Halo Studios: cancellato il prossimo gioco?
Il prossimo Halo potrebbe essere già morto
La notizia, presa da sola, sembra quasi un semplice passaggio di consegne: Microsoft riorganizza Xbox, Activision prende in carico il prossimo Halo e Halo Studios rimane con un gruppo ridotto incaricato di seguire i giochi già disponibili. Ma dietro questa formula apparentemente burocratica potrebbe esserci qualcosa di molto più pesante.
Secondo quanto riportato da Tom Warren su The Verge, Microsoft avrebbe infatti cancellato il progetto sul quale Halo Studios stava lavorando come prossimo grande gioco della serie, decidendo di non trasferirlo semplicemente sotto Activision. La fonte citata dal giornalista sostiene che il progetto fosse ancora a diversi anni dalla conclusione. Microsoft, almeno per il momento, non ha confermato pubblicamente né la cancellazione né l’identità del gioco.
La differenza non è marginale. Se la ricostruzione fosse corretta, Activision non avrebbe ricevuto semplicemente un progetto già avviato: avrebbe ricevuto il compito di ripartire da una nuova squadra e costruire un nuovo Halo. E dopo tutto quello che è successo alla serie negli ultimi anni, questa potrebbe essere una delle svolte più radicali nella storia del franchise.

Microsoft ha ufficialmente tolto Halo a Halo Studios
Partiamo da ciò che sappiamo senza bisogno di ricorrere alle indiscrezioni.
Il 22 settembre Microsoft ha annunciato un nuovo passaggio del proprio Xbox reset. Sono stati eliminati altri 268 ruoli all’interno di Halo Studios, di altri studi first-party e della struttura manageriale di Xbox. Contemporaneamente, Microsoft ha annunciato che Activision svilupperà il prossimo capitolo di Halo attraverso un nuovo team creato appositamente per il progetto.
La comunicazione ufficiale è piuttosto chiara anche su un altro aspetto: il gruppo rimasto in Halo Studios continuerà a occuparsi della community e dei giochi già sul mercato.
In altre parole, lo studio che porta il nome di Halo non sarà più responsabile della realizzazione del prossimo grande Halo.
È una frase che, ancora oggi, fa un certo effetto.
Halo Studios era nato appena nel 2024 proprio con l’obiettivo di segnare una nuova fase per il franchise. 343 Industries aveva cambiato nome, aveva annunciato il passaggio a Unreal Engine 5 e aveva parlato di una nuova generazione di giochi. Poco meno di due anni dopo, la produzione del prossimo capitolo principale passa altrove.
La notizia della cancellazione arriva da The Verge
Qui bisogna fare molta attenzione alle parole.
La cancellazione del progetto di Halo Studios non è stata annunciata da Microsoft. È una ricostruzione riportata da Tom Warren, secondo una fonte che conosce la situazione, e rilanciata nelle ore successive da altre testate. La stessa documentazione ufficiale di Xbox parla del nuovo team Activision e del ridimensionamento di Halo Studios, ma non dice esplicitamente: “abbiamo cancellato il precedente gioco”.
Secondo la fonte di Warren, il progetto era ancora a diversi anni dalla conclusione. Questo elemento potrebbe spiegare perché Microsoft abbia scelto di non trasferire semplicemente il team e il progetto sotto Activision.
Se un gioco è ancora molto lontano dal completamento, con una produzione che ha già attraversato cambiamenti di leadership, licenziamenti e transizioni tecnologiche, la decisione di ricominciare può diventare, dal punto di vista aziendale, più semplice rispetto al tentativo di salvare una produzione già profondamente stratificata.
Ma questa rimane un’interpretazione della situazione.
Quello che possiamo affermare è che Microsoft ha scelto una strada molto più drastica di un semplice cambio di supervisione.
Perché non trasferire semplicemente il progetto?
È questa la domanda che mi interessa maggiormente.
Se Halo Studios stava sviluppando il prossimo capitolo e Activision ora deve realizzare il prossimo Halo, perché non prendere il gioco esistente e spostarlo sotto il nuovo team?
La risposta potrebbe essere proprio nel livello di sviluppo.
Un progetto che si trova a pochi mesi dal completamento rappresenta un investimento enorme già consolidato. Un progetto ancora lontano anni, invece, può essere molto più vulnerabile a una decisione di questo tipo. La fonte di Warren sostiene esattamente questo: il gioco di Halo Studios sarebbe stato ancora molto lontano dal traguardo.
Questo potrebbe significare che il progetto non aveva ancora raggiunto una forma sufficientemente stabile da giustificare il suo trasferimento.
Oppure potrebbe significare che Microsoft non era più convinta della direzione creativa.
O ancora che il nuovo management abbia semplicemente deciso di costruire il prossimo Halo con una struttura completamente diversa.
Non abbiamo abbastanza informazioni per scegliere una di queste spiegazioni. E personalmente eviterei di trasformare l’assenza di informazioni in una certezza.
Ma il fatto che Microsoft abbia preferito costruire un nuovo team purpose-built invece di consegnare ad Activision quello esistente è già estremamente significativo.
Halo Studios aveva appena cambiato pelle
Il tempismo rende tutto ancora più difficile da ignorare.
Nel 2024 343 Industries aveva cambiato nome diventando Halo Studios. Microsoft aveva presentato la trasformazione come l’inizio di una nuova fase. Il passaggio a Unreal Engine 5 avrebbe dovuto semplificare lo sviluppo e rendere più agevole la costruzione dei futuri giochi della serie.
Insieme al cambio di nome era stato mostrato anche Project Foundry, una serie di dimostrazioni tecnologiche pensate per mostrare cosa avrebbe potuto diventare il futuro tecnico di Halo con Unreal Engine 5.
La direzione sembrava quindi abbastanza chiara: nuovo nome, nuovo motore, nuovi processi e più progetti in sviluppo.
Oggi, invece, il prossimo gioco non sarà realizzato da quella struttura.
È difficile non vedere una continuità problematica.
Cambiare nome a uno studio non risolve automaticamente i problemi di produzione. Cambiare motore non elimina le difficoltà di gestione. E creare una nuova identità aziendale non significa necessariamente che la visione creativa sia diventata più stabile.
Il problema, forse, non era il nome 343 Industries.
Il vero problema è la continuità
Halo ha attraversato una quantità impressionante di cambiamenti negli ultimi anni.
Bungie ha lasciato il franchise.
Microsoft ha creato 343 Industries per proseguirne la storia.
343 è diventata Halo Studios.
Il motore proprietario è stato progressivamente abbandonato in favore di Unreal Engine 5.
Sono stati avviati nuovi progetti.
Sono arrivati licenziamenti.
Ora il prossimo gioco viene affidato a un nuovo team sotto Activision.
Ogni singolo passaggio può avere una propria giustificazione. Il problema emerge quando li osserviamo tutti insieme.
Un videogioco ambizioso ha bisogno di una direzione creativa sufficientemente stabile da permettere a centinaia di persone di lavorare sullo stesso obiettivo per anni. Quando il team cambia, il management cambia, la tecnologia cambia e infine cambia persino lo studio responsabile, una parte dell’energia produttiva viene inevitabilmente assorbita dalla transizione.
Non significa che il risultato debba essere necessariamente negativo.
Significa che la continuità è una risorsa produttiva.
E Halo ne ha avuta molto poca.
Il precedente di Project Ekur
La situazione diventa ancora più complessa se guardiamo alle altre indiscrezioni emerse negli ultimi mesi.
Nel 2026 erano circolate informazioni su un progetto multiplayer identificato con il nome in codice Project Ekur, attribuito a Halo Studios e a Certain Affinity. Il progetto sarebbe stato concepito come un’esperienza multiplayer di grandi dimensioni, con elementi derivati da diverse idee sviluppate negli anni per il franchise.
Successive indiscrezioni avevano però sostenuto che Ekur fosse stato cancellato già nel 2025, mentre altre ricostruzioni avevano collegato il progetto a precedenti idee battle royale o extraction shooter. Anche in questo caso non abbiamo una conferma ufficiale completa da Microsoft, quindi non possiamo trattare ogni dettaglio come un fatto accertato.
Ma il quadro che emerge è comunque interessante.
Se prima Ekur è stato cancellato e ora il progetto principale di Halo Studios sarebbe stato cancellato a sua volta, significa che la serie avrebbe attraversato più tentativi falliti di trovare una direzione dopo Halo Infinite.
E questo aiuta a capire perché Microsoft abbia deciso di intervenire in modo così drastico.
Halo Infinite aveva bisogno di un futuro
Halo Infinite è stato lanciato nel 2021 con l’ambizione di diventare la piattaforma principale del franchise per molti anni. Il multiplayer free-to-play e la struttura live service avrebbero dovuto garantire una crescita continua attraverso stagioni, aggiornamenti e nuovi contenuti.
Il percorso, però, è stato molto più accidentato del previsto.
Il gioco ha progressivamente migliorato la propria situazione, ma Microsoft ha finito per spostare l’attenzione verso il futuro della serie. Il remake Halo: Campaign Evolved ha rappresentato il progetto più immediatamente concreto di Halo Studios, mentre la produzione del successivo capitolo è rimasta avvolta nell’incertezza.
Ed è proprio qui che emerge un altro paradosso.
Nel momento in cui Halo Studios avrebbe dovuto finalmente dimostrare di essere diventato il nuovo punto fermo del franchise, Microsoft gli ha sottratto il progetto principale.
Campaign Evolved non è il prossimo Halo
Un’altra distinzione necessaria riguarda Halo: Campaign Evolved.
Il remake di Halo: Combat Evolved è un progetto reale e ufficiale, sviluppato da Halo Studios e pubblicato nel 2026. È arrivato su Xbox Series X|S, PC e, per la prima volta per un capitolo principale della serie, anche su PlayStation 5. Il gioco ricostruisce la campagna originale con Unreal Engine 5, aggiunge nuovi contenuti e supporta la cooperativa online fino a quattro giocatori.
Ma Campaign Evolved non è il progetto cancellato di cui stiamo parlando.
La produzione di Activision rappresenterà invece il prossimo grande gioco della serie, mentre il gruppo rimasto a Halo Studios si occuperà del supporto ai titoli già disponibili.
Questo significa che il nuovo team Activision partirà con un foglio molto più bianco.
Ed è proprio questo che potrebbe rappresentare contemporaneamente il maggiore vantaggio e il maggiore rischio.
Activision non sta semplicemente prendendo Call of Duty
Il nome Activision porta immediatamente a pensare a Call of Duty. È inevitabile.
Ma Microsoft ha specificato che il nuovo team dedicato a Halo sarà separato dalle attività e dai piani in corso legati a Call of Duty. Non significa quindi che Infinity Ward, Treyarch o Sledgehammer Games prenderanno semplicemente il controllo del franchise.
L’obiettivo dichiarato è costruire una squadra appositamente per Halo.
Activision ha inoltre dichiarato, attraverso il presidente Rob Kostich, di voler realizzare un gioco all’altezza dell’universo e dell’eredità della serie, mantenendo ciò che i giocatori hanno amato.
Sono parole inevitabilmente molto generiche.
La prova sarà capire chi verrà assunto, chi guiderà il progetto, quale tecnologia verrà utilizzata e soprattutto quale visione avrà il gioco.
Perché un team costruito da zero non porta con sé automaticamente la conoscenza necessaria per fare Halo.
Il rischio più grande è ricominciare ancora
Ed è qui che, secondo me, bisogna stare attenti.
Dopo anni di cambiamenti, la soluzione scelta da Microsoft è un altro grande reset.
Il progetto precedente viene, secondo le informazioni riportate, cancellato.
Lo studio viene ridimensionato.
La responsabilità passa ad Activision.
Viene creato un nuovo team.
E il nuovo team dovrà capire cosa vuole essere il prossimo Halo.
Questa sequenza può certamente rappresentare l’occasione per liberarsi di una struttura che non funzionava.
Ma può anche produrre l’ennesimo ciclo di pre-produzione, ricerca della direzione, prototipi, cambi di leadership e sviluppo.
E a quel punto il problema diventa il tempo.
Halo Infinite è del 2021.
Stiamo parlando di una delle proprietà più importanti dell’intero catalogo Xbox.
Eppure, nel 2026, il futuro principale del franchise sembra essere nuovamente nelle primissime fasi.
Halo Studios ora deve spiegare cosa resta
C’è anche una domanda molto più semplice.
Che cosa sarà Halo Studios da domani?
Microsoft ha detto che un piccolo gruppo continuerà a supportare la community e i giochi già sul mercato.
Questo significa che lo studio non sparisce completamente.
Ma la sua funzione cambia radicalmente.
Per anni 343 Industries e poi Halo Studios hanno rappresentato il centro creativo della serie dopo Bungie. Ora il nome rimane, ma il lavoro principale viene affidato a un’altra struttura.
È una situazione insolita.
Lo studio che porta il nome della proprietà non è più il team incaricato di creare il prossimo capitolo.
Potremmo quasi parlare di una trasformazione da sviluppatore principale a custode del franchise esistente.
Non sappiamo ancora se sarà una condizione temporanea o destinata a diventare permanente.
E il prossimo gioco non è vicino
C’è un altro dettaglio che non dovrebbe passare inosservato.
Se la fonte di Tom Warren ha ragione e il precedente progetto era ancora a diversi anni dal completamento, non esiste alcun motivo per pensare che il nuovo gioco Activision sia dietro l’angolo.
Anzi, la creazione di un team completamente nuovo suggerisce prudenza.
Microsoft non ha fornito una data.
Non ha mostrato un trailer.
Non ha annunciato piattaforme.
Non ha rivelato titolo, trama o gameplay.
Non abbiamo quindi alcun elemento serio per ipotizzare una finestra di lancio.
Ed è probabilmente meglio così.
Dopo tutti questi cambiamenti, preferisco di gran lunga vedere Microsoft presentare qualcosa quando avrà realmente una direzione definita, piuttosto che assistere a un’altra promessa anticipata destinata a cambiare nel giro di pochi anni.
La domanda non è se Activision sappia fare FPS
Activision sa certamente produrre sparatutto su scala enorme. Call of Duty ne è la dimostrazione più evidente.
Ma Halo non è semplicemente un altro FPS.
La serie ha una filosofia di combattimento molto precisa: sandbox, controllo dello spazio, veicoli, IA, ritmo degli scontri, fisica, armi con ruoli ben distinti e una particolare relazione tra giocatore e ambiente.
Il fatto che un’azienda sappia produrre un FPS di successo non significa automaticamente che sappia produrre Halo.
Ed è proprio qui che il nuovo team dovrà dimostrare di avere una propria identità.
Il rischio sarebbe trasformare il franchise in un altro sparatutto costruito secondo formule già consolidate.
Il compito, invece, dovrebbe essere capire cosa rende Halo riconoscibile e costruire qualcosa di nuovo attorno a quei principi.
La cancellazione potrebbe essere anche una liberazione
Non voglio però leggere questa notizia soltanto in negativo.
Se il progetto di Halo Studios era realmente ancora a diversi anni dalla conclusione e Microsoft non ne era soddisfatta, cancellarlo potrebbe essere stata una scelta più razionale che continuare a finanziarlo per altri anni.
Il problema non è necessariamente cancellare un progetto.
Il problema è arrivare a cancellarlo dopo aver investito così tanto tempo senza aver trovato una direzione sufficientemente stabile.
Questa distinzione è fondamentale.
Una produzione cancellata nelle prime fasi può essere una decisione sana. Una produzione che attraversa anni di sviluppo, cambiamenti e ripartenze prima di essere abbandonata racconta invece una difficoltà più profonda nella gestione del progetto.
E Halo, negli ultimi anni, ha accumulato parecchi di questi segnali.
Il vero reset di Halo è appena iniziato
Alla fine, quindi, la notizia più importante non è nemmeno che Microsoft abbia cancellato il prossimo gioco di Halo Studios.
La notizia più importante è che Microsoft sembra aver deciso di non considerare più Halo Studios come il centro dello sviluppo futuro del franchise.
Il prossimo gioco nascerà sotto Activision.
Un nuovo team verrà costruito appositamente.
Il vecchio progetto, secondo le informazioni riportate, sarebbe stato cancellato.
Halo Studios rimarrà con una struttura ridotta e orientata al supporto.
È un reset dentro il reset.
E se guardiamo la storia recente della serie, è proprio questo che dovrebbe preoccuparci di più: non la scelta di cambiare sviluppatore in sé, ma il fatto che Halo continui a cercare una nuova identità senza riuscire a mantenere una direzione per un periodo sufficientemente lungo.
Stavolta serve una visione, non un altro nome
Abbiamo già visto 343 Industries diventare Halo Studios.
Abbiamo già visto il passaggio a Unreal Engine 5.
Abbiamo già visto Project Foundry.
Abbiamo già visto nuovi progetti multiplayer.
Abbiamo già visto cancellazioni.
Adesso vedremo un team Activision.
Quello che non abbiamo ancora visto è la cosa più importante: una visione di Halo capace di rimanere stabile abbastanza a lungo da trasformarsi in un gioco completo.
Ed è questo il vero esame che Microsoft dovrà affrontare.
Non importa quanto sia grande il nuovo team.
Non importa quanto sia potente Activision.
Non importa quale tecnologia verrà scelta.
Se tra due anni arriverà un altro cambio di direzione, saremo semplicemente tornati al punto di partenza.
Verdetto dell’Inquisitore
La cancellazione del prossimo progetto di Halo Studios, al momento, deve essere trattata per quello che è: un’indiscrezione riportata da una fonte di Tom Warren, non un annuncio ufficiale Microsoft. Ma il contesto ufficiale rende impossibile ignorarla. Xbox ha già confermato che il prossimo Halo non sarà sviluppato da Halo Studios: sarà affidato a un nuovo team sotto Activision, mentre il gruppo rimasto nello studio supporterà i giochi esistenti.
Se la ricostruzione sulla cancellazione verrà confermata, allora la questione diventerà ancora più pesante. Microsoft non avrebbe semplicemente deciso di spostare un progetto: avrebbe scelto di azzerare una produzione ancora lontana dalla conclusione e ricominciare con una squadra diversa.
Non considero necessariamente questa scelta un errore. Se il progetto non aveva trovato una direzione valida, continuare a finanziarlo soltanto perché era già stato avviato avrebbe potuto essere peggio. Quello che non posso ignorare è il percorso che ci ha portati fin qui.
Halo ha cambiato studio, nome, tecnologia, strategia e ora nuovamente team di sviluppo. Dopo anni di transizioni, la cosa di cui il franchise ha più bisogno non è l’ennesimo grande annuncio.
Ha bisogno di stabilità.
Perché se Activision riuscirà a costruire un Halo riconoscibile, moderno e capace di rispettare il DNA della serie, questo reset potrebbe davvero rappresentare un nuovo capitolo. Se invece il processo ricomincerà ancora una volta da zero tra qualche anno, allora il problema non sarà stato il singolo studio.
Sarà stato il modo in cui Microsoft ha gestito Halo.
E a quel punto, più che un nuovo Halo, avremo l’ennesimo nuovo inizio.
Voi cosa ne pensate? La cancellazione del progetto di Halo Studios era ormai inevitabile oppure Microsoft avrebbe dovuto trasferirlo ad Activision invece di ripartire da zero? E soprattutto: che cosa dovrebbe avere il prossimo Halo per tornare a essere davvero Halo? Fatecelo sapere in Taverna.
