Star Wars Jedi 3 potrebbe arrivare nel 2027
Cal Kestis potrebbe tornare molto prima del previsto
Il silenzio intorno a Star Wars Jedi 3 potrebbe essere arrivato alla sua fase finale. Dopo mesi senza una presentazione ufficiale, una nuova indiscrezione sostiene che il terzo capitolo della serie di Respawn Entertainment potrebbe arrivare nel 2027, con una campagna promozionale destinata a partire già nei prossimi mesi. La fonte è il leaker FivesWalker, che in un messaggio pubblicato il 30 settembre ha affermato che Jedi 3 arriverà l’anno prossimo e che il marketing comincerà “prima di quanto pensiate”, indicando persino i The Game Awards come possibile momento di passaggio, pur suggerendo che la promozione potrebbe iniziare ancora prima.
Prima di lasciarsi trascinare dall’entusiasmo, però, conviene rimettere ordine nelle informazioni. Star Wars Jedi 3 esiste davvero, Respawn lo sta sviluppando e EA ha già definito il progetto come il capitolo finale della storia di Cal Kestis, ma tutto ciò che riguarda il 2027, una possibile presentazione entro la fine del 2026 o una data specifica di uscita appartiene ancora al territorio delle indiscrezioni. La differenza non è soltanto terminologica: quando un gioco atteso da milioni di persone entra nella fase in cui basta una frase pubblicata sui social per trasformare una possibilità in una presunta certezza, è proprio lì che bisogna rallentare.
EA ha già confermato il capitolo finale
La parte più solida della vicenda risale al settembre 2024, quando Laura Miele, allora presidente di EA Entertainment and Technology, parlò agli investitori del futuro della compagnia e confermò che Respawn stava lavorando al capitolo conclusivo della storia di Cal Kestis. EA sottolineò anche il successo della serie, dichiarando che oltre 40 milioni di giocatori avevano incontrato il protagonista attraverso Fallen Order e Survivor.
Quella dichiarazione risolve una delle domande che negli ultimi anni erano rimaste sospese: non stiamo parlando di un progetto semplicemente desiderato dai fan o di un sequel costruito esclusivamente sulle indiscrezioni. Il terzo gioco fa parte della produzione ufficiale di Respawn e nasce con l’obiettivo di chiudere l’arco narrativo iniziato nel 2019. La stessa impostazione era già compatibile con le dichiarazioni di Stig Asmussen, regista dei primi due capitoli, che prima di lasciare Respawn aveva spiegato di aver sempre immaginato la storia di Cal come una trilogia.
La situazione dello studio è però cambiata. Asmussen non è più alla guida del progetto, essendo uscito da Respawn nel 2023 per fondare Giant Skull, e questo rende inevitabilmente interessante capire quale forma assumerà il capitolo conclusivo senza la figura creativa che ha impostato Fallen Order e Survivor. Non significa che il progetto abbia perso una direzione, né che Respawn stia ricominciando da zero: significa semplicemente che il terzo gioco dovrà completare una storia già costruita attraverso due capitoli senza avere più il principale autore dei primi due alla guida dello sviluppo.
Perché proprio il 2027?
La finestra indicata dalla nuova indiscrezione ha almeno un elemento concreto a sostegno: la distanza temporale tra i primi due giochi. Star Wars Jedi: Fallen Order è arrivato nel novembre 2019, mentre Star Wars Jedi: Survivor è stato pubblicato nell’aprile 2023. Tra i due capitoli sono trascorsi poco più di tre anni e mezzo, un intervallo che rende il 2027 compatibile con una produzione iniziata diversi anni fa.
Non significa, naturalmente, che Respawn debba necessariamente replicare quel ritmo. Survivor stesso ha dimostrato quanto sia complesso portare un progetto di queste dimensioni sul mercato rispettando contemporaneamente ambizioni tecniche e qualità. La versione PC del gioco ebbe problemi tecnici importanti al lancio e Respawn fu costretta a intervenire con una lunga serie di aggiornamenti, mentre EA arrivò a pubblicare versioni per PlayStation 4 e Xbox One soltanto nel 2024. Un nuovo capitolo dovrebbe quindi partire anche dalle lezioni apprese durante quella produzione.
Il 2027 presenta inoltre una coincidenza impossibile da ignorare: sarà l’anno del 50° anniversario di Star Wars. Lucasfilm ha già programmato una celebrazione cinematografica con il ritorno nelle sale del film originale del 1977 il 19 febbraio 2027, all’interno di una serie di iniziative dedicate al mezzo secolo della saga. Inserire nello stesso anno anche il ritorno di Cal Kestis avrebbe una logica promozionale evidente, anche se al momento non esiste alcuna conferma che EA stia costruendo il calendario di Jedi 3 proprio attorno all’anniversario.
L’indiscrezione parla anche di marketing
La parte forse più interessante della voce non riguarda nemmeno il 2027, ma ciò che dovrebbe accadere prima. FivesWalker sostiene infatti che la campagna marketing potrebbe iniziare molto presto, arrivando potenzialmente prima dei The Game Awards 2026. Non è stato indicato un trailer specifico, non è stato comunicato un evento preciso e non sono emersi materiali ufficiali che permettano di verificare questa previsione.
I The Game Awards rappresentano comunque un precedente concreto per la serie. Nel 2022 Respawn, EA e Lucasfilm Games presentarono proprio durante l’evento il trailer che accompagnava l’annuncio della data di uscita di Jedi: Survivor. Per un gioco del peso commerciale di Jedi 3, una vetrina di questo livello sarebbe perfettamente coerente con la strategia utilizzata per il capitolo precedente, ma questo non significa che Respawn abbia già deciso di replicarla.
Qui preferisco mantenere una distinzione molto semplice: possibile non significa confermato. Il fatto che un evento sia adatto a un annuncio non costituisce una prova che quell’annuncio avverrà. E dopo anni di rumor costruiti su presunte finestre, concept art e informazioni attribuite a fonti anonime, vale la pena non trasformare la logica promozionale in una certezza.
Cosa sappiamo davvero della storia
Sul contenuto di Jedi 3 siamo ancora in una zona molto più oscura. EA ha parlato del capitolo finale della storia di Cal Kestis, quindi sappiamo che Respawn sta costruendo la conclusione dell’arco narrativo del protagonista, ma non sono stati presentati ambientazione, nuovi personaggi, antagonisti, sistemi di combattimento o eventuali cambiamenti alla struttura esplorativa.
Questo è importante perché Survivor aveva ampliato sensibilmente la formula di Fallen Order. Le aree esplorabili erano diventate più grandi, la mobilità di Cal era stata arricchita, il sistema di combattimento aveva introdotto nuovi stili e la componente narrativa aveva allargato il gruppo di personaggi che ruotava attorno al protagonista. Il terzo episodio dovrà quindi affrontare una questione non banale: chiudere la storia senza limitarsi a ripetere ciò che già conosciamo.
Cal Kestis è inoltre diventato uno dei personaggi più riconoscibili introdotti recentemente nell’universo videoludico di Star Wars. La sua storia si colloca in un periodo particolarmente delicato della cronologia, tra l’ascesa dell’Impero e la progressiva caccia ai Jedi sopravvissuti all’Ordine 66, lasciando a Respawn uno spazio narrativo considerevole ma anche un limite preciso: sappiamo già dove si colloca la saga nella storia più ampia di Star Wars.
Questo significa che il finale dovrà essere costruito con attenzione. Respawn può permettersi di introdurre nuovi luoghi, nuovi personaggi e nuove minacce, ma deve contemporaneamente rispettare gli eventi che conducono verso la trilogia cinematografica originale. È una delle ragioni per cui considero il terzo capitolo potenzialmente più delicato dei primi due: questa volta non basta espandere l’universo di Cal, bisogna anche decidere come chiuderlo.
Il peso di Survivor sul prossimo capitolo
C’è poi una questione tecnica che non va sottovalutata. Jedi: Survivor arrivò sul mercato con problemi prestazionali soprattutto su PC e Respawn dovette dedicare molto lavoro al post-lancio per stabilizzare il prodotto. Negli anni successivi sono arrivate numerose patch che hanno migliorato stabilità, rendering, collisioni e altri aspetti tecnici, mentre le versioni console della generazione precedente hanno richiesto un ulteriore lavoro di ottimizzazione.
Per Jedi 3 mi aspetto quindi che una parte importante della produzione sia condizionata da questa esperienza. Non soltanto perché Respawn dovrà costruire un gioco più ambizioso, ma perché il pubblico oggi pretende che una produzione AAA arrivi sul mercato in condizioni molto più solide rispetto a qualche anno fa. Un eventuale 2027 avrebbe senso soltanto se fosse realmente compatibile con il livello di rifinitura richiesto dal progetto.
Questo rende interessante anche il silenzio mantenuto finora. L’assenza di un trailer non dimostra che lo sviluppo sia in ritardo e non dimostra nemmeno che il gioco sia quasi pronto, ma indica semplicemente che EA non ha ancora ritenuto opportuno mostrare il progetto. In una produzione di questo calibro, soprattutto dopo il percorso di Survivor, è perfettamente possibile che il publisher preferisca aspettare di avere qualcosa di sufficientemente stabile prima di aprire ufficialmente la campagna promozionale.
Respawn non sta lavorando a un solo Star Wars
C’è un ulteriore elemento che aiuta a leggere il contesto. Nel 2022 EA e Lucasfilm Games avevano annunciato tre progetti Star Wars collegati a Respawn: il nuovo capitolo della serie Jedi, uno sparatutto in prima persona e un gioco strategico realizzato attraverso la collaborazione con Bit Reactor.
Questo significa che il ritorno di Cal Kestis non può essere considerato isolatamente rispetto alla più ampia strategia di EA e Lucasfilm Games. Il publisher ha progressivamente cercato di distribuire Star Wars su generi differenti, mentre Respawn è stata scelta come uno dei principali studi dell’operazione. Nel frattempo Bit Reactor ha portato avanti Star Wars: Zero Company, mentre altri progetti della galassia lontana lontana sono stati annunciati da differenti team.
Il possibile arrivo di Jedi 3 nel 2027 avrebbe quindi anche una funzione di posizionamento all’interno di un calendario Star Wars molto più ampio. Non sarebbe semplicemente il ritorno di una serie di successo, ma uno dei prodotti destinati a sostenere un anno particolarmente importante per il franchise.
2027 è possibile, ma non è ancora una data
La parte che mi interessa maggiormente di questa storia è proprio la distanza tra ciò che sappiamo e ciò che viene raccontato come già deciso. Abbiamo un gioco ufficialmente in sviluppo, abbiamo la conferma che sarà il capitolo finale della storia di Cal Kestis, abbiamo una serie che ha già seguito un ciclo di circa quattro anni tra il primo e il secondo episodio e abbiamo un 2027 che coincide con il cinquantesimo anniversario di Star Wars. A questo si aggiunge una nuova indiscrezione che indica proprio quell’anno come finestra di lancio e suggerisce l’avvio del marketing entro la fine del 2026.
Sono elementi sufficienti per considerare il 2027 una possibilità concreta da tenere d’occhio, ma non per trasformarlo nella data di uscita di Star Wars Jedi 3. Non sappiamo ancora quando Respawn mostrerà il gioco, non sappiamo su quali piattaforme verrà pubblicato, non conosciamo il titolo definitivo e non abbiamo una singola immagine ufficiale del progetto. Anche l’eventuale presenza ai The Game Awards resta una semplice ipotesi.
Ed è proprio qui che la notizia diventa interessante senza bisogno di aggiungerci altro. Dopo tre anni di silenzio dalla pubblicazione di Survivor, la serie sembra essere entrata nella fase in cui una presentazione potrebbe finalmente diventare plausibile, mentre il 2027 offre a EA una finestra commerciale e simbolica particolarmente favorevole. Se Respawn è davvero vicina a mostrare il progetto, nei prossimi mesi potremmo finalmente capire se la conclusione della storia di Cal Kestis sarà soltanto il terzo capitolo della trilogia oppure qualcosa di più ambizioso.
Verdetto dell’Inquisitore
Star Wars Jedi 3 nel 2027 è una possibilità che oggi ha una logica, ma non ancora una conferma. Il calendario dei precedenti capitoli, la produzione già ufficializzata da EA e il cinquantesimo anniversario di Star Wars costruiscono uno scenario coerente, mentre la nuova indiscrezione aggiunge l’ipotesi di una campagna marketing imminente. Tutto questo merita attenzione, ma non abbastanza da trasformare una voce in una certezza.
La notizia realmente importante rimane un’altra: Respawn sta lavorando alla conclusione della storia di Cal Kestis. Dopo Fallen Order e Survivor, il prossimo gioco dovrà chiudere un arco narrativo che ha conquistato decine di milioni di giocatori e farlo senza più Stig Asmussen alla guida creativa. È una responsabilità considerevole, soprattutto perché Survivor aveva già alzato sensibilmente l’asticella sul piano della scala, dell’esplorazione e della caratterizzazione dei personaggi.
Se il 2027 sarà davvero l’anno del ritorno di Cal, probabilmente non dovremo aspettare ancora molto prima di scoprirlo. Se invece la finestra dovesse slittare, non sarebbe la prima volta che una produzione di queste dimensioni richiede più tempo del previsto. Per ora tengo il 2027 sul tavolo, ma con una matita e non con l’inchiostro.
Fatecelo sapere in Taverna: voi vorreste vedere Star Wars Jedi 3 già nel 2027 oppure preferireste che Respawn si prendesse tutto il tempo necessario per chiudere la storia di Cal Kestis nel modo che merita?
