EasySMX D10: il pad letale che annienta l’alta fascia
Benvenuti nell‘Armeria. Chiudete la porta, staccate i cavi USB usurati e preparatevi a guardare in faccia la più grande truffa legalizzata dell’industria videoludica con EasySMX: il mercato dei controller di fascia alta.
Per anni, colossi come Sony e Microsoft ci hanno convinto che sborsare tra i 150 e i 200 Euro per pad “Elite” o “Edge” fosse l’unico modo per ottenere prestazioni competitive. Ci hanno venduto gusci di plastica premium nascondendo all’interno potenziometri ALPS economici, programmati per soffrire di stick drift dopo sei mesi di utilizzo intensivo.
Oggi, maggio 2026, sulla scrivania della Loggia dei Gamer è atterrato un dispositivo che ha deciso di far saltare il banco. Parliamo della lineup di EasySMX, e in particolare del loro ammazza-giganti: l’EasySMX D10. Un controller multipiattaforma venduto a una frazione del prezzo dei first-party, ma che nasconde sotto la scocca un’architettura ingegneristica che ridicolizza l’hardware da duecento euro.

Ho smontato il D10, ho testato i suoi sensori, ho misurato l’input lag e ho incrociato i dati con i report della stampa asiatica e occidentale. Ecco la nuda e cruda autopsia.
Quando un’azienda cinese che produce periferiche a basso costo inizia a implementare tecnologie che i colossi occidentali si rifiutano di usare per proteggere i loro margini di profitto (e la vendita dei pezzi di ricambio), qui in Loggia scatta l’allerta rossa. L’EasySMX D10 non è un semplice “controller di scorta” da dare al cuginetto quando viene a trovarvi. È un’arma tattica progettata con una filosofia chirurgica: zero usura meccanica, massima responsività.
EasySMX e Magneti: L’Era degli Stick TMR
Dimenticate i vecchi potenziometri ALPS che vi obbligano a cambiare pad ogni sei mesi. Dimenticate anche i classici sensori Hall Effect di prima generazione. Il D10 monta stick TMR (Tunneling Magnetoresistance).
Per chi non mastica l’elettronica: i TMR usano campi magnetici per rilevare il movimento, garantendo un’immunità totale all’usura meccanica (addio stick drift), ma consumano molta meno energia e offrono una risoluzione spaventosa.
Polling Rate: Testato sia con il cavo Type-C che con il dongle wireless a 2.4 GHz incluso, il D10 spinge un polling rate granitico e stabile di 1000 Hz. Si traduce in un input lag di 1 singolo millisecondo. Su PC, nei flick shot di sparatutto competitivi, la precisione è chirurgica e l’errore circolare è ridotto al minimo fisiologico.
Latenza e Connettività: Il Triplo Fronte
Un controller reattivo è inutile se il segnale arriva in ritardo alla motherboard. L’EasySMX X10 offre tre modalità di connessione (selezionabili tramite uno switch fisico sul retro):
- Bluetooth 5.0: Ottimo per giocare su Switch o su dispositivi mobile. Latenza percepibile, sconsigliato per il gaming competitivo su PC.
- Cablato USB-C: La scelta dei puristi. Polling rate massimizzato, input lag rasente lo zero.
- Dongle 2.4GHz Proprietario: Il vero gioiello per chi gioca dal divano. Infilate la chiavetta USB nel PC e il pad comunica su una frequenza dedicata, bypassando le interferenze del Bluetooth. Nei nostri test, la latenza via dongle è risultata praticamente indistinguibile dalla connessione cablata.
Aggiungete una batteria da 1000 mAh che garantisce circa 15 ore di autonomia (con i LED RGB spenti) e due tasti macro posteriori programmabili “al volo”, e avrete il quadro completo.
Grilletti Elite a 2 Vie: Il Santo Graal
Questa è la vera killer feature del pad. Solitamente, si è costretti a scegliere: grilletti analogici lunghi per i giochi di guida, o grilletti corti per gli FPS. EasySMX ha inserito uno switch fisico sul retro, il Blocco grilletto Elite a 2 vie:
- Modalità Aperta (Hall Effect): Corsa lunga, burrosa e non lineare. Sensibile alla minima pressione, perfetta per parzializzare l’acceleratore su un titolo di corse.
- Modalità Chiusa (Microinterruttore): Spostate la levetta e il grilletto si trasforma in un vero e proprio tasto del mouse. Corsa azzerata, scatto meccanico istantaneo. Il tempo di fuoco si riduce a zero. Avere questa tecnologia su un hardware di fascia media è pura prepotenza ingegneristica.
Clic Meccanici e il Compromesso del D-Pad di EasySMX
L’intera pulsantiera frontale (ABXY) abbandona le membrane in gomma spugnose a favore di pulsanti meccanici completi. Il feedback tattile è superbo: c’è un suono acuto e netto (molto simile agli switch Cherry MX Blue delle tastiere) e l’input viene registrato nell’istante in cui si avverte il clic.
| Parametro | Risa e Impatto Hardware | Note dell’Armeria |
| Distanza di Attuazione | ~0.3mm | La corsa del tasto è infinitesimale. Questo taglia preziosi millisecondi nei picchiaduro o nelle combo degli action RPG. |
| Forza di Attuazione | Bilanciata | Niente tocchi fantasma. Il tasto scatta solo quando applicate la giusta pressione, restituendo un suono metallico e netto. |
| Rimbalzo (Debounce) | Immediato | Permette il button mashing estremo senza che si perda un singolo input. |
Tuttavia, l’Armeria non fa sconti. Il marketing spinge molto sull’esclusivo D-pad EasyPos™ con controllo a 8 direzioni. Sebbene i clic della croce direzionale siano appaganti per la navigazione dei menu o i platform 2D, mettendolo sotto stress nei picchiaduro competitivi le diagonali tendono occasionalmente a sporcarsi. Se giocate ad alti livelli nei fighting game, questo D-pad potrebbe costarvi una combo.
Ecosistema EasySMX: Docking Station e Compatibilità
Il tallone d’Achille dei pad wireless è ricordarsi di ricaricarli. Il D10 azzera il problema includendo nella scatola una Base di ricarica intelligente. Pesi il pad sui pin magnetici a fine partita e lui si ricarica (sfruttando la capiente batteria da 1000 mAh). Lo sollevi e si riconnette istantaneamente. Una chicca estetica: l’illuminazione RGB personalizzabile della base si sincronizza con quella del controller.
Completano il pacchetto 2 pulsanti posteriori programmabili, vibrazione regolabile su 4 livelli e supporto al giroscopio a 6 assi. Il pad si collega con prestazioni impeccabili a PC, Switch, iOS e Android. Il paradosso burocratico? Ha il design identico a quello Microsoft, ma non è nativamente compatibile con le console Xbox.

Il Verdetto dell’Armeria
EasySMX ha tirato fuori dal cilindro un mostro. Il D10 prende feature riservate a controller da oltre 150 Euro (come gli stick TMR a 1000 Hz, i grilletti ibridi e i tasti meccanici) e li infila in una scocca solida a un prezzo aggressivo.
Non è esente da difetti (l’assenza di un software PC dedicato per la rimappatura fine e un D-pad non eccelso per i picchiaduro), ma se cercate un nuovo daily driver per il vostro PC o la vostra Switch, in questo momento sul mercato c’è ben poco in grado di rivaleggiare con la forza bruta di questo pad.
“L’EasySMX D10 è uno schiaffo in faccia ai marchi blasonati. Stick immuni al drift, grilletti mutaforma e tasti meccanici lo rendono un’arma letale su PC e Switch.”
Il Verdetto
+Pro
- Dock di Ricarica Inclusa: Sistema “drop-and-charge” magnetico impeccabile ed elegante.
- Grilletti Ibridi Elite: Il passaggio hardware da analogico a microswitch è una manna dal cielo per gli sparatutto.
- Pulsanti Meccanici: Feedback tattile stile “mouse” per i tasti frontali, rapidissimi e appaganti.
- Stick TMR a 1000 Hz: Precisione assoluta, reattività da eSport e immunità totale allo stick drift.
–Contro
- D-pad Impreciso: Le diagonali soffrono nei picchiaduro frenetici nonostante i clic meccanici.
- Nessun Software Dedicato: Tutte le personalizzazioni (Turbo, macro, RGB) vanno fatte tramite combinazioni di tasti sul pad.
- Nessun Supporto Xbox: Assurdo per un controller che ne riprende al millimetro l’ergonomia.
La Tavola Rotonda è Aperta
La guerra per il controller definitivo è sanguinosa. Voi da che parte state? Preferite l’estetica e l’integrazione del pad originale Xbox/PlayStation, o siete disposti a rivolgervi al mercato di terze parti per avere tecnologie avanzate come i sensori magnetici e i blocchi dei grilletti?
Il drifting vi ha mai rovinato una partita classificata? Affilate le tastiere e fatevi sentire nei commenti. L’Armeria non chiude mai.
— Filo
