The Simpsons Hit & Run potrebbe tornare
Un ritorno che nessuno si aspettava
Per anni The Simpsons: Hit & Run è rimasto uno di quei videogiochi intrappolati in una strana dimensione: abbastanza amato da essere ricordato continuamente dai giocatori, abbastanza problematico sul piano delle licenze da rendere estremamente complicato immaginarne un ritorno ufficiale. Eppure, nelle ultime ore, qualcosa si è mosso. Durante il D23 2026, Matt Groening, creatore de I Simpson, ha lasciato intendere che il gioco potrebbe effettivamente tornare “in qualche forma”. Una frase pronunciata quasi di passaggio, ma sufficiente a riaccendere immediatamente le speranze di chi aspetta da oltre vent’anni di poter tornare a Springfield al volante di una berlina gialla.
Il dettaglio più curioso è proprio il modo in cui è arrivata la rivelazione. Groening non ha presentato ufficialmente un nuovo progetto, non ha mostrato un trailer e non ha annunciato una data. Interrogato sulla possibilità di un ritorno di Hit & Run, ha semplicemente risposto: “I think the original game is coming back in some form”, ovvero “Credo che il gioco originale tornerà in qualche forma”. Una dichiarazione abbastanza esplicita da far drizzare le antenne, ma non abbastanza precisa da permetterci di parlare già di remake, remaster o nuova versione.
E qui arriva la parte ancora più interessante: il collega e showrunner de I Simpson, Matt Selman, ha immediatamente aggiunto “or not”, cioè “o forse no”. Una precisazione che potrebbe essere stata una semplice battuta, ma che rende l’intera faccenda ancora più ambigua. Il risultato è una situazione nella quale abbiamo una delle figure più importanti legate al franchise che lascia intendere un ritorno e, nello stesso momento, un’altra figura di vertice che invita a non considerare la cosa come un annuncio ufficiale.

Un classico che non è mai davvero scomparso
Per capire perché una frase del genere abbia avuto un impatto così forte bisogna ricordare cosa rappresenta The Simpsons: Hit & Run. Pubblicato nel 2003 da Radical Entertainment, il gioco trasformava Springfield in un grande ambiente esplorabile nel quale il giocatore poteva muoversi liberamente, completare missioni, guidare diversi veicoli e naturalmente combinare un bel po’ di disastri al volante.
La struttura prendeva chiaramente ispirazione dai primi Grand Theft Auto, ma riusciva a trasformare quella formula in qualcosa di perfettamente coerente con l’universo dei Simpson. Le missioni erano costruite attorno all’umorismo della serie, i personaggi erano doppiati dalle voci originali e Springfield diventava una sorta di parco giochi nel quale attraversare luoghi riconoscibili, interagire con i protagonisti e scoprire continuamente nuovi riferimenti alla serie televisiva.
Il risultato è diventato uno dei videogiochi basati su una licenza televisiva più ricordati dell’epoca. E soprattutto uno di quei titoli che il pubblico non ha mai smesso di chiedere indietro.
Il problema è sempre stato la licenza
Il paradosso di Hit & Run è che la sua popolarità non è mai stata sufficiente a garantirne il ritorno. Anzi, proprio la natura del progetto potrebbe aver contribuito a renderlo complicato da riproporre.
Il gioco originale nacque in un periodo nel quale i diritti legati ai videogiochi dei Simpson coinvolgevano Vivendi, mentre negli anni successivi la situazione societaria del franchise è diventata molto più complessa, passando attraverso Activision e arrivando all’attuale proprietà Disney. La questione delle licenze ha contribuito anche alla cancellazione del sequel che Radical Entertainment aveva iniziato a sviluppare.
Secondo dichiarazioni emerse negli anni scorsi dagli stessi sviluppatori, Radical avrebbe addirittura avuto piani per realizzare ulteriori giochi dei Simpson, ma Vivendi avrebbe rifiutato un accordo per continuare la serie, facendo di fatto tramontare il progetto. Una delle conseguenze più assurde è stata proprio la perdita della licenza che avrebbe potuto permettere a Radical di continuare a lavorare sul franchise.
Per questo motivo, ogni volta che negli ultimi anni è emersa una voce su un possibile ritorno di Hit & Run, la prima domanda è sempre stata la stessa: chi possiede oggi i diritti necessari per farlo davvero?
E nel 2026 è successo qualcosa di curioso
A rendere il quadro ancora più interessante è il fatto che proprio nel febbraio 2026 Radical Entertainment è tornata sotto una nuova identità: New Radical Games.
Lo studio è nato dalla fusione di ex componenti di Radical Entertainment e Hothead Games e ha dichiarato di voler lavorare anche su remaster e progetti di co-sviluppo. Radical Entertainment è naturalmente lo studio che aveva realizzato The Simpsons: Hit & Run, oltre a titoli come Prototype, Scarface: The World Is Yours e The Incredible Hulk: Ultimate Destruction.
Da solo, questo elemento non dimostra assolutamente che New Radical Games stia lavorando a un nuovo Hit & Run. Non esiste alcuna conferma ufficiale in questo senso. Ma è difficile ignorare quanto sia curioso il tempismo: lo storico sviluppatore del gioco ritorna, dichiara di voler lavorare anche sul remastering e pochi mesi dopo Matt Groening parla di un possibile ritorno di Hit & Run.
Potrebbe essere una coincidenza. Potrebbe essere un progetto completamente diverso. Oppure potrebbe esserci davvero qualcosa dietro le quinte che non è ancora pronto per essere annunciato.
Per ora, non possiamo andare oltre le ipotesi.
Remaster, remake o semplice riedizione?
La frase di Groening lascia volutamente aperte tutte le possibilità. E quel “in qualche forma” è probabilmente la parte più importante dell’intera dichiarazione.
Un ritorno potrebbe infatti significare molte cose.
La soluzione più semplice sarebbe una riedizione del gioco originale, magari con compatibilità sulle piattaforme moderne. Sarebbe la strada meno rischiosa e probabilmente anche quella più rapida da realizzare, ma comporterebbe inevitabilmente il problema di riproporre un titolo del 2003 senza interventi significativi.
Poi c’è la strada del remaster, probabilmente quella che molti fan desidererebbero: risoluzione migliorata, texture aggiornate, maggiore qualità dell’immagine, supporto ai moderni sistemi di controllo e magari qualche intervento sull’interfaccia, mantenendo però intatta la struttura originale.
Infine c’è il remake, l’opzione più ambiziosa e anche quella che potrebbe trasformare completamente il progetto. Springfield potrebbe essere ricostruita da zero, il sistema di guida modernizzato e le missioni ampliate, mantenendo però la storia e l’umorismo del gioco originale.
Il problema è che un remake richiederebbe anche un investimento decisamente maggiore e, soprattutto, una gestione delle licenze molto più complessa.
Il rischio più grande sarebbe snaturarlo
C’è poi una questione che va oltre la tecnologia.
Hit & Run funziona ancora oggi perché possiede una personalità molto precisa. Non è semplicemente un gioco open world nel quale sono stati inseriti i personaggi dei Simpson. È un prodotto costruito attorno all’identità della serie, al suo umorismo e a un periodo specifico della sua storia.
Rifarlo oggi significherebbe quindi affrontare una domanda molto più difficile di “come miglioriamo la grafica?”.
La domanda sarebbe: come modernizziamo Hit & Run senza perdere Hit & Run?
Un sistema di guida più moderno sarebbe certamente benvenuto. Un Springfield più grande potrebbe essere interessante. Miglioramenti tecnici sarebbero quasi inevitabili. Ma il rischio sarebbe trasformare il gioco in qualcosa di eccessivamente moderno, eliminando proprio quella semplicità che lo rende ancora oggi così riconoscibile.
Il gioco originale aveva un ritmo molto diretto: missione, guida, esplorazione, battute, inseguimento, distruzione e via verso il prossimo obiettivo. Non aveva bisogno di trasformarsi in un gigantesco servizio online o in un open world pieno di attività secondarie per funzionare.
Forse, per una volta, la soluzione migliore sarebbe modernizzare senza complicare.
I fan lo chiedono da anni
Il dato più evidente è comunque la costanza con cui la community continua a chiedere un ritorno.
Nel corso degli anni sono comparsi numerosi progetti amatoriali dedicati alla modernizzazione del gioco e persino tentativi di ricostruirlo con tecnologie più recenti. La presenza di una comunità di modding ancora attiva dimostra quanto il titolo sia rimasto radicato nella memoria dei giocatori.
E non si tratta soltanto di nostalgia.
Hit & Run appartiene a quella generazione di videogiochi su licenza che oggi sarebbe estremamente difficile replicare. La presenza delle voci originali, l’ambientazione completa di Springfield e il modo in cui il gioco utilizzava personaggi e situazioni della serie lo rendono un prodotto figlio di un’epoca nella quale i videogiochi dedicati a grandi franchise potevano ancora permettersi di essere esperimenti relativamente autonomi.
Oggi un progetto del genere avrebbe inevitabilmente un peso commerciale molto più grande.
Ma questa volta qualcosa potrebbe davvero muoversi
È proprio l’insieme degli elementi a rendere questa storia diversa dalle solite voci.
Da una parte abbiamo Matt Groening che parla apertamente di un ritorno. Dall’altra abbiamo Matt Selman che ridimensiona immediatamente la dichiarazione. Nel mezzo troviamo il ritorno dello storico sviluppatore sotto il nome di New Radical Games e un’azienda che ha dichiarato di essere interessata proprio a operazioni di remastering.
Non è ancora una conferma. Sarebbe scorretto presentarla come tale.
Ma è certamente uno dei segnali più interessanti ricevuti dai fan di Hit & Run negli ultimi anni.
E forse c’è anche un’altra possibilità: che Groening abbia semplicemente parlato troppo presto.
La formula utilizzata durante l’evento, infatti, sembra proprio quella di una persona che conosce qualcosa ma non dovrebbe ancora parlarne pubblicamente. Il successivo “or not” di Selman potrebbe essere stato un tentativo scherzoso di rimettere il genio nella lampada.
Se così fosse, la domanda non sarebbe più se il gioco possa tornare, ma quando qualcuno deciderà finalmente di annunciarlo.
Verdetto dell’inquisitore
Qui bisogna evitare di lasciarsi trascinare dalla nostalgia. The Simpsons: Hit & Run non è ancora tornato e nessuno ha annunciato ufficialmente un remake, un remaster o una nuova versione. La dichiarazione di Matt Groening è interessante, forse persino troppo interessante, ma al momento rimane una dichiarazione senza un progetto concreto mostrato al pubblico.
Detto questo, sarebbe davvero difficile chiedere ai fan di non sperare.
Per anni Hit & Run è sembrato uno di quei videogiochi destinati a rimanere confinati nella memoria della generazione che lo aveva giocato. Oggi, invece, abbiamo un contesto completamente diverso: lo storico studio responsabile del gioco è tornato, il nuovo gruppo dichiara interesse per i remaster e il creatore de I Simpson parla pubblicamente di un possibile ritorno.
Troppi tasselli per ignorarli, troppo pochi per considerarli una certezza.
E se davvero qualcuno stesse lavorando a un ritorno, personalmente spero in una cosa molto semplice: non trasformare Hit & Run in qualcosa che non è. Ridateci Springfield, le missioni folli, i personaggi, le battute e quella folle combinazione di guida e caos. Migliorate ciò che deve essere migliorato, ma lasciate intatto quello che ha reso il gioco memorabile.
Perché dopo più di vent’anni, forse non abbiamo bisogno di un Hit & Run completamente nuovo.
Abbiamo bisogno di ritrovare quello che ci aveva fatto innamorare dell’originale.
E voi cosa ne pensate? Se The Simpsons: Hit & Run tornasse davvero, preferireste un remaster fedele all’originale o un remake completamente ricostruito? E soprattutto, quanto siete disposti a credere alle parole di Matt Groening dopo quel misterioso “in qualche forma”? Diteci la vostra in Taverna.
