I Dispacci

Thank You Bus Driver: Double Fine sale sul bus del caos

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Settembre 6, 2026
9 min lettura

C’è un momento, nella vita di ogni videogiocatore, in cui ci si chiede se sia davvero necessario salvare il mondo per divertirsi. Double Fine sembra essersi posta la stessa domanda e, invece di rispondere con l’ennesimo eroe destinato a combattere il male, ha deciso di metterci alla guida di un autobus. Nasce così Thank You Bus Driver, un simulatore di guida decisamente poco interessato alla simulazione tradizionale, nel quale arrivare a destinazione è soltanto una parte del problema. L’altra consiste nel mantenere l’ordine a bordo, rispettare regole spesso assurde e, quando necessario, ricordare ai passeggeri chi comanda. Il tutto con quella dose di follia che sembra essere diventata uno degli ingredienti più riconoscibili della produzione Double Fine.

Un autobus, tre regole e parecchio caos

Il principio alla base di Thank You Bus Driver è semplice, almeno sulla carta. Il giocatore veste i panni dell’autista di un autobus cittadino e deve portare i passeggeri alle rispettive fermate rispettando tre priorità fondamentali: non infrangere le regole, rimanere sul percorso e arrivare in orario. Il problema è che nessuna delle tre sembra essere particolarmente compatibile con le altre. Le regole possono infatti cambiare da una giornata all’altra, mentre il tempo a disposizione è limitato e la strada più veloce non è necessariamente quella più sensata.

Ed è proprio qui che il gioco comincia a mostrare la propria vera natura. La descrizione ufficiale parla apertamente di un autista “rules-driven” ma anche spericolato, capace di prendere scorciatoie attraverso i campi, evitare il traffico nel modo più creativo possibile e consultare la mappa anche mentre sta affrontando una curva. In altre parole, il rispetto delle regole sembra essere importante soltanto fino a quando non diventa un ostacolo alla consegna dei passeggeri. A quel punto entra in gioco la filosofia del conducente: arrivare alla fermata prima che il tempo scada, possibilmente senza distruggere mezza città nel processo.

E se il passeggero infrange le regole?

La parte più surreale di Thank You Bus Driver arriva quando bisogna occuparsi degli occupanti dell’autobus. Le regole non riguardano soltanto la guida, ma anche il comportamento dei passeggeri, che possono diventare rapidamente il vero ostacolo della giornata. Chi decide di infrangere le disposizioni del conducente può essere redarguito direttamente e, nei casi più gravi o per i recidivi, può persino perdere il diritto di utilizzare il servizio. Il gioco arriva al punto di trasformare l’autista in una sorta di giudice, controllore e poliziotto improvvisato.

La meccanica più assurda è probabilmente anche quella che riassume meglio lo spirito dell’intero progetto: si possono schiaffeggiare i passeggeri indisciplinati. Non siamo davanti a un incidente di percorso o a una trovata secondaria nascosta nella descrizione. La possibilità di intervenire fisicamente per riportare l’ordine fa parte del cuore dell’esperienza, insieme alla possibilità di espellere i trasgressori dall’autobus attraverso la porta posteriore. È una caricatura deliberata del ruolo dell’autista e, contemporaneamente, il tipo di meccanica completamente fuori dagli schemi che ci si aspetterebbe da un progetto Double Fine.

Arrivare in orario è più importante di arrivare bene

La componente temporale aggiunge un altro livello al caos. Ogni fermata presenta una scadenza e il giocatore deve riuscire a raggiungerla prima che il tempo finisca. La risorsa più importante, però, non sembra essere il carburante e nemmeno il denaro: sono i Thank Yous, i ringraziamenti ricevuti dai passeggeri soddisfatti. Più persone arrivano a destinazione contente, maggiore sarà il margine di tempo disponibile per affrontare la fermata successiva.

Si crea così un piccolo sistema di rischio e ricompensa. Guidare in maniera prudente potrebbe sembrare la scelta più logica, ma perdere tempo significa mettere in pericolo la corsa. Al contrario, prendere una scorciatoia assurda, tagliare attraverso un terreno poco adatto a un autobus o affrontare il traffico in maniera decisamente discutibile potrebbe permettere di rispettare la tabella di marcia. Il gioco sembra quindi voler trasformare ogni tragitto in una piccola storia emergente, nella quale il percorso ideale viene rapidamente sostituito da quello che permette di arrivare vivi, puntuali e con abbastanza passeggeri ancora disposti a dire “grazie”.

Un Crazy Taxi con il regolamento comunale

La stampa internazionale ha già individuato una chiave di lettura piuttosto efficace per descrivere il progetto: immaginare l’energia arcade di Crazy Taxi mescolata all’ossessione per regole e procedure di Papers, Please. Il paragone funziona perché Thank You Bus Driver sembra collocarsi esattamente in quello spazio intermedio tra guida, gestione del tempo e controllo del comportamento. Non vuole evidentemente essere un simulatore realistico di autobus e non sembra nemmeno interessato a costruire una vera esperienza da trasporto pubblico.

Il suo obiettivo è piuttosto trasformare una professione ordinaria in una sequenza di situazioni sempre più improbabili. Il conducente deve osservare la strada, tenere sotto controllo il tempo, gestire i passeggeri e contemporaneamente decidere fino a che punto sia disposto a piegare le regole pur di ottenere un risultato positivo. È una struttura che potrebbe funzionare particolarmente bene perché non necessita di una trama tradizionale per creare situazioni memorabili: basta mettere insieme un autobus, un cronometro, una serie di regole assurde e un giocatore abbastanza curioso da vedere cosa succede quando decide di ignorarle.

La firma di Double Fine Action Labs

Il dettaglio forse più importante dell’annuncio, però, riguarda ciò che si trova dietro il gioco. Thank You Bus Driver è il primo titolo realizzato sotto Double Fine Action Labs, la nuova etichetta dello studio pensata per accogliere giochi più piccoli, strani e sperimentali. Il progetto nasce dall’idea di Will Koehler ed è stato sviluppato da un piccolo gruppo di persone all’interno di Double Fine nell’arco di poche settimane.

Questa informazione cambia parecchio il modo in cui guardare al progetto. Non siamo semplicemente davanti a una nuova stranezza partorita dallo studio: siamo davanti a un esempio concreto di quella filosofia produttiva che Double Fine vuole perseguire con Action Labs. Giochi più contenuti, idee più rischiose e soprattutto la possibilità di sperimentare senza dover necessariamente trasformare ogni intuizione in una produzione mastodontica. In questo senso, Thank You Bus Driver sembra quasi essere un manifesto giocabile della nuova direzione intrapresa dallo studio.

Dalle idee folli a giochi veri

La scelta è particolarmente interessante considerando il rapporto storico di Double Fine con la sperimentazione. L’esperienza di Amnesia Fortnight ha sempre rappresentato uno spazio nel quale gli sviluppatori potevano mettere temporaneamente da parte i progetti principali per costruire prototipi e idee difficilmente giustificabili all’interno di una produzione tradizionale. Ora quella filosofia sembra poter trovare una strada più diretta verso il mercato attraverso Action Labs.

Lo stesso studio presenta Thank You Bus Driver come un esempio di ciò che potrebbe emergere dal lavoro sperimentale portato avanti con Amnesia Fortnight 2026. È una distinzione importante: non necessariamente ogni esperimento dovrà diventare un videogioco commerciale, ma alcuni potrebbero avere abbastanza personalità da meritare una vita propria. In questo scenario, un progetto apparentemente folle come un simulatore di autobus dove si possono schiaffeggiare i passeggeri diventa improvvisamente molto più interessante di quanto suggerisca il suo concept iniziale.

Cosa sappiamo del gioco

Per il momento, Thank You Bus Driver è previsto esclusivamente su PC, con distribuzione annunciata attraverso Steam, GOG, Humble Store e itch.io. Non è stata ancora comunicata una data di uscita precisa e il gioco risulta attualmente indicato semplicemente come “Coming soon”. La pagina ufficiale conferma inoltre il supporto a Windows e Linux, mentre la pagina Steam segnala una modalità esclusivamente single player, Steam Achievements, Steam Cloud e Family Sharing.

Non conosciamo ancora la durata complessiva dell’esperienza, il prezzo, l’eventuale struttura roguelite suggerita dai tag della pagina Steam o quanto sarà effettivamente profondo il sistema di progressione. Sappiamo però che i Thank Yous ottenuti durante le corse potranno essere utilizzati per sbloccare ulteriori accessori per l’autobus e varianti della città. È un elemento che lascia intravedere una progressione leggera costruita più sulla varietà e sulla rigiocabilità che sulla classica struttura da simulatore gestionale.

Piccolo non significa necessariamente minore

È proprio questa la parte che trovo più interessante. Dopo anni nei quali il mercato ha spinto gli studi verso produzioni sempre più grandi, costose e lunghe, Double Fine sembra voler esplorare il percorso opposto: giochi piccoli abbastanza da poter nascere rapidamente, ma abbastanza strani da poter avere una personalità precisa. Thank You Bus Driver non deve necessariamente competere con i blockbuster per essere interessante. Deve semplicemente riuscire a fare bene ciò che promette: trasformare una giornata alla guida di un autobus in una catena di situazioni assurde che il giocatore abbia voglia di raccontare.

Il rischio, naturalmente, esiste. Un’idea divertente può funzionare per un trailer e perdere mordente dopo qualche ora, soprattutto se le regole, i percorsi e le interazioni non offrono sufficiente varietà. La vera prova sarà quindi capire quanto il sistema riesca a generare situazioni differenti e quanto le conseguenze delle nostre decisioni riescano a cambiare realmente ogni corsa. Per un progetto nato in poche settimane, però, il fatto stesso che abbia già una propria identità è tutt’altro che trascurabile.

Double Fine cambia marcia

Thank You Bus Driver arriva quindi in un momento particolarmente curioso per Double Fine. Lo studio sta attraversando una nuova fase indipendente e, parallelamente, sta costruendo un modello nel quale non tutte le idee devono necessariamente diventare produzioni enormi. Action Labs potrebbe rappresentare proprio questo: una corsia laterale nella quale dare spazio a esperimenti che altrimenti rischierebbero di rimanere prototipi o concept interni.

E forse è proprio per questo che un autobus guidato male, passeggeri da rimettere in riga e regole assurde rappresentano un annuncio più significativo di quanto sembri. Thank You Bus Driver non ha ancora una data di uscita e sarebbe prematuro giudicarlo come prodotto finito, ma come dichiarazione d’intenti è già piuttosto chiaro: Double Fine vuole tornare a divertirsi con le proprie idee, anche quando sono piccole, strane e completamente fuori strada.

Verdetto dell’Inquisitore

A volte non serve un mondo enorme, una campagna da cinquanta ore o un budget da blockbuster per ricordarci perché i videogiochi sono un mezzo così interessante. Basta un autobus, un cronometro e qualcuno che decide che il passeggero che si mette a infrangere le regole merita una sonora lezione. Thank You Bus Driver mi incuriosisce proprio per questo: è un progetto apparentemente demenziale, ma dietro la sua follia nasconde una filosofia produttiva che potrebbe permettere a Double Fine di sperimentare con maggiore libertà e, soprattutto, di riportare in superficie quel gusto per le idee imprevedibili che l’ha sempre contraddistinta.

Ora resta da capire se questa corsa riuscirà davvero ad arrivare al capolinea senza perdere passeggeri per strada: noi, intanto, terremo gli occhi sulla tabella di marcia. E quando sarà il momento, fateci sapere in Taverna se salirete anche voi sul bus di Double Fine.

Continua la Lettura