L'Archivio

Demo Provata | Hawthorn: Un bosco di sostanza

Filo "Il Paladino"
Giugno 16, 2026
5 min lettura

Benvenuti ne L’Archivio. Abbassate le luci, chiudete fuori il frastuono dei live service e preparatevi a un tuffo in un mondo che profuma di terra umida, muschio e inchiostro fresco. Oggi la nostra sala autopsie digitale analizza un vertical slice, una promessa videoludica ancora in divenire. Sul tavolo operatorio c’è la demo di Hawthorn, il nuovo progetto targato NEARstudios.

Non useremo il bisturi per smembrare un gioco finito, ma una lente d’ingrandimento per capire se la sostanza c’è o se stiamo guardando solo un bellissimo specchietto per le allodole.

Il Contesto di Hawthorn: L’Eredità Pesante

La stampa internazionale ha già abusato della definizione “Skyrim che incontra Stardew Valley”. Un’etichetta al limite del sensazionalismo, certo, ma inevitabile quando il team di sviluppo è composto da veterani fuoriusciti da Bethesda e BioWare.

Hawthorn

Questa demo arriva in un mercato saturo di cozy game tutti uguali, dove piantare carote e arredare casette sembra essere diventato l’unico loop accettabile. Ma Hawthorn promette qualcosa di profondamente diverso: un sandbox RPG intimo, con animali antropomorfi inseriti in un’architettura ludica e narrativa da gioco di ruolo puro. Le aspettative pesano come macigni. Vediamo cosa offre concretamente il codice che abbiamo tra le mani.

Il Core di Hawthorn: Non Chiamatelo Simulatore Agricolo

Pad alla mano, la demo rivela subito la sua natura ibrida. Costruire il proprio avamposto nel bosco è solo la punta dell’iceberg. Quello che stupisce è il respiro da vero CRPG nascosto sotto un’estetica fiabesca.

Hawthorn

Ogni creatura del villaggio ha una sua routine comportamentale complessa. Il sistema di dialoghi ramificati non serve solo a fare amicizia per ottenere uno sconto ai negozianti locali, ma innesca veri e propri bivi morali e politici all’interno della comunità.

“Non siamo davanti all’ennesimo gioco in cui spegnere il cervello. Piantare ortaggi o tagliare legna è solo l’espediente meccanico mentre il vero gioco si svolge nelle alleanze, nei segreti sussurrati e nelle ombre che si allungano oltre i confini del villaggio.”

La cooperativa, abbozzata in questa versione di prova, lascia intravedere un potenziale enorme per il roleplay emergente, permettendo ai giocatori di dividersi i compiti esplorativi e sociali.

La Macchina da Guerra: Bellezza e Colli di Bottiglia

Trattandosi di una demo, il comparto tecnico è il fronte più vulnerabile. Ho testato questo frammento di codice sul mio portatile da gaming ultra-sottile, non solo per spingere i preset grafici al limite, ma soprattutto per valutarne l’acustica sotto sforzo in un titolo che dovrebbe fare della tranquillità il suo mantra.

Hawthorn

Ebbene, se la direzione artistica è un sontuoso quadro a olio in movimento, capace di mescolare il realismo dell’illuminazione con un character design da fiaba vittoriana, l’ottimizzazione è ancora un cantiere aperto. Il motore grafico è pesante e fa fischiare le ventole del portatile più di un tripla A d’azione di ultima generazione. L’interfaccia utente (UI), inoltre, tradisce le radici PC del team, risultando navigabile a fatica con il controller. C’è parecchio lavoro da fare in fase di polishing.

La Telemetria Finale: I Voti attuali della Loggia su Hawthorn (Demo)

Direzione Artistica — 9.0 [Eccellenza – Quadro in Movimento] Visivamente incantevole. Il design dei personaggi antropomorfi e l’illuminazione ambientale creano un’atmosfera unica e tangibile.

Scrittura & RPG — 8.5 [Eccellenza – Eredità BioWare] I dialoghi sono affilati e il mondo reagisce in modo dinamico alle scelte del giocatore. C’è una profondità narrativa rara per questo filone.

Gameplay Loop — 8.0 [Solido – Basi d’Acciaio] La fusione tra meccaniche survival/crafting e struttura da gioco di ruolo classico funziona e crea una dipendenza quasi immediata.

Ottimizzazione — 6.0 [Sufficienza – Cantiere Aperto] È solo una demo, ma la pesantezza sull’hardware e i limiti dell’interfaccia pad alla mano richiedono interventi urgenti prima del lancio.

Il Verdetto

+Pro

  • Atmosfera straordinaria: Un mondo fiabesco ma maturo, esteticamente impeccabile.
  • Ibridazione vincente: Il mix tra sandbox e RPG di stampo narrativo funziona alla grande.
  • Profondità ruolistica: Scelte multiple, routine degli NPC e conseguenze tangibili.

–Contro

  • Ottimizzazione da rivedere: Estremamente esoso in termini di risorse hardware.
  • UI macchinosa: I menu sono lenti e palesemente pensati per mouse e tastiera.
7.8
Solido – Promessa Concreta (SPERIAMO PER IL FUTURO)
Hawthorn

La Considerazione di Filo

Dopo un paio d’ore passate nel bosco di Hawthorn, ho dovuto chiudere la demo quasi a forza. Quando sei abituato a scrivere e strutturare world-building complessi, vedi subito quando un team di sviluppo ha infuso un’anima coerente in un mondo di finzione. Non si sono limitati a mettere vestiti umani a tassi e volpi; hanno creato una società con regole, tensioni e una storia pregressa che ti viene svelata a piccoli morsi.

Se NEARstudios riuscirà a domare il motore grafico e a snellire i menu, potremmo avere tra le mani il gioco capace di ridefinire il concetto stesso di “cozy game”, dandogli finalmente quel peso specifico e quella sostanza che noi della Loggia ricerchiamo sempre.

La Tavola Rotonda Chiama a Rapporto

Membri della Gilda, a voi la parola. Questo assaggio vi ha convinto? Siete pronti ad abbandonare le fattorie silenziose di Stardew Valley per un’esperienza più ruolistica e ricca di dialoghi, o temete che mescolare troppe meccaniche possa snaturare il relax tipico del genere? Affilate le tastiere e scendete nei commenti. — Filo

Continua la Lettura