L'Armeria

Recensione T300RS GT + TH8S: il re della simulazione

Cappe "Il Ranger della Verità"
Agosto 16, 2026
4 min lettura
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Accendete i motori e scaldate le gomme, ragazzi. Se c’è un settore in cui il marketing prova a venderci fumo da mille euro al chilo, è il Sim Racing. Mentre le basi Direct Drive spuntano come funghi a cifre da stipendio statale, per chi vuole iniziare a fare il serio su Assetto Corsa, Gran Turismo 7 o iRacing la vera domanda rimane una sola: serve davvero svenarsi?

Oggi sul banco di prova dell’Armeria uniamo due pilastri di casa Thrustmaster: il leggendario volante T300RS GT Edition e il recente cambio ad H “popolare”, il TH8S Shifter Add-On. Un pacchetto combo che punta al rapporto qualità/prezzo brutale per stracciare la concorrenza giocattolo di fascia bassa.

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Il Volante e il Servomotore GT: Cinghia vs Ingranaggi

Il cuore del T300RS GT è il suo servomotore brushless a doppia cinghia da 1080 gradi di rotazione. La differenza rispetto a volanti ad ingranaggi (come i vecchi Logitech G29/G923) si sente dal primo tornante: il Force Feedback è fluido, silenzioso e privo di quella fastidiosa sensazione di “scatto” metallico sulle mani.

La tecnologia magnetica proprietaria H.E.A.R.T (senza potenziometri soggetti ad usura) assicura una precisione di sterzata millimetrica che non degrada nel tempo. L’impatto sui cordoli e le perdite di aderenza del retrotreno vengono restituite al pilota in modo diretto e comunicativo. Unico appunto da trincea: sotto sforzo continuo nelle sessioni estive, la ventolina interna di raffreddamento si fa sentire per evitare il thermal throttling.

Pedaliera T3PA GT e il Cambio TH8S: La Tattilità del Controllo

Trattandosi della versione GT Edition, in confezione troviamo la pedaliera a tre pedali T3PA con teste in metallo regolabili. Il pedale del freno include la mod con stop conico in gomma (da montare assolutamente) per simulare la resistenza progressiva a fondo corsa. Non è una cella di carico (Load Cell), sia chiaro, ma per modulare le staccate con memoria muscolare fa ampiamente il suo dovere.

A completare la configurazione da vero pilota c’è il TH8S Shifter. A differenza del costoso e pesante fratello maggiore TH8A in metallo, il TH8S adotta uno chassis in plastica rigida pur mantenendo la leva in metallo da 4 cm e la griglia ad H a 7 marce più retro. Gli innesti sono precisi, con un “clack” meccanico soddisfacente che regala una dose massiccia di immersione nei rally, in Euro Truck Simulator 2 o nelle staccate tacco-punta su vetture storiche. Il sistema di serraggio a morsa integrato si fissa su qualsiasi scrivania in pochi secondi senza bisogno di attrezzi.

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I Voti dell’Armeria

  • Force Feedback e Fluidità: 8.5 / 10 — Il sistema a doppia cinghia è ancora oggi incredibilmente fluido e comunicativo in questa fascia di prezzo.
  • Ecosistema e Modularità: 8.0 / 10 — Volante intercambiabile (Quick Release a vite) e cambio TH8S universale via USB su PC.
  • Qualità Costruttiva e Materiali: 7.0 / 10 — Il TH8S e la base usano molta plastica rigida; il volante ha una corona gommata buona ma non in pelle.
  • Rapporto Qualità/Prezzo: 9.0 / 10 — Per chi vuole il salto di qualità definitivo senza spendere cifre da Direct Drive, è la combo regina.

Il Verdetto

+Pro

  • Sistema FFB a doppia cinghia: Estremamente fluido, reattivo e superiore alla concorrenza ad ingranaggi.

  • Pedaliera T3PA inclusa: Tre pedali regolabili con mod freno progressiva in gomma.

  • Cambio TH8S imbattibile nel prezzo: 7 marce + retro, preciso e facilissimo da fissare.

  • Piena compatibilità: Perfetto su PC, PS4 e PS5.
  • –Contro

  • Ventola di dissipazione rumorosa: Si attiva nelle sessioni prolungate di Force Feedback intenso.

  • Abbondanza di plastica: Lo chassis della base e del cambio tradiscono la natura entry-level dei materiali.

  • Sistema Quick Release datato: Il cambio corona richiede l’uso di una vite manuale.
  • 9.0
    Eccellente

    L’accoppiata Thrustmaster T300RS GT + TH8S dimostra che la sostanza vince sempre sulla vanità del marketing. Mentre il mercato prova a spingere tutti verso i Direct Drive da centinaia di euro, questo setup rimane la scelta più intelligente per chi vuole passare dai controller al sim racing vero. La fluidità della cinghia unita alla soddisfazione tattile di un cambio ad H a 7 marce trasforma qualsiasi sessione di guida in un’esperienza viscerale e appagante. Se cercate la massima resa con la minima spesa per asfaltare i tempi sul giro, questa è l’arma che dovete equipaggiare.

    E voi, piloti della Loggia, da che parte state? Siete puristi della trasmissione manuale con la griglia ad H o vi affidate solo alle palette al volante nelle staccate al limite?

    Fate sentire il rombo dei vostri motori nei commenti!

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