La Taverna

Dorohedoro Stagione 3: Il trailer è puro caos targato MAPPA

Filo "Il Paladino"
Giugno 22, 2026
3 min lettura

Benvenuti ne La Taverna. Appendete le armi all’ingresso, pulitevi gli stivali dal fango radioattivo e prendete posto al bancone. Niente birra stasera: vi servirò un bel piatto fumante di gyoza accompagnato dalla follia più pura. Se c’è una serie che si rifiuta categoricamente di scendere a compromessi con i cliché dell’industria moderna, quella è l’opera magna di Q Hayashida. I canali ufficiali hanno appena sganciato la bomba per il 15° anniversario dello Studio MAPPA: il primo, devastante teaser trailer di Dorohedoro Stagione 3.

E per tutti i ritardatari che devono ancora recuperare il tempo perduto, ricordiamo che il bagno di sangue è servito: le prime due, brutali stagioni (ora sdoganate dal recinto distributivo originale) sono interamente disponibili in streaming su Crunchyroll. Ma alla Loggia non ci limitiamo a fare da megafono per le release. Indossiamo le maschere, prepariamo i coltelli e andiamo a sezionare la sostanza dietro questo annuncio.

L’Autopsia del Trailer: Il Sangue, il Silicio e i Gyoza di Dorohedoro

Il fascino grottesco di Dorohedoro risiede in un equilibrio narrativo che ha del miracoloso: una fusione viscerale tra gore esplicito, body horror psicologico e commedia nera di stampo culinario. Il nuovo trailer confezionato da MAPPA ci sbatte in faccia esattamente questo mix letale. Vediamo Caiman, Nikaido e la grottesca famiglia di En pronti a far ripartire la giostra.

A livello tecnico, lo studio sta dimostrando di saper gestire la monumentale complessità dell’opera con una naturalezza disarmante. Ricordiamo tutti lo scetticismo iniziale sull’uso della CGI ibrida per i modelli dei protagonisti nella prima iterazione. Ma MAPPA ha costantemente raffinato i propri motori di rendering, mescolando modelli tridimensionali ruvidi e texturizzati con fondali in 2D dipinti a mano, che restituiscono perfettamente l’aria tossica, sporca e decadente della città di Hole. Il montaggio di questo teaser non fa prigionieri: scorci del brutale risveglio di Nikaido, la presenza opprimente degli Occhi Crociati e l’immancabile umorismo surreale ci confermano che l’anima “sporco-punk” della serie non è stata annacquata di una singola virgola.

La Considerazione di Filo

Nel panorama odierno, dove gran parte dell’animazione cerca disperatamente di assecondare l’algoritmo con prodotti innocui, standardizzati e facili da digerire, Dorohedoro è un dito medio alzato con orgoglio e ricoperto di sangue. La conferma di questa Terza Stagione (e la saggia mossa di Crunchyroll di accorpare le prime due tranches nel suo catalogo) ci dimostra che c’è ancora un mercato enorme e affamato per opere adulte, sgradevoli e narrativamente coraggiose.

Non stiamo solo aspettando di scoprire l’identità dell’uomo dentro la bocca di Caiman o le macchinazioni dell’élite degli stregoni, stiamo celebrando il trionfo della direzione artistica folle sopra le logiche di massa. Da critico e da videogiocatore, un’atmosfera così densa e anarchica è puro ossigeno.

La Taverna chiama a rapporto

Avventori della gilda, il piatto di gyoza è servito. Siete pronti a rituffarvi nella magia nera della Stagione 3? Chi è il vostro personaggio preferito tra i disperati delle strade di Hole e i lussuosi palazzi del mondo degli Stregoni?

Affilate i coltelli, lucidate le vostre maschere e fatevi sentire nei commenti. Il pasto è pagato, i server sono aperti.

— Filo

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