ROG Xbox Ally X: l’handheld Windows definitivo
Cavalieri della Loggia, bentornati nell’Armeria. Quando ASUS lanciò la prima ROG Ally, ci trovammo davanti a un gioiellino grezzo: tanta potenza, ma un’autonomia ridicola che vi costringeva a giocare praticamente incatenati alla presa di corrente e un’ergonomia tutt’altro che perfetta. ASUS ha ascoltato le nostre preghiere in Taverna e ha risposto con la ROG Xbox Ally X.
Non si tratta di una seconda generazione rivoluzionaria, ma di un lavoro di affinamento ingegneristico brutale. Hanno preso tutto ciò che non funzionava nel primo modello e lo hanno corazzato a dovere. Parliamo di un handheld che non vuole più essere un compromesso, ma il boss finale delle console portatili Windows 11. Vediamo se i fatti supportano la scheda tecnica o se è solo marketing dorato.

Ingegneria ROG di Trincea: Batteria Raddoppiata e Nuova Ergonomia
Il vero miracolo di questa versione X risiede in quello che i tecnici ASUS sono riusciti a infilare sotto la scocca nera opaca. La stella polare di questa revisione è senza dubbio la batteria, passata dai miseri 40 Wh del primo modello a ben 80 Wh. Avete capito bene: l’autonomia è stata letteralmente raddoppiata senza che il peso ne risentisse in maniera drammatica (pesa solo circa 70 grammi in più, fermandosi a un bilanciatissimo totale di 678 grammi).
L’ergonomia ha fatto un balzo in avanti pazzesco. Le impugnature posteriori sono più profonde e sagomate rispetto al profilo piatto del debutto, permettendo di “abbrancare” la console con una presa salda che non stanca le mani nemmeno dopo tre ore filate su Cyberpunk 2077. Anche i joystick sono stati aggiornati con moduli molto più rigidi e duraturi (testati per 5 milioni di cicli), mentre i paddle posteriori sono stati rimpiccioliti per evitare quelle fastidiose pressioni accidentali che facevano saltare i nervi durante le sessioni più concitate.
Sotto le Scocche ROG: Più RAM e Addio Problemi SD
A spingere i frame c’è sempre l’ottimo processore AMD Ryzen Z1 Extreme, ma questa volta è assistito da ben 24 GB di RAM LPDDR5X a 7500 MT/s (rispetto ai 16 GB a 6400 MT/s della versione precedente). Questa aggiunta è una manna dal cielo per l’architettura APU di AMD: ora potete tranquillamente allocare 8 GB di memoria dedicata esclusivamente alla GPU, lasciando comunque 16 GB di sistema liberi per far girare Windows 11 senza il minimo impuntamento.
E sì, parliamo dell’elefante nella stanza: il lettore di schede MicroSD. ASUS ha completamente riprogettato il layout interno della scheda madre, spostando lo slot lontano dalle bocchette di dissipazione del calore che nella prima versione tendevano letteralmente a “cuocere” le schede dei giocatori. Il sistema di raffreddamento vanta ora ventole più piccole del 23% ma con pale più sottili, che aumentano il flusso d’aria del 24% mantenendo la macchina incredibilmente silenziosa anche in modalità Turbo.
Il display rimane lo stesso, collaudatissimo pannello IPS da 7 pollici Full HD (1080p) a 120Hz. Non è un OLED, d’accordo, ma il supporto al Variable Refresh Rate (VRR) fa ancora oggi una differenza abissale rispetto alla concorrenza, eliminando lo stuttering visivo quando il frame rate oscilla tra i 40 e i 50 FPS.

I Voti dell’Armeria
- Autonomia e Gestione Energetica: 9.5 / 10 — Gli 80 Wh di batteria cambiano completamente le regole del gioco. Finalmente si può giocare davvero in mobilità.
- Ergonomia e Controlli: 9.0 / 10 — Grip migliorato, joystick più precisi e tasti solidi. La presa è eccezionale, anche se perde un filo di compattezza.
- Prestazioni e Hardware: 8.5 / 10 — I 24 GB di RAM velocizzano i caricamenti e stabilizzano i frame minimi. Peccato solo per la mancanza di un upgrade della CPU.
- Rapporto Qualità/Prezzo: 7.5 / 10 — Il prezzo di listino ufficiale (899€) rimane importante, ma le migliorie tecniche e strutturali giustificano la spesa rispetto alla concorrenza.
Ma veniamo al dunque
Il Verdetto
+Pro
- Batteria monumentale da 80 Wh: Autonomia finalmente degna di un handheld moderno.
- 24 GB di RAM LPDDR5X: Più respiro per il sistema e per la memoria video condivisa.
- Ergonomia ridefinita: Impugnature profonde e joystick incredibilmente più rigidi e precisi.
- Doppia porta USB-C: Una delle quali supporta lo standard USB4 per collegare GPU esterne.
–Contro
- Ancora schermo IPS: Avremmo tanto voluto un pannello OLED su questa fascia di prezzo.
- Il peso extra si fa sentire: Se giocate sdraiati a letto a braccia sollevate, i grammi in più si fanno avvertire dopo un po’.
- Windows 11 di fondo: L’interfaccia proprietaria Armoury Crate SE fa miracoli, ma sotto sotto bisogna ancora combattere con le bizzarrie di Windows.
La ROG Xbox Ally X non è una semplice rinfrescata di metà generazione: è la correzione sistematica e spietata di ogni singolo difetto del modello originale. ASUS ha smesso di rincorrere la sola potenza bruta e si è concentrata sull’esperienza d’uso reale. Con una batteria imbattibile e un’ergonomia superba, è senza dubbio il miglior handheld Windows che possiate acquistare oggi sul mercato. Se avete evitato la prima Ally per paura dell’autonomia, questa è la macchina che stavate aspettando per liberare la vostra libreria Steam in mobilità.
E voi, cavalieri della gilda, siete d’accordo con questa evoluzione o siete tra quelli che non riescono proprio a digerire l’assenza di uno schermo OLED?
Lasciate il vostro commento qui sotto!
