La Taverna

Odissea di Nolan: il trailer che riscrive il fantasy

Cappe "Il Ranger della Verità"
Giugno 19, 2026
4 min lettura
Odissea

Inutile girarci intorno con i soliti titoloni acchiappaclic da social o l’estasi cieca dei cinefili della domenica: quando Christopher Nolan decide di toccare un genere, l’intera industria cinematografica hollywoodiana si ferma a guardare. Lo ha fatto con la fantascienza di Interstellar, lo ha fatto con la ricostruzione storica di Oppenheimer, e ora ci riprova con il fantasy mitologico. L’uscita del nuovo, spettacolare trailer di Odissea (titolo internazionale Odissey) ha letteralmente incendiato il web e noi assidui frequentatori della Loggia.

Ma spegniamo un secondo i motori dell’hype incontrollato e applichiamo il nostro solito filtro anti-pattume. C’è davvero della sostanza dietro le immagini mozzafiato che abbiamo visto, o siamo davanti al classico esercizio di stile barocco fatto solo per stupire?

Il mito greco smontato e ricostruito senza CGI

La prima notizia che emerge dai report dettagliati delle testate d’oltreoceano (da Variety a The Hollywood Reporter) conferma la natura intransigente del regista: Nolan ha affrontato il poema omerico bandendo quasi completamente il green screen. Per ricostruire i viaggi di Ulisse, la produzione ha girato per mesi in location reali tra le coste più impervie del Mediterraneo e le isole greche selvagge, sfruttando unicamente la luce naturale e imponenti ricostruzioni scenografiche fisiche.

Il trailer svela la struttura portante di quello che si preannuncia come un kolossal da oltre 250 milioni di dollari, atteso nelle sale IMAX per l’autunno. Al posto delle classiche creature digitali a cui ci ha abituati il fantasy moderno, i mostri della mitologia greca subiscono una mutazione realistica e disturbante:

  • Il Ciclope Polifemo: Non è un gigante in computer grafica, ma una struttura meccanica (animatronica) alta sei metri che interagisce fisicamente con gli attori sul set, restituendo un senso di peso, carne e minaccia tangibile.
  • Il Canto delle Sirene: Nolan distorce la narrazione classica trasformando le sirene in allucinazioni acustiche e visive create attraverso una complessa manipolazione della pellicola IMAX da 70mm e un design sonoro asfissiante, curato ancora una volta da Ludwig Göransson.
  • La dilatazione temporale: Il cuore pulsante della scrittura di Nolan c’è e si vede. Il viaggio di Ulisse (interpretato da un ruvido e stratificato Cillian Murphy) non è solo una traversata geografica, ma un labirinto mentale dove il tempo nell’isola di Calipso scorre in maniera differente rispetto a un’Itaca ormai in rovina.

Perché “Odissea” può salvare o condannare il genere

Il genere fantasy al cinema sta vivendo una crisi d’identità spaventosa, soffocato da produzioni televisive sbiadite e polpettoni digitali privi di anima. La scommessa di Nolan con Odissea è tanto semplice quanto rischiosa: dimostrare che il mito antico può essere trattato con lo stesso rigore scientifico e psicologico di un thriller contemporaneo. Non ci sono maghi con la barba bianca o spade magiche luccicanti; c’è la lotta brutale di un uomo contro una natura ostile e divinità che nel film vengono accennate solo come spaventose forze cosmiche e meteorologiche indifferenti al destino umano.

Odissea

Devo ammetterlo: il trailer mi ha preso a schiaffi. La pulizia visiva di quell’oceano nero come la pece che si scontra con le navi in legno ricostruite a grandezza naturale è qualcosa che la CGI non potrà mai replicare. Nolan ha il merito enorme di restituire l’Odissea alla sua vera natura: non una favoletta per bambini, ma un horror psicologico sulla sopravvivenza e sulla perdita dell’identità. Il rischio reale? Il solito difetto di fabbrica del regista: che la complessità della struttura temporale e l’ossessione per il realismo finiscano per raffreddare troppo il cuore pulsante e mitico del racconto, trasformando il viaggio emotivo di Ulisse in un freddo teorema matematico. Ma davanti a immagini di questa potenza, il biglietto per la sala IMAX è già prenotato.

La Loggia si schiera davanti al grande schermo: il nuovo trailer di Odissea vi ha convinto che Nolan sia l’unico in grado di ridare dignità al fantasy cinematografico, o temete che il suo approccio ultra-realistico possa togliere la magia al mito di Omero? Cillian Murphy vi sembra l’Ulisse perfetto? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!

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