La Taverna

Bleach x LAM: il capolavoro elettrico che celebra 20 miti

Matt "Il Bardo del Chaos"
Giugno 24, 2026
4 min lettura

Benvenuti ne La Taverna! Il franchise di BLEACH non ha alcuna intenzione di fermarsi, e mentre i fan di tutto il mondo contano i giorni che li separano dall’attesissimo debutto di BLEACH: Thousand-Year Blood War Part 4 – The Calamity previsto per questo luglio, l’opera di Tite Kubo continua a dominare la scena sul fronte artistico e transmediale.

Nelle ultime ore, all’interno del maxi-progetto retrospettivo TV ANIMATION BLEACH THE STORIES, è stata svelata una spettacolare e mastodontica illustrazione collaborativa curata dal famosissimo character designer e illustratore LAM. Un’opera monumentale che fonde la narrativa immortale degli Shinigami con uno dei tratti visivi più iconici, vibranti e moderni dell’intera scena pop mondiale.

Il tratto elettrico di LAM sposa lo stile di Tite Kubo

Chi bazzica il mondo del design legato ad anime e pop culture conosce perfettamente LAM. Noto per il suo character design in progetti del calibro di takt op.Destiny e per le sue collaborazioni con brand di moda e virtual idol, l’artista si distingue da anni per un uso della palette cromatica iper-saturo, linee nette e un’estetica definita “elettrica”.

Vedere il suo stile applicato all’universo di BLEACH è un sogno che diventa realtà per i cultori dell’estetica cyber-punk e urban. Dopotutto, lo stesso Tite Kubo è storicamente riconosciuto come il mangaka più “fashion” e attento al design della sua generazione. L’incontro tra i due stili non è semplicemente una collaborazione, ma una vera e propria dichiarazione d’amore alla potenza visiva dei personaggi che hanno fatto la storia di Weekly Shonen Jump.

20 icone immortali: da Sosuke Aizen a Yachiru Unohana

La particolarità di questa maxi-illustrazione risiede nella sua scala e nella selezione accurata dei soggetti. Suddivisa idealmente in sezioni che ripercorrono le tappe del franchise, l’opera raccoglie ben 20 personaggi storici della saga, reinterpretati da LAM attraverso contrasti cromatici violenti, occhi magnetici e un dinamismo pop senza precedenti.

All’interno del poster collettivo spiccano tre figure chiave che hanno subito acceso le discussioni nelle community internazionali:

  • Sosuke Aizen: Il villain per eccellenza appare avvolto in un’aura magnetica e distaccata, con lo sguardo tagliente tipico dei ritratti di LAM, esaltato da sfumature neon che ne sottolineano la divina pericolosità.
  • Gin Ichimaru: Il suo iconico sorriso sornione e sbiadito trova una nuova e inquietante giovinezza cromatica, dove il contrasto tra le ombre pesanti e le luci elettriche ne esalta l’ambiguità.
  • Yachiru Unohana: La leggendaria e spietata prima Kenpachi viene ritratta con una dualità visiva pazzesca, sospesa tra la grazia del Capitano della Quarta Divisione e l’oscurità sanguinaria del suo passato nella Soul Society.

Insieme a loro, l’opera non dimentica i volti storici come Ichigo Kurosaki, Kisuke Urahara, Yoruichi Shihoin e gli immancabili Espada del calibro di Grimmjow e Ulquiorra, creando un ponte visivo perfetto tra il passato glorioso della serie e gli eventi brutali dell’attuale Guerra dei Mille Anni.

Il palcoscenico perfetto prima di “The Calamity”

Questa release artistica si inserisce all’interno di una perfetta macchina promozionale. Il progetto BLEACH “THE STORIES” sta infatti ripercorrendo passo dopo passo tutte le saghe storiche dell’anime – dalla Soul Society fino al Lost Agent Arc – tramite la pubblicazione di interviste speciali ai doppiatori storici (come Masakazu Morita, voce di Ichigo) e il rilascio di contenuti interattivi sul portale “BLEACH MEMORIES”.

L’obiettivo è chiaro: tenere altissimo l’hype in vista di luglio 2026, quando lo Studio Pierrot pubblicherà la quarta e ultima parte del blocco Thousand-Year Blood War, promettendo battaglie animate con standard cinematografici.

Considerazione di Matt

Vedere BLEACH trattato con questa cura editoriale e artistica a più di vent’anni dal suo debutto mi fa capire quanto l’estetica di Tite Kubo sia letteralmente immortale. Ci sono opere che invecchiano, e poi c’è BLEACH, che con i suoi tagli di inchiostro e la sua attitudine street si presta magnificamente a essere reinterpretato dalle matite più fresche della modernità. LAM ha preso l’anima di questi venti personaggi e l’ha racchiusa in una tempesta di neon. Questo non è solo marketing; è la dimostrazione che lo stile, se è iconico, non morirà mai.

E voi, cosa ne pensate di questo crossover artistico? Qual è il personaggio che vi ha convinto di più sotto le matite elettriche di LAM? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!

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