I Dispacci

The Witcher 3 Remastered: upgrade gratis a settembre

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Agosto 26, 2026
7 min lettura

Un ritorno che cambia le regole

Ci sono annunci che arrivano dal nulla e riescono comunque a sembrare perfettamente logici. The Witcher 3: Wild Hunt — Remastered appartiene esattamente a questa categoria. Durante l’Opening Night Live della Gamescom 2026, CD Projekt RED ha svelato una nuova versione del suo celebre GDR, fissandone il debutto al 29 settembre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC e, per la prima volta in versione nativa, Nintendo Switch 2. La notizia più interessante, però, non è semplicemente l’esistenza della Remastered: per i possessori del gioco sulle piattaforme interessate l’aggiornamento sarà gratuito. Una scelta tutt’altro che scontata per un titolo originariamente pubblicato nel 2015 e già protagonista di un importante aggiornamento next-gen nel 2022.

La decisione assume ancora più peso considerando che The Witcher 3 non è esattamente un gioco in attesa di essere riscoperto. Ha superato i 65 milioni di copie vendute e ha raccolto oltre 250 premi Game of the Year, diventando uno dei GDR più influenti dell’ultimo decennio. CD Projekt RED avrebbe potuto limitarsi a una semplice riedizione, soprattutto considerando la distanza temporale dal lancio originale. Al contrario, la Remastered punta a intervenire su grafica, prestazioni, combattimento, esplorazione e progressione, trasformandosi in qualcosa che assomiglia più a una revisione generale dell’esperienza che a un semplice pacchetto di texture aggiornate.

Una Remastered che vuole toccare tutto

Il comparto tecnico rappresenta naturalmente uno dei pilastri dell’operazione. CD Projekt RED ha confermato miglioramenti alle texture, all’illuminazione globale, all’HDR e al ray tracing, mentre su PC arriverà anche il path tracing. Il supporto alle tecnologie di upscaling viene aggiornato con DLSS 4.5, AMD FSR 4 e Intel XeSS 2.0, insieme a DirectX 12 nativo. Sono previste inoltre funzionalità dedicate a PS5 Pro e il supporto Xbox Play Anywhere. L’obiettivo appare quindi abbastanza chiaro: rendere il mondo di Geralt più dettagliato e moderno senza limitarsi a lucidare superficialmente un gioco che, nonostante gli anni, continua a essere tecnicamente impressionante.

Anche il gameplay riceverà una revisione più consistente di quanto il termine “Remastered” potrebbe far pensare. Il combattimento verrà arricchito con animazioni rinnovate, nuove finisher, una telecamera rivista e comportamenti più credibili per i mostri. Il movimento sarà più fluido e anche la gestione di Rutilia, il cavallo di Geralt, verrà migliorata. Sul fronte della progressione, invece, CD Projekt RED ha annunciato un nuovo albero delle abilità, insieme alla trasmogrificazione, a una modalità foto ampliata, a nuove opzioni di accessibilità e a una revisione dell’interfaccia, dei tutorial, del sistema di loot e del tracciamento delle missioni.

Sono proprio questi interventi a rendere interessante l’operazione. The Witcher 3 non aveva bisogno di essere reinventato, ma alcune delle sue strutture mostrano inevitabilmente i segni del tempo. Se la Remastered riuscirà a modernizzare quegli elementi senza alterare l’equilibrio originale, CD Projekt RED potrebbe ottenere qualcosa di molto più prezioso di una semplice riedizione: una versione definitiva dell’avventura di Geralt.

Switch 2 entra finalmente nella mischia

La Remastered rappresenta inoltre un passaggio importante per Nintendo. The Witcher 3 arriverà infatti su Nintendo Switch 2 con una versione nativa, e non attraverso la soluzione adottata sulla prima Switch. È una differenza sostanziale, perché la nuova macchina permette a CD Projekt RED di puntare a un’esperienza molto più vicina alle versioni per hardware più potente. La versione Switch 2 sarà disponibile dal 29 settembre insieme alle altre edizioni della Remastered.

È un’altra dimostrazione di come Switch 2 stia progressivamente diventando una piattaforma capace di ospitare produzioni che, sulla precedente console Nintendo, richiedevano compromessi tecnici importanti. In questo caso il valore dell’operazione non è soltanto commerciale: portare la versione aggiornata di uno dei GDR più importanti della generazione su una console portatile significa rendere l’esperienza di Geralt ancora più accessibile a un pubblico che non aveva mai potuto giocarla in condizioni paragonabili alle piattaforme maggiori.

E poi arriva la sorpresa: le espansioni sono gratis

Come se l’annuncio della Remastered non fosse già abbastanza, CD Projekt RED ha deciso di aggiungere un secondo regalo. Hearts of Stone e Blood and Wine sono ora disponibili senza costi aggiuntivi per i possessori di The Witcher 3. Si tratta di due delle espansioni più apprezzate della storia recente dei videogiochi e, soprattutto nel caso di Blood and Wine, di contenuti capaci di offrire una quantità di gioco paragonabile a produzioni indipendenti complete.

La mossa ha anche una logica precisa. La Remastered arriverà a settembre, mentre nel 2027 sarà il turno di Songs of the Past, la nuova espansione che riporterà Geralt in una regione completamente inedita chiamata Letten. Rendere immediatamente disponibili le due precedenti espansioni permette ai giocatori che hanno acquistato soltanto il gioco base di recuperare l’intero percorso narrativo prima del prossimo capitolo. È un modo piuttosto elegante per riportare il pubblico dentro il mondo di The Witcher senza chiedergli un ulteriore esborso.

Songs of the Past prepara il futuro

Ed è proprio Songs of the Past l’altra grande notizia arrivata dalla Gamescom. L’espansione, sviluppata da CD Projekt RED insieme a Fool’s Theory, sarà disponibile nel 2027 e introdurrà la nuova regione di Letten, apparentemente idilliaca e legata a tradizioni rurali e folklore, ma costruita attorno a un oscuro segreto. Geralt dovrà affrontare nuovi nemici, ritrovare vecchi alleati e prendere decisioni dalle conseguenze significative. Tra le novità è stata inoltre confermata una nuova arma: una catena che amplierà le possibilità di combattimento del protagonista.

Il dettaglio interessante è che CD Projekt RED non sta semplicemente utilizzando la Remastered per spremere ancora una volta The Witcher 3. La società sta costruendo una sorta di ponte tra il passato e il futuro della serie: da una parte una versione definitiva del gioco che ha consacrato Geralt, dall’altra una nuova espansione che arriverà mentre il pubblico attende il prossimo grande capitolo della saga.

La Remastered sarà inoltre disponibile per la prima volta anche su Battle.net, grazie a una collaborazione con Blizzard Entertainment. Chi acquisterà l’espansione su quella piattaforma riceverà anche una skin ispirata a Geralt per Diablo IV, con ulteriori dettagli attesi in occasione della BlizzCon di settembre.

Una seconda vita, prima del prossimo Witcher

Il quadro che emerge è quindi più interessante di quanto suggerisca il semplice annuncio di una Remastered. CD Projekt RED sta riportando The Witcher 3 al centro dell’attenzione proprio mentre la serie si prepara alla sua prossima fase. La scelta di offrire gratuitamente l’aggiornamento ai possessori delle versioni interessate e di rendere disponibili senza costi aggiuntivi anche Hearts of Stone e Blood and Wine rappresenta una strategia decisamente orientata alla fidelizzazione, soprattutto in un momento nel quale l’azienda ha già confermato che The Witcher 4 è previsto nel 2028.

Il rischio, naturalmente, è che una revisione così ambiziosa finisca per creare aspettative difficili da soddisfare. Migliorare un gioco del 2015 senza snaturarlo è un’operazione molto più delicata che aumentare semplicemente la risoluzione. Il combattimento, l’interfaccia, la progressione e l’esplorazione sono parti dell’identità di The Witcher 3: modificarle significa intervenire direttamente sulla memoria che milioni di giocatori hanno di quell’avventura.

Ma proprio per questo l’annuncio merita attenzione.

Verdetto dell’inquisitore

The Witcher 3 Remastered sembra avere una sola missione: diventare il modo migliore per giocare ancora una volta l’avventura di Geralt. Il fatto che l’aggiornamento sia gratuito per i possessori sulle piattaforme interessate elimina immediatamente una delle principali ragioni per essere scettici, mentre l’arrivo nativo su Switch 2 apre il gioco a un nuovo pubblico.

La vera prova sarà capire quanto le modifiche al gameplay riusciranno a migliorare l’esperienza senza cancellarne il carattere. Se CD Projekt RED troverà questo equilibrio, sarà difficile chiedere di più a una Remastered.

The Witcher 3: Wild Hunt — Remastered arriverà il 29 settembre 2026. E questa volta Geralt non torna semplicemente per farsi rivedere: torna per ricordarci perché, dopo più di dieci anni, continuiamo a parlare di lui.

E voi avete intenzione di tornare nel Continente con la Remastered? Ditecelo in Taverna.

Continua la Lettura