I Dispacci

PlayStation, a settembre torna lo State of Play?

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Agosto 31, 2026
13 min lettura

Il calendario di Sony comincia a farsi interessante

Settembre è arrivato e, puntuale come una voce che comincia a girare nei corridoi della Taverna, torna anche l’ipotesi di un nuovo State of Play. Questa volta, però, non siamo davanti al solito rumor nato da una lista anonima o da un calendario apparso chissà dove: a riaccendere le aspettative è stato NateTheHate, uno degli insider più seguiti dalla community, che il 30 agosto ha dichiarato di essere al lavoro per confermare la data, aggiungendo che un State of Play nel mese di settembre appare “incredibilmente probabile” e vicino nel tempo. La parola importante, naturalmente, rimane una: probabile. Sony non ha annunciato alcun evento e, al momento, non esiste una data ufficiale.

La differenza può sembrare sottile, ma quando si parla di PlayStation è fondamentale. Uno State of Play può essere organizzato con pochissimo preavviso e Sony ha dimostrato più volte di preferire una comunicazione relativamente ravvicinata all’evento. Allo stesso tempo, settembre è diventato negli ultimi anni una finestra particolarmente interessante per le presentazioni del marchio: nel 2024 lo show si tenne il 24 settembre, mentre nel 2025 arrivò il 25 settembre. Non significa che quest’anno debba necessariamente ripetersi lo stesso schema, ma rende l’indiscrezione molto meno campata per aria rispetto a tante altre voci che accompagnano il calendario PlayStation.

Sony ha già messo parecchia carne al fuoco

Per capire perché uno State of Play a settembre avrebbe perfettamente senso bisogna tornare a giugno. Il 2 giugno Sony ha trasmesso uno dei suoi appuntamenti più corposi dell’anno, con oltre sessanta minuti di annunci, trailer e aggiornamenti. Sul palco virtuale sono comparsi God of War: Laufey, Marvel’s Wolverine, Phantom Blade Zero, Tomb Raider: Legacy of Atlantis, Silent Hill: Townfall, Until Dawn 2, Control Resonant e diversi altri progetti.

Quel catalogo racconta già parecchio della strategia che PlayStation sta seguendo. Sony non sembra più avere bisogno di concentrare tutta la propria comunicazione su un unico gigantesco progetto proprietario: il suo ecosistema comprende produzioni interne, accordi con studi esterni, esclusive temporali, grandi licenze e titoli multipiattaforma che contribuiscono comunque a mantenere alta l’attenzione intorno alla piattaforma.

Lo State of Play di giugno, in questo senso, ha funzionato proprio come una fotografia di quella strategia. E settembre potrebbe essere il momento giusto per aggiungere qualche altro tassello.

Perché proprio settembre?

La risposta più semplice è anche quella che spesso viene dimenticata: Sony ha bisogno di raccontare cosa arriverà dopo l’estate.

Il calendario autunnale del 2026 è particolarmente affollato e PlayStation ha diversi titoli che possono beneficiare di una nuova esposizione mediatica. Alcuni sono già praticamente dietro l’angolo, altri hanno bisogno di una nuova finestra promozionale, altri ancora rappresentano il futuro della piattaforma e potrebbero essere utilizzati per costruire aspettativa ben oltre la stagione natalizia.

Tra le uscite già fissate c’è Silent Hill: Townfall, previsto per il 24 settembre su PS5, mentre Control Resonant di Remedy arriverà nella stessa giornata. Entrambi sono stati presentati durante lo State of Play di giugno, con Sony che ha già utilizzato la propria vetrina per accompagnarli verso il lancio.

Ma proprio qui si apre una possibilità interessante: un eventuale appuntamento di settembre non avrebbe necessariamente bisogno di trasformarsi in una celebrazione dei giochi già conosciuti. Potrebbe invece concentrarsi sui titoli che devono ancora occupare la parte più importante del calendario PlayStation.

E qualche nome, in questo senso, viene quasi naturale.

Wolverine potrebbe tornare a mostrare gli artigli

Tra i candidati più evidenti c’è Marvel’s Wolverine.

Insomniac Games ha mostrato il gioco durante lo State of Play di giugno, dove il titolo ha ricevuto una nuova presentazione dopo un lungo periodo di attesa. Sony lo considera uno dei progetti più importanti della propria offerta first-party e la produzione si trova ormai in una fase nella quale ulteriori informazioni possono avere un peso enorme sulla percezione del pubblico.

Questo non significa che Wolverine sarà necessariamente presente a settembre. Anzi, non esiste al momento alcuna conferma in tal senso. Ma la sua presenza a giugno dimostra che Sony ha già deciso di riportare il gioco al centro della comunicazione e un secondo passaggio potrebbe servire a consolidarne il percorso promozionale.

Dopo il gameplay mostrato in estate, la domanda naturale sarebbe capire quanto manca davvero all’arrivo del mutante di Insomniac e quale sarà il prossimo passo della campagna marketing.

E poi c’è Intergalactic

Se esiste un titolo capace di trasformare un normale State of Play in un appuntamento capace di monopolizzare per qualche giorno la discussione online, quello è Intergalactic: The Heretic Prophet.

Naughty Dog non ha ancora mostrato un nuovo trailer del progetto dopo la sua presentazione ai The Game Awards 2024 e proprio questa lunga assenza ha alimentato le aspettative della community. Le informazioni raccolte dalla stampa internazionale indicano inoltre che un ritorno del gioco potrebbe essere uno degli scenari più interessanti per un eventuale appuntamento autunnale, anche se non esiste alcuna conferma che Sony abbia intenzione di mostrarlo proprio a settembre.

Qui, però, conviene tenere separati desiderio e informazione.

Intergalactic è un candidato ideale per le fantasie della community, non un titolo confermato per lo State of Play.

E questa distinzione deve rimanere netta, soprattutto in un periodo nel quale basta un’immagine sfocata o un messaggio ambiguo per trasformare una speranza in una presunta fuga di informazioni.

Naughty Dog non è l’unico nome pesante

Il possibile ritorno di Intergalactic non sarebbe comunque l’unica carta interessante.

PlayStation ha ormai accumulato una quantità considerevole di progetti annunciati ma ancora avvolti da diversi gradi di mistero. Alcuni hanno bisogno di una data, altri di un nuovo trailer, altri ancora semplicemente di ricordare al pubblico di essere ancora vivi.

Tra questi rientrano anche produzioni come Until Dawn 2, presentato a giugno con un’uscita prevista nel 2027. Un progetto del genere potrebbe tranquillamente rimanere fuori da una presentazione di settembre, ma rappresenta comunque uno dei nomi che Sony potrebbe utilizzare per costruire una prospettiva sul futuro della console.

E poi ci sono i grandi partner esterni, che hanno dimostrato di poter trasformare uno State of Play in una vetrina molto più ampia della semplice produzione PlayStation.

Resident Evil, Final Fantasy, Silent Hill e altri grandi marchi hanno ancora materiale sufficiente per occupare una posizione di rilievo nelle comunicazioni future. Ma anche in questo caso siamo nel territorio delle possibilità, non delle conferme.

Il vero punto interrogativo è la data

La parte più interessante della nuova indiscrezione, in realtà, non è nemmeno la possibilità che lo State of Play esista.

È il fatto che la data non sia ancora stata individuata con certezza.

NateTheHate ha specificato di essere ancora al lavoro per confermarla. Questo ridimensiona parecchio alcune voci che hanno iniziato a circolare nelle settimane precedenti, compresa quella che indicava il 3 settembre come possibile giornata dell’evento. Una data precisa era già stata fatta circolare online, ma non ha trovato finora una conferma sufficientemente solida e le fonti più recenti insistono soprattutto sull’ipotesi di settembre, non su uno specifico giorno.

È una differenza importante perché, quando un rumor passa da “potrebbe esserci uno show” a “si terrà il giorno X alle ore Y”, il rischio di trasformare una semplice indiscrezione in una falsa certezza cresce enormemente.

Per ora, quindi, il dato più credibile è molto più semplice: Sony potrebbe avere uno State of Play nel mese di settembre e l’annuncio potrebbe arrivare presto.

Tutto il resto deve ancora essere dimostrato.

Un settembre già piuttosto affollato

Se guardiamo al calendario, Sony non avrebbe nemmeno bisogno di inventarsi motivazioni per organizzare una presentazione. Settembre porta con sé una quantità di titoli importanti e il 24 del mese, in particolare, è già destinato a essere una giornata molto pesante per PS5, con Silent Hill: Townfall e Control Resonant fissati per quella data.

A questo si aggiunge il fatto che il mercato entra nella fase decisiva dell’anno. Dopo la Gamescom e prima del periodo natalizio, gli editori devono assicurarsi che i propri prodotti rimangano visibili e che i grandi titoli del 2026 e del 2027 non vengano inghiottiti dal rumore generale.

Uno State of Play sarebbe quindi anche uno strumento di marketing estremamente efficace.

Non soltanto per presentare giochi nuovi, ma per ricordare al pubblico perché dovrebbe continuare a guardare verso PlayStation nei mesi successivi.

Sony potrebbe anche decidere di sorprendere

La cosa che rende interessanti gli State of Play è che raramente è possibile prevederne completamente il contenuto.

Un appuntamento può essere costruito attorno a un singolo titolo, come accaduto con il recente approfondimento dedicato a Phantom Blade Zero, oppure può diventare una carrellata molto più ampia. Il 17 agosto, per esempio, Sony ha dedicato uno State of Play specificamente al gioco di S-Game, concentrandosi sul combattimento e sul mondo di gioco.

Questo significa che parlare genericamente di “State of Play di settembre” non ci dice ancora che tipo di evento potremmo avere.

Potrebbe essere un appuntamento breve e concentrato su pochi titoli.

Potrebbe essere una presentazione più lunga.

Potrebbe perfino essere dedicato a uno specifico progetto.

Oppure Sony potrebbe decidere di utilizzarlo come una sorta di ponte verso il 2027.

Ed è proprio questa incertezza a rendere il rumor interessante.

C’è anche un’altra partita da giocare

La possibile presentazione arriva inoltre in un momento delicato per il rapporto tra Sony e una parte della propria community.

La questione della progressiva riduzione della presenza del supporto fisico su PS5 ha alimentato proteste e iniziative da parte di giocatori contrari alla direzione intrapresa dall’azienda. Alcune manifestazioni della protesta hanno raggiunto persino le chat degli eventi PlayStation più recenti, rendendo evidente che il tema non è destinato a sparire rapidamente.

Uno State of Play non risolverebbe certamente la questione.

Ma un evento ricco di annunci e gameplay avrebbe la capacità di spostare temporaneamente il baricentro della conversazione. È una dinamica vecchia quanto il marketing videoludico: quando il pubblico discute di una decisione aziendale scomoda, niente funziona meglio di un nuovo gioco molto atteso.

Questo non significa che Sony stia organizzando un evento per “nascondere” la questione dei dischi. Sarebbe una conclusione impossibile da dimostrare.

Significa semplicemente che un buon show può cambiare il tono della conversazione.

E PlayStation potrebbe averne bisogno.

Il precedente di giugno pesa parecchio

C’è poi una considerazione che riguarda direttamente la quantità di informazioni già distribuite quest’anno.

Lo State of Play del 2 giugno è stato molto ricco e ha già introdotto diversi titoli che potrebbero occupare il calendario dei prossimi mesi. Se Sony decidesse davvero di tornare davanti alle telecamere così presto, sarebbe interessante capire quale spazio rimane per le sorprese.

La risposta potrebbe essere proprio nei progetti che hanno ancora bisogno di una data o di una dimostrazione più approfondita.

Marvel’s Wolverine è uno dei candidati naturali. Intergalactic rappresenta il grande punto interrogativo. Until Dawn 2 guarda invece al 2027. Nel mezzo ci sono i titoli di terze parti e una quantità di produzioni che potrebbero essere utilizzate per riempire la scaletta.

Non è quindi necessario immaginare un nuovo gioco completamente sconosciuto per rendere interessante la presentazione.

A volte basta mostrare finalmente ciò che il pubblico aspetta da mesi.

Non aspettiamoci necessariamente un PlayStation Showcase

C’è anche un errore terminologico che vale la pena evitare.

Uno State of Play non equivale automaticamente a un PlayStation Showcase.

Sony utilizza questi appuntamenti con obiettivi diversi e uno State of Play può avere una scala decisamente più contenuta. La stessa pagina ufficiale PlayStation raccoglie eventi molto diversi tra loro sotto questa etichetta, dai grandi appuntamenti generalisti alle presentazioni concentrate su un singolo gioco.

Per questo motivo chi si aspetta una conferenza capace di svelare dieci nuovi first-party, tre nuove IP e magari anche la data di PlayStation 6 rischia di prepararsi alla serata sbagliata.

Il rumor parla di State of Play.

E per ora è tutto.

Cosa possiamo aspettarci realisticamente?

Se l’indiscrezione dovesse trovare conferma, la previsione più prudente sarebbe uno show costruito attorno a una combinazione di aggiornamenti e nuovi dettagli sui titoli già annunciati, accompagnati da qualche sorpresa third-party.

Marvel’s Wolverine sarebbe un candidato credibile per un nuovo approfondimento, mentre Intergalactic: The Heretic Prophet rappresenterebbe la sorpresa capace di trasformare immediatamente l’evento in uno degli appuntamenti più discussi dell’anno. Ma nessuno dei due è stato confermato.

Potrebbero inoltre trovare spazio titoli come Until Dawn 2, aggiornamenti su produzioni già mostrate e nuovi trailer di giochi che stanno per arrivare su PS5. La presenza di Silent Hill: Townfall o Control Resonant appare invece meno necessaria proprio perché entrambi hanno già ricevuto una presentazione e possiedono una data di uscita ufficiale.

Insomma, la tavola è apparecchiata.

Manca soltanto qualcuno che accenda le candele.

Il rumor è credibile, ma resta un rumor

Ed è qui che conviene tirare una riga.

Abbiamo un insider che considera l’evento altamente probabile. Abbiamo una finestra temporale che combacia con le abitudini recenti di Sony. Abbiamo un calendario pieno di giochi che potrebbero beneficiare di un nuovo palcoscenico. Abbiamo inoltre una serie di progetti già annunciati che potrebbero essere mostrati nuovamente.

Quello che non abbiamo è un annuncio di Sony.

Non abbiamo una data.

Non abbiamo un orario.

Non abbiamo una lista di giochi.

E non abbiamo alcuna conferma che Wolverine, Intergalactic o qualsiasi altro titolo citato dalle indiscrezioni sia effettivamente presente.

La notizia, dunque, non è “a settembre ci sarà uno State of Play”.

La notizia è che le informazioni disponibili rendono uno State of Play a settembre sempre più plausibile.

Ed è una differenza che vale la pena mantenere fino a quando Sony non deciderà di togliere il velo.

Il prossimo appuntamento potrebbe essere importante

Dopo un giugno già ricco e un agosto nel quale PlayStation ha continuato a utilizzare eventi dedicati per singoli giochi, un eventuale State of Play di settembre avrebbe comunque un compito preciso: dimostrare che il catalogo PS5 non ha ancora finito le cartucce per il 2026 e, soprattutto, iniziare a costruire l’aspettativa per ciò che arriverà nel 2027.

È qui che potrebbe giocarsi la partita più interessante.

Perché Marvel’s Wolverine può attirare l’attenzione, Intergalactic può incendiare la rete e un grande gioco third-party può regalare la sorpresa della serata, ma ciò che gli utenti vogliono davvero capire è quale sarà la prossima grande fase di PlayStation.

Sony ha già mostrato molti dei suoi pezzi.

Adesso deve decidere quali mettere sul tavolo.

Verdetto dell’Inquisitore

Questa volta il rumor mi convince più per il momento in cui arriva che per le informazioni che porta con sé. Non abbiamo una data e non abbiamo un annuncio, quindi sarebbe folle trasformare l’indiscrezione in una certezza. Però settembre è storicamente una finestra molto favorevole per PlayStation, il calendario è pieno e Sony ha abbastanza titoli già annunciati da poter costruire uno show interessante senza dover necessariamente tirare fuori dal cilindro una nuova IP.

Personalmente, quello che vorrei vedere è soprattutto una direzione. Non mi interessa necessariamente assistere a un bombardamento di trailer: vorrei capire dove Sony vuole portare PS5 nei prossimi dodici mesi. Marvel’s Wolverine ha già dimostrato di essere abbastanza importante da meritare un nuovo spazio, Intergalactic rappresenta il grande assente che potrebbe trasformare una semplice presentazione in un evento, mentre i progetti del 2027 potrebbero finalmente iniziare a uscire dalla nebbia.

Per ora, però, la parola rimane a Sony. Se davvero lo State of Play è in arrivo, probabilmente non dovremo aspettare troppo per scoprirlo. E forse è proprio questo il dettaglio più interessante della vicenda: il prossimo annuncio potrebbe arrivare prima ancora che la community abbia finito di discutere su quale sarà la data.

E voi cosa vorreste vedere sul palco di un eventuale State of Play di settembre? Tra Marvel’s Wolverine, Intergalactic, nuovi annunci e aggiornamenti sui giochi già conosciuti, fateci sapere in Taverna quale sarebbe il titolo capace di farvi alzare dalla sedia e quale sorpresa vorreste vedere comparire sullo schermo.

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