ASUS ET900N G3: il supercomputer da scrivania è realtà
Benvenuti alla Tavola Rotonda, goliardi della Loggia. Mettetevi comodi e lasciate che vi tolga un dubbio immediato: no, questo non è il classico PC da gaming corazzato con qualche led tamarro. Questo è un pretesto per ridefinire il concetto stesso di “workstation”. A voi, direttamente da Taipei, il nuovo ASUS ET900N G3
Andiamo dritti alla sostanza, senza girarci intorno. ASUS ha ufficializzato la disponibilità globale dell’ExpertCenter Pro ET900N G3, un mostro che l’azienda non definisce nemmeno più computer, ma “deskside AI supercomputer”. Parliamo di una macchina nata sulla blindatissima architettura NVIDIA DGX Station che porta la potenza di calcolo di un intero data center direttamente sotto la vostra scrivania. A patto, sia chiaro, che abbiate un conto in banca da multinazionale: il prezzo di listino trapelato per i canali di distribuzione europei gravita intorno alla folle cifra di 117.600 sterline.
L’Armatura sotto la scocca: numeri da capogiro
Applichiamo il nostro filtro anti-pattume e guardiamo la scheda tecnica per capire cosa giustifica un costo simile. Non troverete i classici processori Intel o AMD, e nemmeno una RTX 5090. Qui dentro pulsa il superchip NVIDIA GB300 Grace Blackwell Ultra Desktop, il gotha assoluto dell’architettura di calcolo attuale.
Il sistema unisce sullo stesso silicio una CPU NVIDIA Grace da 72 core ARM Neoverse V2 e una GPU Blackwell Ultra, collegate tramite l’interconnessione proprietaria NVLink-C2C. Questa tecnologia elimina completamente il classico imbuto del bus PCIe, permettendo ai due processori di scambiarsi dati a una velocità fantascientifica.
Ma il vero capolavoro ingegneristico risiede nella gestione della memoria. L’ET900N G3 vanta un pool di 748 GB di memoria coerente e unificata, divisa tra 496 GB di LPDDR5X per la CPU (con una banda da 396 GB/s) e ben 252 GB di memoria HBM3e ultra-veloce dedicata alla GPU, capace di toccare i 7,1 Terabyte al secondo. Per darvi un termine di paragone: questa configurazione offre più del doppio della memoria video di una workstation tradizionale equipaggiata con quattro schede grafiche separate di vecchia generazione.

| Specifica Tecnica | ASUS ExpertCenter Pro ET900N G3 |
| Architettura | NVIDIA DGX Station / GB300 Platform |
| Processore (CPU) | NVIDIA Grace (72 Core ARM Neoverse V2) |
| Acceleratore (GPU) | NVIDIA Blackwell Ultra |
| Memoria Coerente | 748 GB Totali (496GB LPDDR5X + 252GB HBM3e) |
| Prestazioni Dichiarate | Fino a 20 PFLOPS di calcolo AI |
| Alimentatore | 1600W Titanium ATX |
| Sistema Operativo | Ubuntu con NVIDIA AI Developer Tools |
A cosa serve tutta questa potenza?
Nelle prime metriche reali rilasciate dai laboratori di Taiwan, questa macchina ha fatto registrare performance mostruose: eseguendo localmente il modello open-source Qwen, l’ET900N G3 ha raggiunto una velocità di elaborazione di 864 token al secondo in output, toccando picchi di 1.600 token totali nel processing combinato. Sulla carta, sprigiona fino a 20 PFLOPS di potenza di calcolo.
Non serve per far girare l’ultimo sparatutto a 4K, ma per l’addestramento locale di LLM (Large Language Models) complessi fino a 1 trilione di parametri, simulazioni fisiche avanzate e lo sviluppo della cosiddetta Agentic AI (gli assistenti autonomi aziendali). Il tutto gestito da un sistema di raffreddamento di derivazione industriale, studiato per mantenere i componenti a temperature stabili durante carichi di lavoro pesanti che durano giorni interi, senza far decollare la rumorosità nel vostro ufficio. Lato connettività troviamo due porte di rete NVIDIA ConnectX-8 SuperNIC da ben 400G stabili ciascuna, utili a collegare tra loro due di queste macchine per raddoppiare la potenza.
Il sistema viene distribuito con un sistema operativo Ubuntu pre-configurato con tutto lo stack software di sviluppo NVIDIA (CUDA-X e tool per sviluppatori), anche se ASUS ha già anticipato che in futuro arriverà il supporto formale agli ambienti di sviluppo basati su Windows.

Rimango sempre affascinato quando la pura ingegneria hardware si spinge oltre i limiti del consentito. L’ASUS ET900N G3 è un capolavoro di integrazione, la dimostrazione tangibile che l’architettura Blackwell di NVIDIA non ha rivali quando si parla di pura forza bruta. Tuttavia, c’è un risvolto della medaglia che non posso ignorare: un prezzo d’acquisto di oltre 115.000 euro posiziona questo oggetto in una nicchia della nicchia, accessibile solo a colossi aziendali o laboratori di ricerca ultra-finanziati. È l’inizio di una netta spaccatura tecnologica: chi potrà permettersi di addestrare le proprie intelligenze artificiali localmente e in totale privacy a casa propria, e chi sarà costretto a dipendere per sempre dai server cloud di terze parti a pagamento. Meraviglioso, sì, ma per pochissimi eletti.
E ora, popolo della Loggia, a voi la parola: se aveste a disposizione un budget illimitato per la vostra software house o azienda, preferireste investire su un supercomputer locale come questo ExpertCenter Pro o continuereste ad affidarvi ai servizi cloud scalabili? Scendete nei commenti qui sotto e parliamone!
