I Dispacci

Take-Two prepara 29 giochi: cosa bolle in pentola?

Reek "L’Inquisitore degli Archivi"
Agosto 9, 2026
12 min lettura

Una pipeline enorme, ma GTA VI resta il gigante della stanza

Quando un publisher come Take-Two Interactive mette nero su bianco la propria pipeline per i prossimi anni, il numero che salta immediatamente all’occhio è quasi inevitabile: 29 giochi previsti entro l’anno fiscale 2029. Una cifra enorme, soprattutto se inserita nel contesto di un’azienda che può contare su Rockstar Games, 2K e Zynga e su alcune delle proprietà intellettuali più importanti dell’intero settore. Ma dietro quel numero c’è qualcosa di più interessante della semplice quantità: Take-Two sta preparando una lineup estremamente diversificata, nella quale convivono Grand Theft Auto VI, produzioni sportive annuali, nuovi franchise, sequel, remake, remaster, estensioni di piattaforma e giochi mobile.

La prima precisazione è fondamentale: quei 29 titoli non rappresentano necessariamente 29 giochi completamente nuovi e nemmeno 29 uscite già scolpite nella pietra. Take-Two considera la propria pipeline una fotografia dello stato attuale dei lavori e avverte esplicitamente che alcuni progetti potrebbero non arrivare al completamento, che le finestre di lancio potrebbero cambiare e che nel frattempo potrebbero essere aggiunti altri titoli. È una distinzione importante perché evita di trasformare una previsione aziendale in una lista di release garantite. Ma, anche tenendo conto di tutte queste cautele, il quadro resta impressionante.

Il primo nome della lista è impossibile da ignorare

Il vero punto di svolta della pipeline è ovviamente Grand Theft Auto VI. Rockstar Games ha fissato il lancio per il 19 novembre 2026, e Take-Two considera l’anno fiscale 2027 come un momento di svolta per l’intera compagnia. Non è difficile capire perché: GTA VI non è semplicemente il prossimo capitolo di una serie di successo, ma uno dei prodotti di intrattenimento più attesi dell’intero decennio. La stessa Take-Two sottolinea che il franchise Grand Theft Auto ha superato i 470 milioni di unità vendute complessivamente, mentre GTA V si avvicina ai 230 milioni di copie distribuite.

E le dimensioni dell’attesa stanno già emergendo anche prima dell’uscita. Take-Two ha recentemente definito “senza precedenti” il volume dei preordini di GTA VI, pur ricordando che i preordini possono essere cancellati e che quindi non rappresentano ancora ricavi contabilizzati. La compagnia ha inoltre confermato la propria previsione di 8-8,2 miliardi di dollari di net bookings per l’anno fiscale 2027, mantenendo invariata la guidance nonostante l’enorme attenzione concentrata sul nuovo capitolo della serie.

Questo significa che i 29 giochi della pipeline vanno letti anche attraverso la gigantesca ombra di GTA VI. Il 2027 fiscale di Take-Two avrà un protagonista assoluto, ma la compagnia non vuole evidentemente trovarsi nella situazione di dipendere da un’unica uscita per alimentare tutto il proprio futuro. Ed è proprio osservando ciò che arriva dopo GTA VI che la faccenda diventa molto più interessante.

Sette titoli nel solo anno fiscale 2027

Take-Two ha previsto sette titoli nel FY2027, contando GTA VI e altri sei giochi. Il gruppo aggiuntivo comprende due produzioni mobile, tre titoli sportivi e un’estensione di piattaforma. I tre sportivi sono già identificati: NBA 2K27, PGA TOUR 2K27 e WWE 2K27.

Non è una sorpresa trovare gli sportivi in questa posizione. Il modello annuale di 2K rappresenta una componente fondamentale dell’attività di Take-Two e NBA 2K, in particolare, è una delle principali fonti di Recurrent Consumer Spending dell’azienda. La serie NBA 2K ha superato i 173 milioni di unità vendute complessivamente e continua a rappresentare una delle colonne portanti della strategia di 2K.

La presenza delle produzioni mobile è altrettanto significativa. Dopo l’acquisizione di Zynga, Take-Two non è più soltanto il publisher di GTA, Red Dead Redemption, Borderlands, Mafia e NBA 2K: dispone di un’enorme infrastruttura mobile e di un portafoglio che comprende titoli come Toon Blast, Empires & Puzzles, CSR Racing 2, Match Factory! e numerosi altri giochi. La componente mobile rappresentava il 49% dei net bookings di Take-Two nell’anno fiscale 2025, a dimostrazione di quanto questo segmento sia ormai centrale per il gruppo.

Il vero arsenale arriva tra FY2028 e FY2029

Se il FY2027 è l’anno di GTA VI, il blocco successivo è quello che permette di capire davvero dove Take-Two voglia andare. La società prevede 22 titoli complessivi tra FY2028 e FY2029: un gioco mobile, cinque produzioni sportive e ben 16 titoli appartenenti alla categoria core, dei quali tre sono nuovi IP e tredici fanno parte di proprietà intellettuali esistenti.

Ed è qui che il numero diventa molto più interessante. Dei tredici progetti legati a IP esistenti, sette sono sequel, mentre sei rientrano nella categoria che comprende remake, remaster e importanti estensioni di piattaforma. In altre parole, Take-Two sta contemporaneamente cercando di sfruttare il proprio catalogo storico e di creare nuove proprietà intellettuali.

I tre nuovi IP sono probabilmente la parte più intrigante dell’intero documento. Take-Two non ha ancora svelato tutto il gruppo, ma tra i progetti già conosciuti figurano Judas, sviluppato da Ghost Story Games, e Project ETHOS, il progetto di 31st Union. Il terzo nuovo IP rimane invece non identificato pubblicamente. Questa è la parte della pipeline che potrebbe rivelarsi più importante nel lungo periodo: i sequel possono garantire continuità, ma sono i nuovi franchise a poter costruire il prossimo grande pilastro dell’azienda.

E poi ci sono i giochi che ancora non conosciamo

Il dettaglio forse più stuzzicante è che i 29 titoli non costituiscono nemmeno necessariamente l’intero universo di progetti sui quali Take-Two sta lavorando. La società ha spiegato che continua a sviluppare e testare altri giochi che non sono ancora riflessi nell’attuale previsione, alcuni dei quali potrebbero essere aggiunti alla pipeline pluriennale.

Questo rende il numero 29 meno simile a un limite massimo e più simile a una fotografia temporanea. Take-Two ha infatti modificato anche il modo in cui conteggia la pipeline rispetto agli anni precedenti: per maggiore precisione considera soltanto i giochi mobile programmati per un lancio mondiale all’interno della finestra di tre anni e non include più le piccole estensioni di piattaforma. La compagnia ha quindi ristretto alcuni criteri di conteggio, pur mantenendo una previsione estremamente ampia.

È un dettaglio che vale la pena sottolineare perché impedisce una lettura superficiale del dato. Non siamo davanti a un publisher che ha semplicemente gonfiato il numero includendo ogni piccolo progetto possibile. Al contrario, Take-Two ha dichiarato di aver reso la classificazione più precisa rispetto alla precedente pipeline.

Rockstar non significa soltanto GTA

Quando si parla del futuro di Take-Two, inevitabilmente l’attenzione finisce su Rockstar e GTA. Ma la pipeline dimostra che la compagnia ha ancora interesse a valorizzare anche il resto del catalogo Rockstar. Il franchise Red Dead Redemption ha ormai superato i 115 milioni di unità vendute, mentre Red Dead Redemption 2 ha oltrepassato gli 85 milioni. La stessa presentazione agli investitori ricorda inoltre che il primo Red Dead Redemption continua a essere portato su nuove piattaforme, compresa Switch 2.

Poi c’è il progetto di Max Payne, che Rockstar sta sviluppando insieme a Remedy Entertainment attraverso il remake di Max Payne e Max Payne 2. Non è stato inserito come una conferma di una delle 29 uscite future semplicemente perché la pipeline non fornisce una mappa completa di ogni singolo progetto identificabile, ma dimostra quanto sia vasto il patrimonio di IP che Take-Two può utilizzare.

E questo è forse uno dei vantaggi più importanti dell’azienda: non deve necessariamente inventarsi ogni volta una nuova idea da zero. Possiede franchise estremamente riconoscibili, studi con una lunga esperienza e un catalogo abbastanza profondo da permettere sequel, remake, remaster e nuove interpretazioni.

La strategia è chiara: spremere le IP, ma non soltanto

La struttura della pipeline racconta una strategia piuttosto evidente. Da una parte Take-Two vuole far crescere le proprie IP consolidate attraverso sequel, nuove iterazioni e servizi post-lancio; dall’altra vuole continuare a investire in nuovi franchise capaci di diventare gli equivalenti futuri di GTA, Red Dead Redemption o Borderlands.

Il rapporto numerico è significativo: tredici progetti core legati a IP esistenti contro tre nuovi IP nel periodo FY2028-FY2029. È una proporzione prudente. Take-Two non sta scommettendo tutto sulla novità, ma nemmeno sta rinunciando alla ricerca del prossimo grande successo. È una strategia quasi inevitabile per un gruppo di queste dimensioni: le proprietà consolidate garantiscono una base commerciale più prevedibile, mentre i nuovi progetti rappresentano il rischio necessario per evitare di invecchiare insieme al proprio catalogo.

Il problema è che il rischio creativo non può essere eliminato. Un nuovo IP può essere un flop nonostante un investimento enorme, mentre un remake apparentemente secondario può trasformarsi in un successo superiore alle aspettative. La storia recente dell’industria è piena di esempi che hanno dimostrato quanto sia difficile prevedere quale progetto riuscirà davvero a conquistare il pubblico.

10.000 sviluppatori dietro questa macchina

Un dato della presentazione di Take-Two aiuta a comprendere la dimensione della macchina produttiva: al 31 marzo 2026 l’organico dedicato allo sviluppo era di 9.998 persone, quasi diecimila professionisti. Il numero è cresciuto enormemente negli anni, anche in seguito all’integrazione di Zynga. Nel 2017 la stessa voce contava 2.579 persone; nel 2025 era arrivata a 10.096.

Naturalmente non significa che tutti questi sviluppatori siano contemporaneamente impegnati sui 29 giochi. L’organico comprende le diverse realtà del gruppo e soprattutto la componente mobile, ma dà comunque un’idea della scala raggiunta da Take-Two.

Ed è proprio questa scala a rendere interessante il confronto con il passato. I giochi AAA moderni richiedono tempi sempre più lunghi, team più grandi e investimenti crescenti. Una pipeline di 29 titoli non significa quindi necessariamente 29 giochi che arriveranno rapidamente sul mercato. Alcuni potrebbero richiedere anni, altri potrebbero essere rinviati, altri ancora cancellati. Take-Two stessa mette nero su bianco questo rischio nel documento agli investitori.

La parola chiave è diversificazione

Guardando l’intero quadro, la strategia appare costruita attorno alla diversificazione. Console, PC e mobile; giochi premium e servizi live; sportivi annuali e blockbuster; sequel e nuove IP. Take-Two vuole ridurre il rischio che l’andamento finanziario dipenda da un singolo prodotto o da un’unica categoria.

La stessa composizione dei net bookings racconta questa trasformazione. Nel FY2026 Take-Two ha registrato 6,721 miliardi di dollari di net bookings, con il mobile al 49%, le console al 40% e PC e altre piattaforme all’11%. È un portafoglio molto diverso da quello che si potrebbe immaginare pensando esclusivamente a Rockstar.

Questo non significa che GTA VI abbia perso importanza. Al contrario, il gioco sarà probabilmente uno dei più importanti generatori di ricavi nella storia dell’azienda. Ma significa che Take-Two si sta preparando a vivere anche oltre il momento GTA VI, costruendo una serie di progetti destinati a occupare gli anni successivi.

Il rischio di una pipeline troppo ambiziosa

Naturalmente, una pipeline di queste dimensioni porta con sé anche un interrogativo. Quanto di tutto questo arriverà davvero sul mercato?

Take-Two è stata molto chiara: i 29 titoli sono una fotografia e non una promessa assoluta. Le date possono cambiare, alcuni progetti possono essere cancellati e altri possono entrare nella lista. È una clausola praticamente obbligatoria in qualsiasi documento finanziario, ma nel caso di una pipeline così ampia diventa ancora più importante.

Basti pensare a quanto è stato complesso lo sviluppo di GTA VI. Il gioco è stato rinviato rispetto alla finestra originaria del 2025 e ora è previsto per novembre 2026. Se perfino il progetto più importante dell’intero gruppo ha richiesto ulteriori tempi di sviluppo, sarebbe ingenuo aspettarsi che tutti gli altri 28 titoli rispettino senza problemi le finestre previste.

Eppure questa non è necessariamente una cattiva notizia. Una pipeline ampia permette proprio di assorbire eventuali ritardi. Se un progetto slitta, un altro può occupare quella finestra. Il vero problema nasce quando troppi giochi vengono concentrati nello stesso periodo o quando l’azienda è costretta a pubblicare un titolo prima che sia realmente pronto.

Il dopo GTA VI è già iniziato

La parte più interessante della vicenda, alla fine, non riguarda nemmeno il numero 29. Riguarda il fatto che Take-Two sta già progettando il mondo dopo GTA VI.

Il 19 novembre 2026 sarà un giorno enorme per l’azienda. Ma una compagnia che ragiona soltanto fino alla propria uscita più importante rischia di trovarsi improvvisamente senza una direzione quando il prodotto arriva sul mercato. Take-Two, invece, ha già una struttura che guarda al FY2028 e al FY2029, con 22 titoli programmati e un mix di nuove proprietà, sequel, sportivi e reinterpretazioni di IP esistenti.

È qui che i tre nuovi IP diventano fondamentali. Se anche soltanto uno di questi riuscisse a trasformarsi in una nuova grande proprietà, il valore strategico dell’intera pipeline cambierebbe. Un nuovo franchise di successo non genera soltanto un gioco: può diventare una serie, un servizio, un’espansione, una collaborazione e una piattaforma commerciale destinata a durare per anni.

Take-Two lo sa bene. È esattamente ciò che è successo con Grand Theft Auto e Red Dead Redemption.

29 giochi non sono una promessa: sono un avvertimento

Alla fine, il dato dei 29 giochi in sviluppo fino al FY2029 va letto con la giusta dose di entusiasmo e di prudenza. Non sappiamo ancora quanti arriveranno effettivamente nei negozi, quali saranno i titoli ancora segreti e soprattutto quali riusciranno a lasciare il segno.

Sappiamo però che Take-Two non sta entrando nel periodo di GTA VI con un solo proiettile nella pistola. L’azienda ha costruito una macchina produttiva enorme, ha quasi diecimila persone nel settore dello sviluppo, possiede un portafoglio di IP estremamente forte e sta cercando contemporaneamente di sfruttare il proprio patrimonio e di creare nuovi franchise.

La vera domanda non è quindi “quali sono i 29 giochi?”.

La domanda è molto più interessante: quale di questi 29 sarà il prossimo GTA, il prossimo Red Dead Redemption o il prossimo grande nome capace di cambiare le dimensioni di Take-Two?

Verdetto dell’inquisitore

Ventinue giochi fanno rumore. Ma quello che mi interessa davvero è ciò che si nasconde dietro il numero.

Take-Two sta costruendo una pipeline che, almeno sulla carta, sembra progettata per accompagnare la compagnia ben oltre il terremoto commerciale rappresentato da GTA VI. Il colosso Rockstar resta naturalmente il cuore dell’operazione, ma attorno a quel cuore esiste ormai una struttura molto più ampia: 2K, Zynga, gli sportivi annuali, il mobile e soprattutto quei tre nuovi IP che potrebbero rappresentare la scommessa più importante dell’intero progetto.

Il rischio, però, è altrettanto evidente. Una pipeline enorme non equivale automaticamente a una pipeline di qualità. Ventinue progetti mediocri non valgono quanto due grandi giochi capaci di diventare fenomeni culturali. E l’industria ci ha insegnato più volte che aumentare il numero di produzioni non aumenta automaticamente il numero di successi.

Per questo, più che i 29 giochi, io terrò d’occhio i tre nuovi IP. Se Take-Two riuscirà a trasformarne almeno uno in una nuova colonna portante, allora potremo dire che questa strategia ha davvero funzionato. Se invece la compagnia continuerà a vivere quasi esclusivamente sulle spalle di GTA, Red Dead Redemption e delle serie sportive, il numero impressionante della pipeline rischierà di essere soltanto fumo negli occhi.

E voi cosa ne pensate in Taverna? Quale franchise vorreste vedere tornare tra i 29 giochi di Take-Two?

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