e una struttura capace di evitare quella sensazione di ripetitività che può diventare il tallone d’Achille dei dungeon crawler.
Verdetto dell’Inquisitore
La demo del Tokyo Game Show 2026 mi ha convinto soprattutto su una cosa: Snack World: Reloaded non sembra il classico remake costruito per spremere nuovamente un prodotto già esistente. LEVEL-5 sta effettivamente mettendo mano alla struttura, al combattimento, ai controlli, alla componente narrativa e alla presentazione visiva, cercando di trasformare una proprietà di nicchia in qualcosa di più moderno e accessibile.
La direzione mi interessa, ma non voglio ancora trasformare questa impressione in una promozione anticipata. La demo mostra un action RPG colorato, immediato e sorprendentemente più tecnico di quanto l’estetica potrebbe far pensare, con un sistema di missioni potenzialmente interessante e boss capaci di cambiare ritmo alle battaglie. Allo stesso tempo, mancano ancora informazioni fondamentali sulla progressione completa, sui contenuti endgame, sull’integrazione dei vecchi sistemi del franchise e sulla reale varietà che troveremo nel corso dell’avventura.
Per ora, quindi, lo considero un progetto da tenere d’occhio. Non perché LEVEL-5 abbia semplicemente riesumato Snack World, ma perché sembra aver capito che per riportarlo sul mercato non era sufficiente lucidare la confezione. Bisognava rimettere mano al giocattolo.
E questa, almeno per ora, mi sembra la parte più interessante di tutta la faccenda. Voi cosa ne pensate di Snack World: Reloaded dopo aver visto il gameplay del TGS 2026? Fatemelo sapere in Taverna: sono curioso di capire quanti di voi ricordano ancora questa folle creatura di LEVEL-5 e quanti, invece, la stanno scoprendo proprio adesso.
